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Visualizzazione dei post da giugno 24, 2018

5 canzoni 'trash' del passato che sono diventate mito, la classifica

Oggi abbiamo Rovazzi, trash che vende dischi e che raccoglie milioni di click su youtube (con relativi introiti da click). Una volta avevamo personaggi di ben altra caratura: che non erano fenomeni mainstream usa e getta, ma erano comici, personaggi dello spettacolo. Non volevano certo scalare le hit parade. Eppure le loro canzoni in radio ci finivano, eccome.


5) Federico Salvatore - Azz




Federico Salvatore fu protagonista al Maurizio Costanzo Show, con simpatiche canzoni che gli diedero notorietà nei primi anni '90. "Azz" raccontava un divertente confronto tra due napoletani (con echi gaberiani): uno di buona famiglia e l'altro di famiglia modesta. Non teatro canzone, ma cabaret in musica. Ma Salvatore era anche un cantautore profondo. Anche incompreso, quando a Sanremo portò una canzone sull'omosessualità.

4) Pippo Franco - Che fico



"Mi scappa la pipì", canzone della mia infanzia che suonava spesso nelle feste dell'asilo, assieme al "Ballo …

Il biondino e il gigante

Ormai trent'anni fa un bambino incontrò per caso un atletico biondino e un gigante barbuto che indossavano vestiti da cowboy. Al bimbo ancora non piacevano i cowboy, i loro volti truci, le cicatrici. Al bimbo non piaceva l'odore della polvere sui vestiti dei cowboy. Ma questa volta era diverso. Gli occhi del biondino erano profondi. Occhi che sapevano di mare, di cielo, di avventura. Erano limpidi come quelli di un bambino, furbi come quelli di una volpe, saggi come quelli di chi ha vissuto tante esperienze, conosciuto tante persone, visitato tanti luoghi del mondo. Il gigante barbuto non faceva paura. Sì, vero, aveva il muso imbronciato. Ma quel broncio si trasformava in sorriso. Il gigante aveva infatti un cuore grande. E gli piaceva mangiare. Era buffo vederlo mangiare.

Il gigante e il biondino sapevano raccontare tante belle storie. Storie di isole e di mondi lontani; di cowboy, di piloti, di avventurieri alla ricerca di tesori e di poliziotti; di cattivi che alla fine …

Guerin Sportivo n.7 luglio 2018: la recensione

Numero decisamente 'speciale' del Guerin Sportivo, che si divide in due. Oltre al consueto magazine, c'è anche il giornale dedicato esclusivamente ai Mondiali in corso in Russia. Tutte le squadre sono presentate con articoli, foto, dati e i disegni delle maglie. Un inserto corposo assolutamente da acquistare e conservare (sempre bello anche per la copertina lucida). 

Per il resto è un Guerin Sportivo ovviamente di marca bianconera, con il poster doppio a celebrare i trionfi in campionato e Coppa Italia e i relativi servizi con foto, il riepilogo di tutti i tabellini con pagelle e le singole pagelle complessive di ogni giocatore juventino. Sono 29 pagine dedicate alla Juventus, compreso l'editoriale!

Poi fortunatamente arriva un reportage sulla Champions League e un resoconto sull'Europa League. Torna l'inutile servizio sul mercato. Curiosa l'intervista al ds portoghese della Fiorentina Freitas, un tizio che sta decisamente dietro le quinte e parla poco. A…