Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre 24, 2017

Il film più bello che ho visto nel 2017: Il cacciatore di zombie (Juan of the Dead)

Recensione del film culto cubano, uno zombie horror ricco di trovate geniali (sottotitolo necessario vista ampia premessa)
A mio modo di vedere fare un film horror negli anni 2000 è una sfida difficile. In questo genere infatti si è già percorsa ogni pista, ogni strada possibile. Prendete il sottogenere zombie: va bene, Walking Dead ha praticamente ucciso, torturato e seviziato il concetto di "zombie movie", che per farlo resuscitare ci vorrebbe un mezzo miracolo. Di film recenti che meritano di essere visti posso citare senza dubbio "Benvenuti a Zombieland" (che però si giova di un ottimo cast) e soprattutto "Shaun of the Dead" dei mitici Wright, Pegg e Frost (titolo ucciso dalla produzione italiana con la traduzione ne "L'alba dei morti dementi"), due titoli che tuttavia appartengono alla prima decade del nuovo millennio: il primo è del 2009, il secondo è addirittura è del 2004.

In questi due film, in cui non manca il sangue (anzi, in &q…

The dark side of the past Christmas

Amici, devo dire che ho 'bluffato'. Vi ricordate il gioco dei Natali (passato-presente-futuro)? Ebbene, la mia volontà era quello di partire dal racconto del Natale di quando ero bambino, il cuore di questa festa, perché ritengo che sia il bambino a viverla nel modo più intenso. Sicuramente dal punto di vista consumistico, anche se al profluvio di doni, di cartoni e film natalizi, sono sempre accompagnati insegnamenti e riflessioni ("comportati bene altrimenti carbone!", regolina nota a tutti, anche se la vita in realtà non dà premi a chi si comporta bene). Volevo comunque ripensare a quelle sensazioni, farle vivere in un racconto, trasmetterle a voi.

Dove è stato allora il mio bluff?

Semplice, per me i Natali del passato sono stati Alfa e Omega, buio e luce. Il Natale del presente non ha la magia del Natale di quando ero bimbo, ma è anni luce distante dai Natali che ho vissuto in alcuni anni da adolescente, da studente del Liceo Scientifico e anche da universitari…

Un racconto di Natale, con Pietro Gambadilegno

Gambadilegno fischietta allegro per le vie del centro di Topolinia, tra la folla alle prese con lo shopping natalizio, tra i passanti pieni di borse. All'improvviso il suo sguardo si fa torvo: vede una signora aprire il suo portafoglio, ricco di contanti, davanti a un negozio di scarpe di lusso. Gambadilegno, lo sapete tutti, è un ladro.

Il suono di una campanella lo ferma. Lo allarma. Non è una sirena, non è un allarme, è proprio un campanellina. Si gira e vede il negoziante di giocattoli, campanellina in mano. Il negoziante gli sorride e gli mostra un cartello, vicino a un cesto: "Regalo sospeso! Lascia un presente per cui vorrebbe fare un dono ma non può permetterselo. Non saprai chi farai felice...ma sarai molto felice lo stesso".

Gambadilegno rimane interdetto, davanti a quel cartello. Poi volge lo sguardo altrove e con un gesto di sdegno allontana il negoziante, prima di andarsene. Figuriamoci, come può un ladro come lui regalare qualcosa? Ma qualcosa sta per cam…