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Intervista a Paolo Samarelli, l'artista dei calcio e i suoi fantastici disegni


Conoscete la mia passione per il Guerin Sportivo e per l'Almanacco del Calcio Panini, passioni che si fondano soprattutto sugli splendidi disegni dei gol e delle azioni delle partite che li arricchivano.

Da "secoli" mi batto per esaltare e celebrare la bellezza di questi disegni, che purtroppo sono spariti dai giornali specializzati e dai quotidiani. Spariti molto prima del proliferare di Internet e dei telefonini, complice anche la volontà degli editori e dei direttori di testata di tagliare i costi, a scapito però di noi collezionisti.

Oggi parleremo con uno degli artisti che riproduceva le prodezze dei calciatori: Paolo Samarelli, presente negli anni '80 sulle pagine del Guerin Sportivo e negli anni '90-2000 su quelle di Repubblica. Il maestro Samarelli mi ha concesso gentilmente un'intervista.

1- Paolo, come realizzava i suoi disegni all'epoca della collaborazione con il Guerin Sportivo? I gol li guardava su 90esimo minuto? Quale metodo di lavoro seguiva?
C’erano diverse trasmissioni (tutte sulla Rai) che davano le sintesi delle partite. Iniziavo guardando 90’ (ci ho anche lavorato, con Paolo Valenti, per due o tre anni) prendendo appunti rapidi, schizzi con la biro su un blocco grande. Preparavo intanto i riquadri dei disegni e dopo la Domenica Sportiva portavo a termine le matite e quindi le ripassavo a china. Quando il Guerino mi ha chiesto di colorare i disegni usavo i pennarelli Pantone (a staffa per il campo e punta pennello per i giocatori). Il videoregistratore, quando fu in commercio, me lo mandò (non subito) il Guerin Sportivo e ancora funziona. Tempi di realizzazione, qualsiasi numero di gol, tre ore circa. Ancora mi stupisco.

Dallo speciale con tutti i gol della Roma 'scudettata', 1982-83


2- I disegni come venivano inviati alla redazione del Guerin Sportivo?
I disegni venivano inviati in piena notte con l’ultimo treno possibile affinché il lavoro arrivasse a Bologna verso le nove del mattino. A Bologna c’era poi qualcuno del giornale che lo prelevava in stazione assieme ai servizi fotografici da tutta Italia. Esisteva al tempo un servizio che si chiamava “fuori sacco” nel senso che era fuori dal sacco della posta ordinaria. Era un servizio apposito per la stampa con priorità assoluta e non privo di burocrazia. Qui a Roma l’ufficio era a scalo San Lorenzo. Ci andavo in macchina o in scooter e negli occhi ho ancora la città deserta e i cani randagi (in branchi a volte assai numerosi) dei quali diffidavo. Era una situazione “fuori dal tempo” e una volta consegnata la busta col lavoro il sonno era passato. Ogni volta mi dicevo sarebbe stata l’ultima. Era un lavoro in corsa, C’è di peggio lo so e c’era anche allora. Però era davvero difficile.

I gol della finale dell'Europeo 1984


3-Come è nata questa grande passione per il disegno legato al calcio?
Avevo visto i disegni di Carmelo Silva (Calcio e ciclismo illustrato) e mio fratello Umberto era un grande disegnatore, anche più bravo di me, e lo guardavo sempre mentre disegnava. Poi giocavo al calcio e le partite e il campo mi mostravano tante prospettive che mi erano utili e mi sarebbero state utili in futuro anche per disegni non sportivi. Il gesto e la postura dei calciatori li ricreavo dentro di me con l’esperienza delle mie partite. Il movimento: disegnarlo mi è sempre piaciuto e in sé lo trovo affascinante. Lo sport e il calcio poi non sono mai facili. Un gol sbagliato non è un errore veramente, come un gol fatto non è mai davvero una prodezza. È una serie di circostanze che si succedono e sommate portano a quel che definiamo gesto tecnico. Una persona, un oggetto fermi sono una categoria, se si muovono sono altro almeno finché lo fanno. Cercavo di cogliere le sfumature dell’azione. Poi cercavo di rappresentare le cose nelle loro giuste proporzioni. Anche adesso ne sono ossessionato. La porta, ad esempio, vista dal campo è enorme. L’area di rigore ha una sua vastità che a volte la tv, il posto sulle tribune o in curva, alterano. Non sempre sono riuscito ad essere fedele e purtroppo nel veloce lavoro di quegli anni, tutto a mano, non avevo il tempo di correggere e neanche la possibilità. Mannaggia. Però gioco ancora adesso ma mai a calcetto. Solo a 11 o a calciotto.   

