Passa ai contenuti principali

La mia prima pizza: dal mitico Pierino, comparsa in un film di Pozzetto

Quando ero piccolo il mito della pizza veniva celebrato in uno dei miei cartoni preferiti: Teenage Mutant Ninja Turtles. Michelangelo e compagni, nella serie animata, ne erano assidui divoratori. C'erano anche diverse storie di Topolino sul tema, un viaggio di Topolino e Pippo con la macchina del tempo alla scoperta delle origini della pizza.

La pizza, per molti di noi, è l'alimento preferito o comunque uno degli alimenti preferiti. Alla pizza sono legati molti ricordi. La mia prima pizza è stata quella di Pierino, alias Pietro Guerrini. Nelle domeniche estive e primaverili c'era il rito della pizza domenicale: eravamo a fine anni '80, ero un bimbo di 5 anni, babbo portava me, mamma e mia sorella Lucia in un paese vicino al nostro, nel locale di Pierino. Spesso c'erano anche Daniele e sua moglie Danila, cari amici di famiglia, e il loro figlio, Francesco, mio coetaneo e amico del cuore. Mangiavamo quasi sempre nel cortiletto esterno: e questa cosa mi fa sorridere, pensando al clima di oggi, perché i giugno di una volta, in quel paese, dovevano più o meno essere come gli attuali aprile di oggi, nel mio paese, a livello di temperature...

Ricordo ancora l'odore della tovaglia di carta e addirittura l'odore di quella squisita pizza. Anche se inizialmente mangiavo la fornarina, poi è iniziata la mia lunga relazione con la pizza Margherita, mai tradita. Alla fine della cena c'era anche il gelato: per un patito di calcio come me, il gelato più buono era la "Coppa dei Campioni", una coppetta metà panna e metà cioccolata.

Pierino era un bravissimo pizzaiolo, un uomo basso e minuto, con i baffi, simpaticissimo, dalla risata contagiosa. Lui era il pizzaiolo, la madre, un personaggio quasi felliniano, si occupava della cucina. In paese Pierino era famoso anche per aver avuto un ruolo in un film con Renato Pozzetto, "Burro". Tanti suoi compaesani avevano fatto la comparsa, lui invece aveva avuto un ruolo vero e proprio. Per caso. Il regista e la crew erano andati a mangiare la pizza da lui ed erano rimasti affascinati dalla sua simpatia. Pierino divenne Silvano, l'amico di "Burro", interpretato da Pozzetto.

Pierino non era uno chef, ma arrivò nei cinema e in televisione.

"Burro" è oggi dimenticato, ma Pierino, felicemente in pensione, no.

Commenti

  1. Io avrei chiamato te per il film e come partner di spettava di diritto Charlize Theron.
    Buona giornata Riky.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono tante belle attrici italiane, mi bastava una di loro :D. Grazie Gus, rilancio con un buona serata!

      Elimina
  2. RIcordo Burro, un film "d'autore" (quindi non si capiva nulla!) con Pozzetto protagonista.. La Coppa dei Campioni la fanno ancora, penso che la facciano per noi juventini perché è l'unica che possiamo vedere da vicino :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, era un film piuttosto incasinato. Penso di rivederlo a breve, vediamo se riesco a capirci :D. La coppa dei campioni io invece l'ho vista proprio alzare dal mitico Baresi in quel 1989, in quel periodo si andava spesso da Pierino (infatti ricordo una volta che mi fermai a guardare in televisione, alla domenica sprint, un servizio su Torino Inter 2-0 (penultima giornata del campionato 1988-1989).

