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Visualizzazione dei post da 2017

Il Capodanno più bello, i ricordi della mia infanzia e gioventù

Qual è stato il capodanno più bello? Non ho esitazioni nella scelta: il 31 dicembre 2003. Eppure la prima parte del 2004, come molti di voi sanno, è stato uno dei periodi più bui della mia vita. Ma quel capodanno resta indimenticabile.

La foto rappresenta il gioco "Pro Action Football", la versione plebea del Subbuteo con le calamite. Quella sera ci ritrovammo in quattro, a casa dell'amico Josh. Pizza, un paio di film presi al vecchio videonoleggio del mio paese (uno dei quali un terribile pornosoft intitolato 'Privé', opera di Vincent Dawn cioè Bruno Mattei, regista che poi avrei conosciuto bene con i suoi fantastici horror di serie B), videogiochi, ma soprattutto il torneone a "Pro Action Football", gioco di proprietà del mitico Alby. Si giocava due contro due con squadre dai nomi improbabili, alcune delle quali citate qui: aggiungo, ad esempio, il Drogheda United. Un capodanno indimenticabile: l'essenza dell'amicizia, del divertirsi con poco…

Il film più bello che ho visto nel 2017: Il cacciatore di zombie (Juan of the Dead)

Recensione del film culto cubano, uno zombie horror ricco di trovate geniali (sottotitolo necessario vista ampia premessa)
A mio modo di vedere fare un film horror negli anni 2000 è una sfida difficile. In questo genere infatti si è già percorsa ogni pista, ogni strada possibile. Prendete il sottogenere zombie: va bene, Walking Dead ha praticamente ucciso, torturato e seviziato il concetto di "zombie movie", che per farlo resuscitare ci vorrebbe un mezzo miracolo. Di film recenti che meritano di essere visti posso citare senza dubbio "Benvenuti a Zombieland" (che però si giova di un ottimo cast) e soprattutto "Shaun of the Dead" dei mitici Wright, Pegg e Frost (titolo ucciso dalla produzione italiana con la traduzione ne "L'alba dei morti dementi"), due titoli che tuttavia appartengono alla prima decade del nuovo millennio: il primo è del 2009, il secondo è addirittura è del 2004.

In questi due film, in cui non manca il sangue (anzi, in &q…

The dark side of the past Christmas

Amici, devo dire che ho 'bluffato'. Vi ricordate il gioco dei Natali (passato-presente-futuro)? Ebbene, la mia volontà era quello di partire dal racconto del Natale di quando ero bambino, il cuore di questa festa, perché ritengo che sia il bambino a viverla nel modo più intenso. Sicuramente dal punto di vista consumistico, anche se al profluvio di doni, di cartoni e film natalizi, sono sempre accompagnati insegnamenti e riflessioni ("comportati bene altrimenti carbone!", regolina nota a tutti, anche se la vita in realtà non dà premi a chi si comporta bene). Volevo comunque ripensare a quelle sensazioni, farle vivere in un racconto, trasmetterle a voi.

Dove è stato allora il mio bluff?

Semplice, per me i Natali del passato sono stati Alfa e Omega, buio e luce. Il Natale del presente non ha la magia del Natale di quando ero bimbo, ma è anni luce distante dai Natali che ho vissuto in alcuni anni da adolescente, da studente del Liceo Scientifico e anche da universitari…

Un racconto di Natale, con Pietro Gambadilegno

Gambadilegno fischietta allegro per le vie del centro di Topolinia, tra la folla alle prese con lo shopping natalizio, tra i passanti pieni di borse. All'improvviso il suo sguardo si fa torvo: vede una signora aprire il suo portafoglio, ricco di contanti, davanti a un negozio di scarpe di lusso. Gambadilegno, lo sapete tutti, è un ladro.

Il suono di una campanella lo ferma. Lo allarma. Non è una sirena, non è un allarme, è proprio un campanellina. Si gira e vede il negoziante di giocattoli, campanellina in mano. Il negoziante gli sorride e gli mostra un cartello, vicino a un cesto: "Regalo sospeso! Lascia un presente per cui vorrebbe fare un dono ma non può permetterselo. Non saprai chi farai felice...ma sarai molto felice lo stesso".

