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Perché canale 9 ha ucciso le 'Cucine da Incubo' di Antonio Cannavacciuolo

La quinta stagione del celebre reality, nato su idea dello chef Gordon Ramsey, fa acqua da tutte le parti.


Sono stato fan della prima ora di "Cucine da Incubo", il programma in cui il burbero chef Ramsey aiutava ristoratori in disarmo a risollevare la propria attività. Sul canale Real Time ho seguito diverse serie, della versione Uk e americana, accogliendo con grande gioia la versione italiana del programma.

Antonino Cannavacciuolo, il "Bud Spencer" della cucina, è entrato da subito nel mio cuore: un personaggio irrestibile, un gigante dal cuore grande e uno stimato professionista. Capace di lanciare due simpatici tormentoni: l'ADDIOS ("adios" in versione partenopea...) e le pacche sulle spalle dei poveri cuochi e titolari di ristoranti. "Cucine da Incubo" è stato un appuntamento atteso per tre stagioni, con il climax raggiunto nella splendida puntata dedicata a "La lanterna", il ristorante di Genova di Don Gallo. In quella puntata vediamo lo chef commuoversi: evento, una lacrima scendere dal suo occhio. E pazienza se come programma sia "costruito": le situazioni di difficoltà dei ristoranti protagonisti dello show sono reali, ma è tutto volutamente "romanzato" e ingigantito. Allo stesso modo, come altri programmi del genere (ad esempio "Boss in incognito") si creano delle situazioni ad hoc, per colpire emotivamente lo spettatore.

Per carità, business is business e la televisione ha le sue regole. Ma sicuramente meglio vedere dei finti litigi tra padre e figlio ristoratore, che le sceneggiate tra fannulloni reclusi in casa o presunti vip in mutande su un'isola, consumati nel fisico, dopo essere stati consumati dallo show business.

Il problema è che "Cucine da incubo", giunto alla sua quinta edizione, è stato ammazzato, nel passaggio da Cielo a 9.

La durata è stata allungata, per ragioni pubblicitarie, ma anche per coprire adeguatamente la prima serata senza sprecare due episodi. Canale 9, a differenza di Cielo, spalma le 10 puntate in 10 domeniche diverse (o meglio 9, perché la prima domenica trasmette sempre due inediti). Ma allungare il brodo è pericoloso in un programma come questo, i cui meccanismi sono sempre gli stessi. Esempio: indugiare maggiormente sul servizio serale, prima dell'intervento di Cannavacciuolo, è sostanzialmente inutile. Si sa che tutto va a rotoli. Altro grosso difetto: le terribili marchette. Ci sta la comparsa di Bastianich e ci può pure strappare un sorriso; ma che c'azzeccano Max Giusti e l'insopportabile Carla mistasulgozzo Gozzi?

Gli italiani hanno voluto strafare e snaturare "Cucine da Incubo". Voler puntare sull'effetto reality ha messo eccessivamente in primo piano le persone, piuttosto che il locale e le sue problematiche. Così non accade nell'originale "Cucine da incubo". Nella prima puntata della quinta stagione vediamo anche un tentativo di "meta teatro" televisivo: un pingue ristoratore che ha il pallino di Gordon Ramsey. Ma cazzo, un telespettatore di "Cucine da Incubo" sa benissimo quali sono le regolette auree per fare una migliore ristorazione! Finto, finto, terribilmente finto come non dovrebbe essere un programma finto.

Nelle ultime due serie, inoltre, è stato eliminato il meglio: la musica western e la camminata epica di Cannavacciuolo dopo l'ADDIOS di rito. Nella quinta stagione è stato aggiunto, come se non bastasse, un finto dietro le quinte sui titoli di coda. Ecco, hanno ammazzato "Cucine da incubo". Peccato.

p.s. Tornerò comunque sul tema "Cucine da incubo" in un secondo post. Stay Tuned.