      Elimina
  3. Pensa che giusto l’altra sera, ho beccato in tv una puntata delle tartarughe Ninja (la serie nuova) proprio nella scena in cui mangiavano la pizza per la prima volta, l’universo è in movimento ;-) Mi piace il tocco grafico nuovo che hai dato al Bazar, figo! Cheers

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oooodio hai visto la nuova serie delle Tartarughe Ninja? Quella con Raffaello palestrato? Grazie per aver apprezzato il new look, anche io mi sono adeguato come Topolino a un carattere più leggibile :D

      Elimina
  4. Pozzetto in tutte le sue versioni, cone Bonolis, mi fa bene all'anima perché mi fanno sempre e conunque ridere 💯💞💕❤️😂

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io amo Pozzetto :), però su Burro ho solo il ricordo di un film incasinato, ahha!

      Elimina
  5. Ma hai cambiato template :)
    Comunque sono una grande estimatrice della pizza anche io. Sia quella fatta in casa che mangiata fuori, purché non sia eccessivamente condita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa a quelli che mettono l'olio piccante ^_^. Beh io amo la margherita, liscia liscia! Mi piace sia sottile che spessa, mia mamma infatti la fa spessa ed è buonissima!

      Elimina
  6. La pizza!
    Io me la ricordo per Michaelangelo, appunto, per Kevin di Mamma ho perso l'aereo e per Pizza Margherita di Spaceballs.
    La mia pizza ideale è quella col prosciutto e la mangio a casa, visto che dove vivo non esistono pizzerie gluten free :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pizza di Kevin non mi attirava molto XD, quella è più per i palati alla Moz. Invece la pizza dei fumetti Disney mi ha sempre invogliato, dovrei fare una retrospettiva su quelle storie! Il prosciutto io l'ho abolito dalla dieta XD non mi è mai piaciuto tantissimo, ma temo che non faccia benissimo..

      Elimina
  7. Che bei ricordi :) e che buona la pizza, mamma mia basta sentirla nominare per farsene venire voglia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero..io la pizza la amooooo (come la pasta e un 'viva' anche a tu che ami pizza e pasta :D)

      Elimina
  8. La mia prima pizza l'ho mangiata in piazza, praticamente sotto casa mia, ed era strapiena di speck!
    Mamma che buona :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bello avere la pizza vicino a casa :D. Io non mi lamento: ho comunque un'ottima pizzeria-ristorante molto vicina! Ed è anche un ottimo locale, spazioso, fresco d'estate e non bollente d' inverno.

      Elimina
  9. Daniele e Danila... che coppia!
    Pensa che io trovo le estati di oggi molto più fresche di quelle da piccolo, soprattutto a Viserba in agosto che quando ero piccolo era sempre sole ma da 10-15 anni a 'sta parte, fa sempre il tempo di merda. Salvo qualche ondata di caldo che non manca mai... secondo me siamo diventati troppo viziati coi condizionatori, cosa che a fine anni 80 te la sognavi in macchina e nei negozi (i centri commerciali manco esistevano), se eri fortunato la trovavi in banca e ti potevi rinfrescare nella zona frigo dei supermercati.

    Per quanto riguarda la pizza, noi eravamo più propensi in inverno, in una pizzeria minuscola poco fuori Roma dentro una specie di cantina. Però non mancavano le pizze estive all'aperto, spesso con quella cazzo di ghiaia sotto tavoli e sedie di plastica, quindi faticose da spostare.

    Un grande a Pierino per il suo ruolo nel film! Un fortunato che è riuscito anche ad andare in pensione...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A parte l'assonanza dei nomi, davvero una grande coppia <3. Ma in che posto vivi, ahah! Da me l'estate è diventata un inferno! E' vero, anche quando ero piccolo c'erano giornate molto calde e la primavera era calda, però ogni tanto d'estate pioveva e si abbassavano le temperature. Quando ero ragazzetto capitava la sera di uscire con maglietta e maglione o giubbetto! Adesso praticamente fa caldo 3 mesi XD. Per questo una volta si sopportava di più: durava di meno e aveva meno picchi! Comunque sì, oggi senza l'aria condizionata non riuscirei a stare (ma dormo sempre senza aria condizionata). Da Pierino era un po' spartano l'ambiente, ma tutto pulitissimo.

