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Una chiave

Riflessioni personali, sulla mia vita, ascoltando 'Prisoner 709', l'ultimo disco di Caparezza. Parte quinta.

"Ti riconosco dai capelli": già, qualcuno ti chiama 'Spugna' per i tuoi capelli. Qualcun'altro ti disprezza perché non porti vestiti di marca, altri ti prendono per il culo per l'acne, molti non tollerano la tua scarsa attitudine all'attività fisica. Vero, ma qualcuno dileggia anche la tua diligenza e invidia i tuoi voti, perché tutto sommato vorrebbe avere la botte piena e la moglie ubriaca. E apprezza la tua botte (quasi) piena. Tuttavia quest'ultima cosa penso che tu l'abbia già capita.

"Potessi abbattere lo schermo degli anni - Ti donerei l’inconsistenza dello scherno, degli altri": sì, se potessi ti direi di lasciare perdere, non ne vale la pena prendersela, di soffrire. Guardami, la situazione non è così drammatica, le cose cambieranno. A loro direi comunque che non si deve per forza diventare uomini a 14, 16 o a 18 anni. Ognuno hai i suoi tempi per approcciare alla vita, non è vero che bisogna essere pronti, pronti non lo si è mai, lo si diventa in corso d'opera. E comunque farete altre strade, non vi incontrerete, se non sbaglio, se non per caso, se non per poco.

"Non è vero che non sei capace": in realtà certe cose non sei capace di farle e non sarai mai capace di farle, ma pazienza. Tuttavia fai attenzione: un conto sono dei limiti che non puoi sorpassare, un conto è quando questi limiti sono delle barriere che ti sei costruito tu. In quel caso non devi far altro che lavorare per rimuovere le barriere. Ci riuscirai.

"E ti fai solitario quando tutti fanno branco"
: non sei mai spiccato nel gruppo, in fondo alla tavolata della festa oppure a fare da tappezzeria. Però ti devo dire anche una cosa. Tu vuoi che il mondo ti voglia bene, ma il mondo non ti ha amato e non ti amerà mai abbastanza. Questo però non perché il mondo sia cattivo: ma non sarai tu capace di farti amare abbastanza. E' vero, una chiave c'è: è il pieno rispetto di ogni regola sociale. Più regole sociali rispetti, più troverai il tuo posto nel mondo. Per conquistare quella chiave però devi fare compromessi e sacrifici. Hai scelto di intraprendere una strada, da bambino, eri felice. Non avevi motivo per cambiare strada. A questo punto non puoi tornare indietro, se non pagando un prezzo ancor più consistente di compromessi e sacrifici. Ma allora, annulleresti te stesso. E a quel punto riusciresti ad apprezzare un mondo che ti vuole bene, quando non riesci più neppure a riconoscerti?

Prospagnosia, tutto torna.

"Grazie, però ora voglio dire una cosa. Io sto creando qualcosa che ti permetterà di restarci, al mondo. Perché senza la chiave, rischi ugualmente l'annullamento, perché sarai un reietto, una persona isolata. Sarai in gabbia, ma dentro di te potrai tirare fuori le risorse necessarie per uscire, da quella gabbia. Quel mondo non sarà la ricetta della felicità, non ti toglierà i giorni tristi, non ti farà raggiungere obiettivi concreti, però...ti farà rimanere te stesso. Comunque qualcuno - come ora sta già succedendo a me - ti riconoscerà, ti apprezzerà, sarà con te".

Commenti

  1. A me l'aspetto estetico di Caparezza fa schifo semplicemente perché è da zecca da centro sociale! 😁

    "Se potessi ti dicessi" che composizione verbale è? Licenza poetica à la Peppe di Rieti? 😂

    Comunque vacci piano con questo album, è un coltello a doppia lama, da una parte ti rende profondo, dall'altra ti rende Mariottide, l'uomo più triste del mondo 😝

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  2. ahhahaha mi ha tradito l'assonanza XD, mannaggia a me che non rileggo mai :D.
    Ti posso assicurare che conosco persone molto più tristi, inoltre questo pezzo è tutt'altro che triste XD

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  3. Bellissimo post sul pezzo probabilmente più emotivo di tutto il disco, dialogare con i noi stessi di allora potrebbe migliorare entrambe le parti, oltre che ad essere qualcosa di estremamente affascinante. Siccome non sono tutto finito, ho pensato ad alcune parole chiave da dichiarare al me stesso di allora (storia vera), per fargli capire che vengo in pace e che no, non sono un Terminator tornato indietro per ucciderlo, o la sua versione alternativa folle pronta a conquistare il mondo, lo so che può sembrare strano avere una “Safe word” con se stessi, ma se dovesse capitarmi, voglio essere pronto.

    Su cosa gli direi poi non so, magari gli farei leggere questo post, non credo potrei fare meglio di così. Cheers!

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    1. Grazie Cass, comunque siamo alla fine: manca solo un ultimo capitolo XP. Io invece credo che morirò prima dell'invenzione della macchina del tempo XD

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    2. Che ne sai, magari arriverà dal future il te stesso proveniente da un era in cui già esis… Ok dai la smetto e aspetto il prossimo capitolo ;-) Cheers

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    3. ahahahah secondo me il mio alter ego del futuro ora è sotto un ponte XD. Comunque male che vada verrò a chiedervi ospitalità, partendo dal Moz :D

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  4. Difficile a quell'età non badarci, non prendersela.
    Anche vero che non bisogna mai costruirsi gabbie, nemmeno nelle nostre sicurezze: cioè, non essere dotati a livello sportivo ma tanto dotati a scuola... non dovrebbe essere un vanto (vallo a capire, all'epoca), bisognerebbe trovare il giusto equilibrio a tutto. In alcune cosa siamo incapaci, basta riconoscerlo. L'ironia (autoironia) può aiutare molto.
    Per fortuna, nonostante errori similari ho passato tutte le scuole medie in un periodo di pace e amicizia totale. Mi ritengo fortunato, perché quello è un periodo delicato :)
    La vedo come Emanuele sul look di Caparezza, specie quando amava puzzare di merluzzo XD


    Moz-

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    1. L'autoironia è fondamentale, infatti, per vivere più sereni e accettare le nostre mancanze. Ma comunque anche per me il periodo delle medie è stato più che positivo: come sai sono gli anni successivi i più difficili.

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    2. Almeno l'infanzia e la preadolescenza sono salve^^

      Moz-

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    3. Sicuro! Poi ad ogni modo sono sopravvissuto, per cui :)...

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  5. conosco un ragazzino di sedici al quale queste parole farebbero più che bene. un po' tutti ci riconosciamo ,sono sensazioni vissute o ancora tra di noi e molte volte non se ne parla . E così mi hai incuriosito .

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    1. Vero, sono fasi di vita vissute da molti e ancora oggi vissute..o meglio, per me oggi certe situazioni sono esasperate..per non parlare dei telefonini che sono un'ulteriore cassa di risonanza per certi gesti.

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