Dal Film dl campionato


4-Come è iniziata la collaborazione con il Guerin Sportivo? Chi l'ha chiamata a far parte della squadra del Guerin?
Avevo fatto qualche tentativo di collaborazione come grafico a Paese Sera. I disegni li pubblicavano ma insomma non è che proprio li pagassero e poi volevano farmi impaginare (non mi piaceva). Già così mi sembrava un miracolo. Non ricordo se inviai qualcosa al Guerino ma mettiamo di sì. Italo Cucci chiamò a casa e mi disse di andare la domenica successiva a Bologna. Mi venne a prendere in stazione e col suo Maggiolino andammo di gran carriera allo stadio. Ricordo il caffè in tribuna stampa all’intervallo e l’eleganza di tutti quelli che mi circondavano. Avevo i capelli lunghi (molto) ma nessuno me lo fece pesare anche se ero evidentemente “fuori posto”. Poi in redazione dopo la partita e infine la proposta di lavoro; un tanto a domenica. Iniziavo il lavoro. Ero felice ma ne sentivo l’impegno e poi mi chiedevo se quello fosse un lavoro veramente. Forse sì, non ne sono ancora sicuro. Sempre grazie però a Italo Cucci, con me è stato sempre affettuoso e lo stimo come un grande giornalista sportivo. Mi ha insegnato tanto. In redazione c’erano Ivan Zazzaroni e Adalberto Bortolotti, l’uno giovane caposervizio e l’altro bravissimo e umano col quale ho avuto un rapporto costruttivo quando è diventato direttore del Guerino. Storie di altri tempi ma storie vere (almeno per me).

5- Come mai in alcune stagioni, in cui lei era il disegnatore, le moviole apparivano sul Guerin Sportivo, poi sparivano, poi ricomparivano? Decisioni bizzarre dei direttori di testata?
Questo davvero non so spiegarlo e mi spiace. Vorrei saperlo anche io.

6- Come è invece avvenuto l'addio con il Guerin Sportivo? Se non sbaglio i suoi ultimi disegni (bellissimi) sono stati sulla nazionale italiana, in occasione dell'Europeo del 1988.
La chiusura di Paese Sera (poi proseguì senza di me come cooperativa) dove ero collaboratore a borderò mi aveva messo in difficoltà di tutti i tipi. Ero ancora giornalista pubblicista e il guadagno col Guerino era onesto ma non sufficiente sia pure regolato da un contratto ormai. Provai con Repubblica che qualche volta aveva ripreso miei disegni di cronaca da Paese Sera. A la Repubblica c’erano molti giornalisti che erano stati al Paese e mi conoscevano. Enrico Sisti che era caporedattore grafico era (ed è) un amico. Allo sport allora c’era Mario Sconcerti che mi chiese di restare in redazione il giorno stesso del colloquio che iniziò con Carlo Marincovich, fantastico giornalista di motori e di vela. Eugenio Scalfari, dopo qualche giorno, mi disse se volevo passare in redazione qualche ora nel pomeriggio. Iniziai così a lavorare per Repubblica e ci ho fatto 10 anni di gavetta (assunto come professionista nel 1991 mi pare). Il tempo per il Guerino era diventato poco.
Anche perché ormai non c’erano più né Cucci né Bortolotti. I rapporti si freddarono con il direttore successivo e non ci lasciammo bene anche se il ricordo di quel periodo, nel suo complesso, ha un bilancio fortemente in attivo.    