Gambadilegno rimane interdetto, davanti a quel cartello. Poi volge lo sguardo altrove e con un gesto di sdegno allontana il negoziante, prima di andarsene. Figuriamoci, come può un ladro come lui regalare qualcosa? Ma qualcosa sta per cam…

La mia top 5 delle canzoni natalizie (più bonus a sorpresa con aneddoto di vita vissuta!)

Prosegue la rassegna di post natalizi. Oggi, ispirato dall'amico Pier, ho scelto le cinque canzoni più belle a tema Natale, più una 'bonus track'.

5 Train - Shake Up Christmas

Vi ricordate i Train? Qualche anno fa hanno realizzato un singolo, "Hey, Soul Sister", che è stato un grande successo anche in Italia. Nel 2010 il gruppo statunitense ha avuto l'onore di essere scelti per la campagna pubblicitaria della Coca Cola di Natale. Questa canzone è peraltro legata a un periodo meraviglioso della mia vita, la trasmettevo anche in radio nel mio programma "Fuorigioco". Scelta quindi obbligata! (roteo il pugno).

4 Band Aid 1984 - Do they Know it's Christmas


Un grande classico di Natale, cantato da una squadra di "All Stars": Bono, Phil Collins, gli Spandau Ballet e i Duran Duran, George Michael, il grande Paul Weller, Sting, Paul Young e tanti altri. L'hanno rifatta nel 1989, nel 2004, nel 2014, c'è sempre Bono di mezzo, in quella del…

The Real Ghostbusters e i fantasmi di Natale - parodia del Canto di Natale

Il Canto di Natale di Charles Dickens è apparso anche nella serie animata dei "The Real Ghostbusters". L'episodio 13 della prima stagione, "I fantasmi di Natale" (titolo originale "X-mas Marks the Spots"), è un omaggio dell'autore J. Michael Straczynski a uno dei suoi scrittori preferiti.



TRAMA: i quattro acchiappafantasmi sono reduci da un lavoro, quando si fermano in alta collina a causa di una grossa nevicata. Finiscono in un 'buco temporale', poi nell'Inghilterra Vittoriana dove incontrano Scrooge e i tre fantasmi del Natale (passato, presente e futuro). I Ghostbusters catturano i tre fantasmi, ma così facendo producono un cambiamento del presente: il Natale sparirà come festa.


LA MORALE DELL'EPISODIO: è nelle parole di Peter, che veste i panni del fantasma del Natale passato, dopo averlo catturato, nel tentativo di redimere Scrooge. Anche Peter, come il ricchissimo avaro, ha avuto dei Natali tristi da bambino, per l'assen…

I regali più belli ma soprattutto inaspettati ricevuti nella mia infanzia per Natale: la classifica

Ancora una classifica, con effetto amarcord, sui regali ricevuti per Natale nel vecchio millennio, quando ero ancora un bambino.
Vi ho già parlato dei regali più belli (QUI), ma anche di quelli che francamente non hanno avuto un grande successo (QUI ). Per par condicio con la seconda di queste classifiche, ho pensato bene di parlarvi dei regali a sorpresa che si sono rivelati davvero azzeccati.


5) IL GIOCO IN SCATOLA DI PORTOBELLO: un regalo 'atipico', nel senso che si trattava di un gioco usato. Il mio vicino di casa (sua madre dava una mano alla mia nelle faccende), che era più grande di me, me lo regalò proprio intorno a Natale, perché non se ne faceva più nulla. Io non conoscevo Portobello, non conoscevo le dinamiche del gioco tv, né tanto meno le regole del gioco in scatola. Però il telefono di plastica mi piaceva un sacco, così come le carte con strani oggetti e il loro prezzo. Mi inventai sostanzialmente delle regole. Che però 'filavano'. Ho giocato tantissimo …

Liebster Awards 2017

Tempo di Natale, ma anche tempo di Award. Il sottoscritto ha ricevuto una nomination per i Liebster Awards, che sono nati per dare risalto a blog più piccoli, da poco on-line, che hanno meno di 200 follower. In sostanza il nominato, dopo i ringraziamenti, deve rispondere a undici domande, per poi premiare altri undici blogger e fare loro altre undici domande. Ammetto però che questa volta non seguirò totalmente le regole: ringrazio le due persone che mi hanno nominato, una delle quali molto tempo fa, ma interrompo la catena, infatti so che non tutti i blogger che seguo hanno interesse a partecipare e preferiscono altri mezzi per aumentare la propria visibilità. Mi fa molto piacere però rispondere alle undici domande.

