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Visualizzazione dei post da giugno 10, 2018

Un 3 giugno di molti anni fa: tra la scuola, Casagrande e Snake Face

Un post della blogger Sinforosa Castoro mi ha riportato alla memoria uno dei ricordi più felici della mia infanzia. Nel suo post c'è un disegno, opera di un bambino, che raffigura un portiere di calcio impegnato in una parata. Da bimbo anche io disegnavo tantissimo, soprattutto calciatori in azione.

Prima, una piccola premessa. Vi ho scritto in un altro post che ero orgoglioso di andare a scuola, alle elementari, perché era il luogo di lavoro di mia madre. Tuttavia, per la precisione, mia madre ha iniziato a insegnare nel mio paese proprio nel settembre 1989, quando io iniziavo la mia avventura di studente. In precedenza mia madre aveva sempre insegnato fuori sede.

3 giugno 1989: quella mattina mia madre decise di portarmi a scuola con sé. Condivise con me una sua mattinata lavorativa. Per me fu un grandissimo orgoglio. Un regalo bellissimo di compleanno. Gli alunni di due classi, più grandicelli di me, mi accolsero benissimo. Portai con me quelle cartellette di plastica, dentro u…

Le mie maglie da calcio: Svezia

Inizia il campionato mondiale di calcio e parliamo proprio della Svezia, la squadra che ha spezzato i sogni di gloria dell'Italia, eliminata nel drammatico spareggio di novembre. Nella mia collezione di maglie da calcio sono due infatti le divise dalla nazionale scandinava. Io amo la combinazione dei colori gialloblu, non a caso gli stessi della squadra del mio paese e ho sempre guardato con simpatia alla Svezia per questo, ma non solo. Ricordo con affetto la squadra che fece molto bene nel mondiale '94, con Kenneth Andersson protagonista (un anno dopo sarebbe andato al Bari), ma soprattutto la Svezia degli anni 2000, quella dei Larsson, Ljungberg, Zetteberg, Alexandersson.

Nella mia collezione c'è dunque la divisa della Svezia dei mondiali 2002 (senza nome e numero), griffata Adidas. Essendo una maglia replica (non quelle indossate dai giocatori) manca l'elemento caratteristico delle divise Adidas del biennio 2002-2004, il doppio strato! Sì, la maglietta era a due s…

Giornalisti&Blogger: intervista doppia Claudia e Riky

Oggi parleremo del mio lavoro. L'ho fatto pochissime volte, qualche piccolo riferimento durante riflessioni personali sulla mia vita (i famosi post da semaforo rosso). Oggi ne parleremo invece in modo diretto. Uso il plurale perché questa che andrete a leggere è un'intervista doppia. L'idea è di Claudia, una blogger che in queste settimane avrete sicuramente conosciuto. Nel suo blog, "Chi scrive non muore mai", Claudia scrive notizie e commenta temi di attualità. Mi ha proposto questa intervista doppia e ho accettato con piacere.

Abbiamo deciso di "incrociarci": sul mio blog troverete così le sue risposte. Qui sotto leggerete le sue.

ECCO QUINDI COME CLAUDIA HA RISPOSTO ALLE DOMANDE!

1. Il giornalismo perché. Come nasce questa passione

La mia passione nasce in primo liceo, grazie al giornalino della scuola. Avevo sempre amato scrivere, ma più che altro poesie, o storie. Presto, però, mi resi conto che il mio stile fin troppo sintetico collimava con quell…