      Elimina
  10. Io manco me lo ricordo, ma in generale era raro che andassi fuori con i miei che in pratica lavoravano quasi 10 ore al giorno nell'attività di famiglia.
    La prima pizza?
    Credo in qualche compleanno di qualche compagno di classe/ amico di giochi della scuola elementare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah, quindi pizza comunque al taglio o a quadretti! Io quella non l'ho contata in effetti :D, mi riferivo proprio alla pizza..al piatto.

      Elimina
  11. Oddio, io amo la pizza e proprio non ricordo la prima. Ma perché comunque all'epoca giravamo un sacco, e spesso -tuttora- i miei la prendono da asporto in un paio di pizzerie storiche del posto (una a tranci, l'altra anche al piatto).
    Poi pure in Abruzzo c'è la pizzeria storica e forse è questa la prima che ho mangiato -e mangio ancora-.
    Interessanti ricordi, che sono simili ai miei perché andare a mangiare fuori, con amici di famiglia, era sempre una festa :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mio babbo, che non ha mai amato particolarmente la pizza. stravedeva per quella di Pierino. Quella è stata la prima di una lunga serie. Per me ancora la più buona e non per i ricordi, ma secondo me proprio per il sapore XD. Penso forse solo quella della 'Bosca' a Santarcangelo si è avvicinata. Poi oh, quella della mamma è super XD.

      Elimina
    2. Evvabbè, lì non c'è mai storia :)

      Moz-

      Elimina
    3. Forse siamo di parte ahha ma nel mio caso anche mio cognato la pensa così eh eh

      Elimina
  12. Per me la pizza domenicale resta ancora un bel rito familiare, anche se ci sono sempre più deroghe!
    Senza pizza una volta a settimana non vivrei, non può mancare!
    Dopo 21 anni di pizza con patatine fritte sono passato alla pizza parmigiana :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo commento mi ha suggerito due cose: la prima è che a Bologna, ai tempi dell'università, c'era il rito della pizza il martedì :D. La seconda è che qualche volte in pizzeria abbiamo preso patatine fritte come antipasto e poi la pizza. Però mai mangerei le patatine fritte sopra la pizza :D

      Elimina
    2. Manco io, siamo ai livelli della "pizza" all'ananas!

      Elimina
    3. Complimenti siamo sulla stessa linea d'onda! :D

      Elimina
  13. mi manca immensamente la pizza degna di questo nome... ormai non posso più mangiarla con la mozzarella, e decisamente non vale più la pena

    comunque io a Michelangelo, preferivo nettamente Donatello

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace che tu abbia dovuto rinunciare alla pizza :( anche se comunque c'è la fornarina (pizza bianca): con un po' di prosciutto e salsiccia niente male! Sulle turtles beh..Leonardo tutta la vita!

      Elimina
  14. Semplicemente meraviglioso <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' meraviglioso andar per massaggi dalla cinese
      che alla fine si offre di trastullarti l'arnese
      E' meraviglioso accettar in skype la sconosciuta
      che ti fa spogliar e poi ti ricatta, così arguta
      E' meraviglioso ricever le mail da Anna di firmiamo
      e le mille battaglie per i bimbi affamati che aiutiamo
      E ' meraviglioso parlare con la dolce Sabrina
      Ma dietro quell'account c'è Brahim da terra magrebina
      E' meraviglioso questa offerta di prestito
      A cui rispondo con un peto, a presto.

      Elimina
  15. cioè, aspè, fammi un attimo capire: tu ordini sempre e solo la Margherita?
    non ti avventuri mai, chessò, con una parmigiana? una scappatella con la capricciosa? o peperoni e salsiccia? magari rucola e crudo, che dalle tue parti sarà un must?

    per me comunque la pizza è un rito del sabato o della domenica, dipende xD anche se la mangerei ogni giorno... semplicemente meravigliosa! ahaha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sempre e solo margherita *__* eggià! La pizza, i cassoni, la pizza al taglio...è difficile resistervi :D

