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L'episodio più bello di Bojack Horseman: "Fish out of water".

L'episodio 4 della stagione 3 di Bojack Horseman, tradotto in italia con il titolo "Un pesce fuor d'acqua", è il migliore della serie. Forse il miglior episodio che abbia mai visto in un cartone animato.


Venticinque minuti senza dialoghi, con il protagonista della serie impegnato a promuovere il suo film "Secretariat" in un festival che si tiene...sott'acqua. Bojack non può parlare, né bere né fumare: deve infatti tenere uno scafandro per respirare. Incontrerà Kelsey, la prima regista di Secretariat (poi sostituita) e cercherà di scusarsi con lei. La inseguirà per le vie di questa strana città, salirà su un autobus e finirà per perdersi, ma si imbatterà in una persona che cambierà, per un giorno, la sua vita.

L'episodio è bellissimo, poetico, con rimandi a Fantasia della Disney, commovente. Non mancano gag irresistibili, come quelle delle sardine (vedere per credere). Qui c'è una delle frasi più emozionanti di tutta la serie: "In this terrifying world, all we have are the connections that we make". Il terrificante mondo, in cui tutto ciò che abbiamo sono i rapporti che creiamo, non è quello subacqueo dove la vita per un cavallo o un umano è quasi impossibile, ma il nostro mondo.

Bojack Horseman è una serie pessimista, ma non nichilista. C'è sempre una speranza che il domani possa essere migliore, c'è sempre un piccolo appiglio in una vita costellata di difficoltà. Ed ecco che una piccola ancora di salvataggio sono proprio quei rapporti che costruiamo. Bojack lo capirà molto bene nell'ultima puntata della quarta serie.

Il mancato lieto fine di "Fish out of water" è però inevitabile: può sembrare l'ennesimo sgambetto del destino, ma in realtà il colpevole è sempre Bojack e il suo modo di affrontare le cose con superficialità. D'altra parte Todd, uno degli amici di Bojack, lo rimproverà dicendo che "è Bojack le cose che non vanno bene nella vita di Bojack", non le droghe assunte o gli alcolici bevuti, il passato triste o le difficoltà lavorative; cioè che la sua vita infelice è solamente colpa delle sue scelte, non del destino avverso o per colpa degli altri.

Questo episodio della serie fa riflettere. Bojack sembra l'antitesi del genitore, eppure qui ci smentirà. Non si nasce dunque genitori, però l'amore per la piccola creatura che abbiamo vicino ci rende migliori e ci responsabilizza. Riflettiamo anche appunto su quei rapporti che rendono meno amara la vita in questo terrificante mondo: non sempre cancella ciò che di male abbiamo fatto (lo dimostra un altro episodio notevole, quello in cui il protagonista fa visita all'ex amico Herb Kazazz, gravemente malato), però chiedere scusa è una cosa che dobbiamo imparare a fare, senza esitazioni, anche per non avere rimpianti.

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