Gli ultimi disegni di Paolo sul Guerin Sportivo: Euro 1988, Urss vs Italia


7- Nella stagione 86-87 uscì un Guerin Sportivo Mese con tutti i disegni dei gol del campionato vinto dal Napoli, una splendida chicca per i collezionisti. Quante ore di lavoro ha impiegato per quel meraviglioso lavoro?
Sicuramente troppo poche e in ogni caso non ricordo e noto, con rammarico, che di quei disegni che partivano in treno, non ho più nulla. Ogni tanto vedo o mi segnalano che sui siti di acquisti c’è in commercio qualcosa che ho disegnato io e mi viene voglia di comprarlo. Finora non l’ho mai fatto. Tuttavia qualcosa di positivo è accaduto tra me e chi mi segue da tanto tempo e ogni tanto si ricorda di quei disegni di calcio sul Guerin Sportivo. Forse eravamo felici e non ce ne accorgevamo? Resto sempre meravigliato tutte le volte che qualcuno mi contatta o mi cita da qualche parte.
Invece non ho quasi mai avuto un buon rapporto con i responsabili grafici (ora Art Director) dei giornali con i quali ho lavorato. Persino a Repubblica dove ho avuto non poche difficoltà nonostante ci sia restato in totale 32 anni. Sfortuna? Non so e avrò senz’altro delle responsabilità anche io.


Lo splendido Guerin Mese con tutti i disegni dei gol della stagione 1986-87


8- Che rapporti aveva o ha con i colleghi disegnatori di gol?
Non ho mai conosciuto nessuno di loro per la verità e vi prego di credere che non c’è presupponenza in quel che dico, solo un caso e del resto faccio vita riservata in questo campo. A ciascuno il suo.

9-Davvero nell'epoca di Internet, dei cellulari...non c'è più spazio per la creatività e per l'arte di chi rendeva immortali le prodezze dei campioni di calcio?
Credo di no. Anche i miei stessi disegni sono diventati più complessi. Ora li faccio sempre a mano ma poi li passo nello scanner e in programma grafico li digitalizzo e li coloro quindi nel computer.
Quei pochi di calcio che faccio ancora non mi sembra abbiano un gran mercato o forse il mercato non ne riconosce la dignità se non artistica almeno artigiana. Intendiamoci mercato è una cosa lettori un’altra. I lettori in genere vedono quel che viene proposto dagli editori e per l’editoria non è un buon periodo da almeno 10 anni. I motivi sono tanti e in ogni caso solo qualcuno mi chiede di tanto in tanto disegni di calcio e i compensi proposti sono irricevibili. Ogni tanto disegno qualcosa sul mio sito (QUI) che però in questo momento è in stand by almeno fino a settembre.


Infine saluto tutti e da qualche parte ci rivedremo.

Ringrazio di cuore il maestro Paolo Samarelli per il tempo concessomi e per lo splendido disegno che mi ha regalato, in apertura di questo post.

Commenti

  1. Samarelli è un artista degli schizzi sulla dinamica delle azioni. Un lavoro duro perché bisogna seguire con attenzione le azioni. Ora i media seguono di più Georgina debordante.
    Buona settimana Riccardo.

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    1. Hai ragione: oramai i giornali ogni giorno ci fanno la cronistoria della giornata di Cristiano Ronaldo e della famiglia. Grazie Gus, buona domenica e buona settimana a te.

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  2. Questa intervista mi piace perché so l'emozione che hai avuto nel farla anche se, com'è ben noto, non amo il calcio.
    In secondo luogo, leggerla stamattina mi riempie di gioia, per il motivo che io e te sappiamo.
    Ma schhhhhh!!
    Non si dice a nessuno. 😜
    Bacio

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    1. Grazie <3, c'è sempre una rinascita. Sono carico a pallettoni!