      Elimina
  16. La mia prima pizza me l'ha preparata la mamma, e ogni domenica a casa mia mangiamo pizza!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottimo rito quella della pizza domenicale :P

      Elimina
  17. Non ricordo la prima pizza in assoluto. Ricordo che quando ero piccola (lo ssso, sono problematica con il cibo xD) toglievo praticamente tutto il condimento e mangiavo solo l'impasto in pratica :-D poi ho capito quanto fosse buona tuttaaaa.
    Comunque anche io prendo sempre la stessa: margherita con le patatine fritte. Che mi dovete spiegare perché al nord la guardate tutti male, razzisti.
    E mi ricordo anche io la domenica= lasagne a pranzo e pizza a cena *.*
    Mi ricordo che c'era una pizzeria piccola ma in cui si mangiava benissimo, la più buona mai assaggiata forse, in quel momento. E sai dove ho assaggiato recentemente una pizza veramente squisita, proprio nella mia top 3?! A Roma, in uno di quei locali sulla strada in cui ti invitano da fuori ad entrare. E papà lo ha scelto casualmente (ero salita coi miei genitori per stare vicini a Mizio in quel momento brutto) e poi chiacchiera, chiacchiera il direttore era proprio della mia città :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In sostanza sarebbe bastata una fornarina al posto della pizza (è la stessa cosa, ma senza pomodoro e mozzarella :D). Ma sta cosa delle patatine sulla pizza non la capisco, capisco a parte, ma proprio sopra :D. Tu preferisci pizza sottile? spessa? Napoletana con cornice in rilievo e più sottile dentro? :D

      Elimina
    2. La fornarina qui da noi si chiama focaccia xD anche se so che non è lo stesso impasto ed è diverso il sapore; è molto buona ma no, a me piaceva sentire la morbidezza della pizza ed il retrogusto dei condimenti che levavo :-D
      Comunque non ti permettere, le patatine sopra la pizza sono meravigliose, altro che accanto *.*
      La pizza mi piace nel seguente modo: tonda piuttosto che quella al taglio, mi piace che il sugo sia ben passato mentre c'è chi ci lascia i pezzetti di pomodoro ed a me proprio fa vomitare xD
      Non mi piace bruciacchiata (anche il pane lo adoro "crudo", non quello croccante e scrocchioso), non mi piace né troppo grossa, né troppo sottile. Deve essere una via di mezzo, non mi piace quella in cui gli ingredienti sono quasi liquidi (generalmente così l'ho assaggiata da catene tipo la Bufalina) perché poi mi disgusta e soprattutto rischio di morire soffocata dalla mozzarella xD ma non mi piace, appunto, neanche quando fa crack che sembra la tua fornarina con sopra i condimenti. Ah, non mi piace neanche che ci sia troppa mozzarella che copra tutto, ma neppure troppo sugo perché non ne impazzisco

      Elimina
    3. La focaccia è più spessa, è quella che da noi chiamiamo spianata :D (che tanto spianata non è). Ma il pomodoro della pizza è sempre passato..solo Cracco mi sa chi mette i pezzi di pomodoro sopra...Il pane a me piace croccante e scrocchioso invece :D.

      Elimina
  18. Sono nato a Napoli, quindi per me la pizza è una delle pietanze che maggiormente lego ai miei ricordi d'infanzia, dalle uscite familiari la domenica sera, alla pizzeria in cui -a volte- compravamo l'impasto perché la cucinasse poi mia madre a casa. Quarant'anni fa la maggior parte delle pizzerie tradizionali si vantavano di preparare solo pochi tipi di pizze, tutte diventate dei grandi classici: dalla marinara alla margherita, dalla 4 stagioni alla capricciosa, per finire ai calzoni (pizze ripiene con ricotta e salame) oppure le ancora più antiche pizze fritte (chi non ha provato non può capire)
    Solo dopo è arrivato il resto, in un certo senso anche quella fu una rivoluzione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pizza fritta deve essere simile al 'cassone' marchigiano, che a differenza di quello romagnolo è proprio fritto (ma è più piccolo e ha meno ripieno di quello romagnolo). Squisita comunque! Comunque, come dicevo a Tipetto poco sopra e come detto nel post, per me la pizza è solo la tradizione..Margherita!

