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Visualizzazione dei post da aprile 23, 2017

La barba: ecco come l'ho portata e la porto. E voi?

Nella foto (fonte web) Davide Moscardelli, noto calciatore che ha costruito la propria immagine anche sulla lunga barba sfoggiata sui campi da calcio. Ma se in passato la barba era spesso sinonimo di trascuratezza, oggi viene portata lunga e curata per moda.

Il sottoscritto ha avuto la fortuna di avere la barba presto, prestissimo. Ai tempi delle medie molti miei compagni erano glabri, io invece avevo una folta peluria nera sul volto, abbastanza regolare. Ricordo il mio compagno di banco, il mitico "Cella", che mi passava il suo taglierino (dalla lama non tagliente, era da arrotare) sulla barba a mo' di gioco. Una volta lo fece durante un'intesa lezione di Storia dell'Arte. "Cella" si prese dal prof. Ferri un sonoro urlo, anche se io rassicurai subito: il taglierino era spuntato.

Nei primi anni tagliavo la barba, con lamette e schiuma da barba, una volta a settimana, la domenica mattina. In seguito i tagli settimanali diventavano sempre più frequenti.…

Le radici profonde della mia passione per De André: a 5 anni, un magico Natale

Era il Natale del 1988, avevo 5 anni e ricevetti dai miei genitori uno dei regali più belli: il Defensor dei Transformers. Tra i regali di mia sorella c'era invece una cassetta blu-arancione. Era la famosa antologia "blu" di Fabrizio De Andrè, uscita nel 1986.



De Andrè, il cantautore preferito di mia madre. Quella cassetta attirò la mia attenzione perché aveva i colori di uno dei miei Transformers preferiti, Wideload-Rollerbot. A 5 anni iniziai ad ascoltare le canzoni di De Andrè. Ricordi e sensazioni, ma anche la particolarità di un bimbo che fa propri testi poetici e drammatici. Momenti per me formativi. Con una premessa: da bambino sapevo che il sesso era qualcosa che facevano gli adulti e che implicava l'uso di ciò che in genere veniva nascosto nelle mutande e provavamo vergogna a mostrare. Ma per me il discorso finiva inevitabilmente lì. Ad ogni modo ignoravo che MARINELLA della famosa canzone fosse una prostituta, mentre sapevo che BOCCA DI ROSA era una signora…

Alla comunione di mio nipote parte seconda

(liberamente tratto da un'altra poesia dell'indimenticato Rino)

Le buche i topi i serpenti i parcheggi selvaggi
le lucciole i bancali sul tetto: è il nuovo giochino
mia cugina mi aspetta in Chiesa nell'angolino

I quattrini la speranza d'averne e non crepare di invidia
il lavoro una casa una lei la carriera sicura
alla sera immaginare se stessi, pensare pensare

Ieri scrivevo di Alice, lei a questa vita un valore lo dà
Mille talenti ha Alice, l'ispirazione, più bella che mai.

Un dottore un bancario un avvocato - Gesù tra i bambini -
un maresciallo un ingegnere e un famoso ricercatore
le parole chissà a cosa servono non portano onore

Il sole il vento le compagne di classe hanno tanti bambini
I piatti le foto i pacchi il telefono fischia
l'assenza al dovere si sente, il resto se ne infischia

Un giorno ho parlato a Martina, ma questa vita valore non ha
Com'è bella Martina, di bianco vestita, più bella che mai
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Lion Trophy Show, il primo videogioco interattivo in tv

Due potenti reattori che si agganciavano a un carrello da miniera, per renderlo un veloce mezzo di trasporto. Un leone con un paio di scarpe da tennis. Un cassettino, sotto il cruscotto, con i mitici snack Lion.

Iniziava così il videogioco interattivo del "The Lion Trophy Show", programma culto trasmesso da Telemontecarlo dal 1994 al 1997. Quella di cui vi sto parlando è la seconda edizione, quella entrata nel mito. Come funzionava il gioco? Chi vi partecipava, dal proprio salotto di casa, doveva usare la tastiera del telefono come joystick. Davanti a un bivio, il giocatore doveva premere il tasto giusto, che appariva sullo schermo, quello che indirizzava il protagonista in direzione della strada libera; l'altra infatti ne interrompeva il cammino e il gioco con una simpatica scenetta. In base ai bonus raccolti, acchiappati spingendo rapidamente i tasti apparsi sullo schermo, il giocatore acquisiva un punteggio determinante ai fini della classifica. In ogni partita tre vit…