Commenti

  1. Finalmente qualcuno che parla di cuochi e cucine che rientrano nel mio universo di gradimento.. premesso che nessuno mai uguaglierà mai il mitico Gordon negli incubi da cucina... voglio sapere da te cosa ne pensi del mio unico e solo idolo in materia, e cioè Chef Rubio ed il suo pazzescamente bello Unti e bisunti al quale sto per dedicare un pirotecnico post.. ;)

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    1. ahhaha! Conosco bene Chef Rubio, ma non sono un suo spettatore :D . Per cui non vedo l'ora di leggere il tuo post e di approfondire la sua conoscenza. Lo ammetto: non sono un appassionato di cucina, né per cucinare, né per mangiare :D.
      Cucine da incubo fa eccezione: la prima visione di una puntata, casuale, mi ha fatto scattare la molla e da quella volta ho seguito sempre (o quasi). Ho visto anche 2-3 edizioni di Masterchef, poi mi ha stufato :D

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    2. Io amo la cucina televisiva alternativa... uno dei miei idoli era Adam Richman di Man vs. Food... con le sue sfide pazzesche mangiando chili di robe zozzissime e intrugliatissime in giro per le cucine più grasse d'america.. un vero inno alla sugna e al colesterolo... tiè.. me sta veni' fame solo a parlarne... ahahah

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    3. ahhaah quando passi dalle mie parti ti preparo un bel piatto di pasta in bianco, olio e parmigiano :D così ti depuri

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    4. Mortacci.. già lo faccio dopo la colicistectomia... pasta integrale olio limone e parmigiano... slurpissimo.. Bastianich schiatterebbe d'invidia.. ahahah

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    5. olio di qualità, però, ti rassicuro: i miei lo prendono nelle alte Marche e in Toscana :). Tipi di olio che pizzicano il palato e danno sapore anche a un piatto di pasta.

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  2. Seguivo Cucine da incubo qua e là, perché Cannavacciuolo è fantastico, adesso che abbiamo l'appuntamento fisso sul Nove... delusione! Sono proprio d'accordo con te. Comunque Antonino is the best, ho visto l'edizione 5 di Masterchef solo perché c'era lui (prima odiavo tutti i cuochi in TV, in primis Cracco. No Bastianich è simpatico, lo ammetto). Chef Rubio l'ho visto un paio di volte, anche se la trasmissione un po' mi stufa lui mi piace. In fondo Antonino e Rubio sono, in modi diversi, quelli più "scrausi". Mio marito (l'unico in questa casa a cui si addica il verbo "cucinare") sta facendo la collezione dei libri di ricette di Antonino. La caponata viene buonissima :)

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    1. Ciao Miky, bentornata :)

      Concordo, Bastianich è simpatico. Anche Cracco non è male, se si toglie il velo di patinatura che lo accompagna. Barbieri invece è strafottente e presuntuoso. Comunque smettessero di recitare il copione, andrebbe meglio.

      ps i migliori sono gli chef di Masterchef Australia. Competenti, gentili, simpatici, educati e rispettosi.

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  3. Non lo seguo, ho visto qua e là giusto qualche pezzettino, negli ultimi anni.
    Capisco il tuo scuorno (napoli olé), perché anche io ci rimango male quando succedono questi stravolgimenti (Macao, su Raidue, che dalla seconda serata passò alla prima PERDENDO TUTTO).

    Moz-

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    1. ahahh, Macao! Mai visto come programma :)

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  4. Non mi piacciono questi programmi, mi paiono tutti uguali. Mi piaceva tantissimo Gordon (che tra l'altro mi ricorda me quando litigo con Maurizio, ahah), poi mi ha scocciato guardare anche quello. Adesso sono rimasta a Master Chef ogni tanto, ed a quello con Alessandro Borghese. Lui mi sta simpaticissimo e finalmente non è uno che tratta da deficienti gli aspiranti cuochi o presunti tali :-D

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    1. ahhaha, quindi quando litighi con Maurizio bestemmi e dici parolacce? Oh bene :D. Però vedi, anche a te piaceva Gordon Ramsey e le sue cucine da incubo. Alla fine Cannavacciuolo era degno imitatore delle sue imprese: ma come da post, cucine da incubo è deragliato pericolosamente...

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  5. L' "Addios" di Canavacciuolo è storico. Io ne hgo vista qualche puntata proprio sul NOVE, di Cucine da Incubo, quindi molto recentemente anche. Mi pare parecchio "artefatto", ma alla fine, almeno per come la vedo io, certi programmi sono fatti più che altro per essere messi lì senza impegnarti a seguire chissà quanto o ad aspettarti chissà cosa. E, in certi momenti, ti dirò, tutto questo ci sta pure bene.

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    1. Si, ci sta che "Cucine da incubo" abbia aspetti romanzati (anche se il vedere la mosca nel tavolo non è un dettaglio così entusiasmante per me spettatore). Il problema principale, della nuova edizione, è questo voler allungare il brodo...ed esagerare con la caratterizzazione dei personaggi...

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