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  3. Hai fatto un bel colpaccio con questa interviù, sai?
    Come tornare a tempi diversi, lontani, eppure era solo l'altroieri. Disegni artigianali, tecniche forse poco raffinate rispetto agli standard di oggi (ma quanta poca anima hanno, oggi?) eppure facevano sognare sempre. Non solo lui, ma anche i disegni di Famiglia Cristiana, per dire.
    Chissà se sempre Samarelli ha disegnato spot dei primi anni '80, magari quelli calcistici di Ciao Crem.

    Moz-

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    1. Grazie Miki! Sulla tua curiosità ti anticipo che magari sarà lo stesso autore a rispondere :). I disegni credo siano quelli del giornalino, a cui ti riferisci, di Giovetti, giusto?

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    2. Non solo quelli, intendevo come arte, questi disegni qui erano molto più evocativi di quelli odierni...

      Moz-

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    3. ah ecco in generale! Giusto, anche sul Guerin Sportivo c'erano altri disegni (addirittura le vignette). Adesso invece le vignette girano solo su Facebook :D e sono quelle di carattere politico

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  4. Bella intervista. Curioso il tragitto che facevano i disegni quando adesso basta un click. Buona domenica.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinfo! Sì, anche secondo me è una di quelle cose più curiose. Le stesse foto viaggiavano così. Poteva essere un'odissea!

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  5. Risposte
    1. Ciao Ferruccio! Verissimo, una splendida nota di colore!

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  6. In effetti sono proprio dei bei disegni, un peccato che siano andati a sparire.

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    1. Esatto, infatti c'è un lato artistico che va oltre al calcio...peccato davvero.

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  7. Grande intervista :) Io conoscevo di fama il compianto Giuliano Giovetti, il disegnatore dei goal del Giornalino. Questi disegnatori "calcistici" facevano un grandissimo e bellissimo lavoro!

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    1. Grazie Fabri. Hai proprio ragione, un grandissimo e bellissimo lavoro, a cui aggiungo: apprezzatissimo!

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  8. Io credo di essere rimasto ai disegni di Silva, ma lo stile è quello.
    Da piccolo/adolescente l'almanacco lo divoravo quotidianamente.

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    1. Silva è stato il primo disegnatore, sulla sua scia Sabellucci, Baruffi e Spartaco Pupo. Invece Samarelli ha trovato un suo stile, Giovetti pure, comunque tutti..molto bravi.

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  9. Bel colpo questa intervista! Adoro leggere vicende di editoria italiana degli anni 80 o prima. La faccenda della fretta per l'ultimo treno e le tratte in motorino nella Roma notturna, è affascinante.

    L'unico rapporto che ho avuto con questo tipo di disegni, è stato su Il Giornalino, dove ne facevano di simili ma non conosco gli autori.

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    1. Grazie Ema! In effetti anche a me ha incuriosito quella parte, infatti le partite si giocavano alla domenica e due giorni dopo i giornali dovevano essere in edicola con i disegni completi. Praticamente Paolo, dopo le preparazioni, lavorava tipo dalle 24 alle 3 affinché i disegni arrivassero alle 9 del lunedì alla redazione del Guerin Sportivo. Fantastico!

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  10. Bell'articolo! i disegni sono effettivamente stupendi, Takahashi ha solo da imparare!

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    1. Peraltro Takahashi quando disegna i giocatori reali secondo me se la cava bene e ha cura per i dettagli (si vedano le maglie). Il problema sono i gamboni lunghissimi!
      Grazie Kiral!

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  11. Interessante e bella intervista.
    Saluti a presto.

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  12. Ma sempre col calcio, tu?!
    Dai, è stata comunque una bella intervista. Se per caso ti capitano fra le mani Kirk o Spock, chiamami che leggerò volentieri la tua intervista :-)

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    1. ahahah, come si suol dire, ad ognuno le sue passioni :D.