      Elimina
  19. Anche per me era uno dei miei cartoni preferiti, e la pizza ovviamente mi piace molto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La pizza è davvero una gran bella invenzione :D

      Elimina
  20. Adesso vorrei provare la pizza di Pierino :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. buonissima, peccato che sia andato in pensione :D

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

I cinque portieri più forti di Capitan Tsubasa-Holly e Benji

Prendiamo in considerazione la versione italiana del manga che comprende anche i volumetti del World Youth.



Oltre 50 volumi di manga (quelli tradotti e importati in Italia), diverse trasposizioni in anime. Capitan Tsubasa è un fenomeno mondiale amato da tantissimi, bambini e adulti. Da appassionato di portieri, non potevo non cimentarmi nella classifica dei cinque migliori portieri.


L'escluso: Ken Wakashimazu (Ed Warner). Per molti questa mia esclusione può essere una nota dolente. Il portiere, idolo di molti per il suo look e per il suo stile da karateka tra i pali, in effetti da bambino rivaleggia alla pari con Genzo Wakabayashi-Benji Price. Al termine del terzo campionato delle scuole superiori, il distacco con il rivale è però marcato: Warner gioca in una squadra scolastica, Benji nel settore giovanile dell'Amburgo. Con la maglia del Giappone, Warner subisce spesso molte reti. Ad esempio: ferma il tiro infuocato di Schneider, ma solo quello calciato dall'area dell…

Curiosità su Benjamin Price-Genzo Wakabayashi, il mitico portiere del cartone "Holly & Benji"

E' il mio personaggio preferito del cartone animato "Holly&Benji" e del relativo manga "Capitan Tsubasa". Ecco le curiosità sull'estremo difensore della Nankatsu (New Team) e dell'Amburgo.



IL VERO NOME: Benjamin Price, detto Benji, si chiama in realtà Genzo Wakabayashi. Ebbene sì, ecco cosa significava quel W Genzo stampato sul berrettino.


NON E' IL PROTAGONISTA: il protagonista di Capitan Tsubasa è appunto Tsubasa Ozoora, Holly Hutton. Genzo è solamente uno dei co-protagonisti. Immagino ora non siate più stupiti per il fatto che non appaia mai nella seconda serie del cartone animato.

LE DIVISE: Genzo indossa ai tempi della New Team una maglia rossa con pantaloni della tuta nera (eh sì, nel cartone animato è una maglia arancione con pantalone rosso). Nell'Amburgo invece veste la casacca azzurra con maniche blu navy e le tre strisce adidas azzurre, pantalone della tuta blu navy, completo tipico delle squadre Adidas dei primi anni '80. Un…

Intervista a Paolo Samarelli, l'artista dei calcio e i suoi fantastici disegni

Conoscete la mia passione per il Guerin Sportivo e per l'Almanacco del Calcio Panini, passioni che si fondano soprattutto sugli splendidi disegni dei gol e delle azioni delle partite che li arricchivano.

Da "secoli" mi batto per esaltare e celebrare la bellezza di questi disegni, che purtroppo sono spariti dai giornali specializzati e dai quotidiani. Spariti molto prima del proliferare di Internet e dei telefonini, complice anche la volontà degli editori e dei direttori di testata di tagliare i costi, a scapito però di noi collezionisti.

Oggi parleremo con uno degli artisti che riproduceva le prodezze dei calciatori: Paolo Samarelli, presente negli anni '80 sulle pagine del Guerin Sportivo e negli anni '90-2000 su quelle di Repubblica. Il maestro Samarelli mi ha concesso gentilmente un'intervista.

1-Paolo, come realizzava i suoi disegni all'epoca della collaborazione con il Guerin Sportivo? I gol li guardava su 90esimo minuto? Quale metodo di lavoro segui…