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  13. Complimenti per l’intervista.
    A me il Guerrin Sportivo e anche Famiglia Cristiana fan venire in mente quando da ragazzino con la famiglia andavamo a fare le vacanze a Comacchio.
    Erano i giornali tipici che trovavo nell’appartamento lasciati lì e i disegni di cui parli me li ricordo bene.
    Figurati che credevo li disegnassero fermando l’immagine dalla tv e sovrapponendo alla scena una carta copiativa ...ahahah!
    Interessantissima la tua intervista a Samarelli.
    Quanta passione e quanto studio invece ci sono dietro le sue opere.
    Buffa la cosa che dice riguardo alla possibilità di comprarsi i suoi disegni dal web per riappropriarsi comunque di cose che pensavo fossero comunque sue.
    Nella mia ignoranza credevo che gli autori dei disegni tenessero come si dice “l’originale “per loro e “vendessero “ la copia.
    Invece da quello che ho capito non sei padrone nemmeno del tuo lavoro.
    Bhe ...che ti devo dire ancora.
    Bravo.
    Ciao

    RispondiElimina
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    1. Grazie Max, sia per i complimenti che per il bellissimo commento con i tuoi ricordi personali. Peraltro anche a me piace intrecciare calcio e cimeli calcistici ai ricordi personali :)
      Inoltre hai centrato peraltro una delle cose più sorprendenti dell'intervista, proprio questa cosa dei disegni. Non c'era la possibilità di fare delle copie e quindi l'autore oggi si è trovato sprovvisto di questi bellissimi ricordi. Gli avevo comunque segnalato alcuni link interessanti :)

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  14. Buongiorno e complimenti per la bella intervista. Mi sono permesso di condividerla sulla pagina Facebook del Guerin Sportivo che gestisco. Ovviamente ti ho citato ma non sono riuscito taggarti (forse non sei su Facebook)

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    1. Grazie Marco, non sei riuscito a taggarmi perché è come dici tu: non sono su Facebook :). Ma ho visto comunque il post che hai fatto: grazie di cuore! Il maestro Samarelli è stato veramente di una disponibilità e di una gentilezza senza pari.
      Grazie ancora, anche per i complimenti :)

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  15. Ciao .
    Ho letto “That’s all Folks”.
    Ti saluto ..sei una brava persona.
    Mi spiace che chiudi il Bazar...però apri quello sul calcio e parlerai anche un po’ di musica ( mi sembra di aver capito).
    In bocca al lupo.


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    Risposte
    1. Ciao Max,
      grazie per le belle parole e grazie perché tu sei stato un ottimo lettore e commentatore, mai banale, rispettoso e sempre capace di aggiungere cose interessanti. Ma ti aspetto anche sul mio nuovo Bazar, magari non nei post strettamente calcistici, tuttavia sono sicuro, troverai anche lì cose interessanti :).

      Ad ogni modo mi troverai anche come guest blogger da chi mi vorrà dare asilo, per tematiche più tradizionali :)

      Elimina
    2. La sfida per uno come me che si appassiona al calcio solo nei mondiali ( naturalmente se gioca l’Italia;) è commentare in un blog di calcio.
      Ahahah 🤣
      Comunque se sei bravo anche ad insegnarmi qualcosa su quello che dicono sia il gioco più bello del mondo ( son una schiappa anche a giocarlo..ma se serve mi butto-letteralmente-) sarò dei tuoi.
      Grazie a te.
      Mi raccomando non dimenticare mai la musica.
      Ciao ci si sente!

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    3. La musica è impossibile da dimenticare caro Max. Vedrai, avrai delle belle sorprese...sui blog che frequenti :)

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  16. Ho commentato nel Bazar il tuo distacco.
    Ciao.

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  17. Non trovo il mio commento.
    Mi mancherai enormemente ma rispetto la tua decisione, anche se
    le motivazioni del distacco, qualcosa che somiglia a un mea culpa, non
    le comprendo e non le condivido.
    Ciao grande Bazar.

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    1. C'è c'è :), sei stato molto gentile, ti ringrazio

      https://rikynova.blogspot.com/2018/09/estatissima-2018-disney-recensione.html?showComment=1536400242575#c3354224209380118206

      In effetti è anche un mea culpa, Gus.

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  18. Vabbè, mi sono emozionato. Io mi relaziono volentieri con pochissime persone e tu sei tra queste.

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    1. Grazie, mi rendi felice, perché riuscire a lasciare qualcosa al prossimo è la cosa più appagante della vita

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  19. Mi dispiace che hai preso questa decisione, ma la rispetto. Ti seguirò nel tuo no blog, parlo poco di calcio nel mio spazio, ma fidati che lo seguo tanto.
    Saluti a presto.

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    1. Grazie Cav, grazie di cuore. Mi fa piacere che tu segua il calcio, allora avrò un ottimo lettore :)

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  20. Sei una 'conquista' recente, nel senso che frequento da poco questa piattaforma, ma eri (e sei) nelle mie cerchie. Per cui sono dispiaciuta di questa tua decisione, che rispetto. Le tue motivazioni (iniziali, intendo) penso siano comuni a molti bloggers. Solo che alcuni riescono meglio di altri, e tu lo hai fatto bene. Che dire? Avanti tutta! in qualsiasi direzione andrai.

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    1. Grazie mille, credo che le motivazioni per questo cambio sono tante, tutte importanti. E sono contento di averlo fatto, questo passaggio.

      Grazie per il tuo sostegno :)

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  21. Ciao,non sono un calcio filo,ma ti ho.letto con interesse imparando molte cose di Calcio e non.
    Ciao fulvio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Fulvio :), se hai voglia vienimi pure a trovare nella mia nuova casa :)

      Elimina
  22. Ciao,non sono un calcio filo,ma ti ho.letto con interesse imparando molte cose di Calcio e non.
    Ciao fulvio

    RispondiElimina
  23. trovarsi per caso e trovare un articolo interessante ..
    complimenti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille :)
      se ti piace il calcio puoi passare sul mio nuovo blog (questo è di fatto chiuso)

      https://bazarcalcio.blogspot.com/

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  24. Grazie per avermi fatto "vivere" un sogno.
    L'intervista al "MAESTRO" Paolo Samarelli è straordinaria.
    Per me Samarelli è un mito.
    Inarrivabile.
    Da bambino grazie al Guerin Sportivo, ho cominciato ad appassionarmi al calcio e al disegno.
    Grazie a Samarelli che ritengo il Mio Maestro, ho dato spazio e sfogo alla mia grande passione per le "moviole" o "disegnate" per dirla alla Silva.
    Qualche anno fa ho coronato un sogno: le mie "moviole" pubblicate sul Guerin Sportivo.
    Grazie al Direttore Matteo Marani, collaboravo con il GS.
    Un sogno diventato realtà.
    Grazie Paolo Samarelli...mio unico "MAESTRO"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, grazie mille per questo splendido commento. Paolo è un mito anche per me.
      Tu sei Stefano vero? L'ultimo moviolista del Guerin Sportivo...se sì mi potresti mandare un e-mail a rikygian83@gmail.com? Avrei da chiederti qualcosa :).

      Adesso ho aperto un altro blog, forse c'è qualcosa che può interessarti :)

      https://bazarcalcio.blogspot.com/2018/10/intervista-al-disegnatore-del-guerin.html

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  25. Si. Stefano Impedovo. Se vuoi possiamo creare un contatto tramite Facebook o Messanger.
    Ho problemi con le le email.
    Sei presente su Fb?

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    1. Piacere Stefano! Purtroppo non ho Facebook, comunque vedo allora di contattarti con l'account di un mio amico :)

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    2. Ti ho mandato ora un messaggio facebook tramite l'account del mio capo, le sue iniziali sono G.V. :)

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  26. Un piccolo classico di Netflix

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    1. Ciao Elfoscuro, immagino ti riferissi al mitico Bojack Horseman!

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