Le nomination arrivano da Giulietta94 "La collezionista di biglietti", mentre - recupero dopo tanto tempo - in precedenza era stato Arcangelo di Omniverso a darmi il riconoscimento.

Queste le domande di Giulietta94:

1) Serie tv preferita?
2) Il miglior viaggio …

Cose non natalizie che fanno pensare al Natale: i miei ricordi

Lo spunto è partito dal nostro Miki Moz, un vulcano di idee. Raccontare in un post cose non natalizie che evocano però i nostri Natali.

Scrive Miki sul suo blog: "Cose che, per voi, diventa(va)no prettamente natalizie senza esserlo. Perché magari legate a momenti precisi, regali ricevuti e via dicendo".

Anche per me sono natalizi i film della Walt Disne
y: l'appuntamento della sera della vigilia (in particolare con "La spada della roccia") era imperdibile. Così come era un appuntamento fisso il film di Asterix nel tardo pomeriggio di Natale.

I giocattoli non li cito neanche, perché é scontato.

Vi ho parlato qualche giorno fa, QUI, di un 'cult' del mio Natale: l'Almanacco del calcio Panini. Possiamo dire che è l'oggetto per eccellenza che, pur non essendo legato al Natale, mi evoca immediatamente l'atmosfera natalizia.

Ci sono anche i videogiochi ovviamente: i miei genitori mi regalarono il Personal Computer, nel Natale 1996. Il regalo più c…

The Un-Power, il mio superpotere inutile

Nuovo gioco tra blogger, partito dal Conte Gracula: una curiosa trasposizione di noi stessi nei panni di supereroe. In questo caso però dobbiamo descrivere il nostro inutile superpotere.

In breve: una nostra caratteristica, che ci contraddistingue. Ma che in questo gioco diventa metaforicamente un inutile superpotere.

Le regole:

Pensa a una tua abilità sviluppatissima, ma per lo più inutile nella vita di tutti i giorni. Scegli uno solo dei tuoi superpoteri inutili, quello più stupido, inaffidabile o divertente.

Dai alla tua abilità un nome altisonante e una descrizione degna di un fumetto di supereroi – meglio se con spiegone pseudo-scientifico incorporato. Nel dubbio, mettici i quanti: rendono tutto più scientifico, con chi non sa cosa siano
Ora ridescrivi il tuo superpotere in parole semplici, perché spiegandola come una cosa da fumetto, potrebbe sembrare una figata, ma in realtà è un potere inutile.

Nomina altri tre blogger che vedresti bene nella formazione iniziale della tua Blog…

L'Almanacco del Calcio Panini, un 'cult' del mio Natale

Oggi vi parlerò di una vera e propria pietra miliare della letteratura sportiva: l'Almanacco del Calcio Panini.

Per chi non lo sapesse, l'almanacco è la 'bibbia' dell'appassionato di calcio: propone tutte le statistiche sul campionato italiano delle serie professionistiche e sulle principali competizioni internazionali. Esce nel dicembre di ogni anno, ripercorrendo la stagione precedente e presentando quella in corso.

Negli ultimi anni la Panini ha migliorato l'aspetto grafico, aggiungendo molte fotografie: i primi almanacchi invece erano molto più spartani, tutti in bianco-nero, l'apparato iconografico limitato; solo le foto delle squadre di Serie A e B, nonché le foto delle nazionali azzurre, partita per partita.

Perché ve ne parlo ora, in periodo natalizio? Semplice, il primo Almanacco che ho ricevuto, nel dicembre 1989, era un regalo di mia zia, la sorella di mia madre. Un regalo graditissimo perché l'almanacco era arricchito dagli splendidi diseg…

Natalissimo, la raccolta di storie Disney a tema

Ho iniziato ad acquistare regolarmente questo 'speciale' disney nell'edizione 2013. In precedenza avevo un solo 'Natalissimo', che mia madre mi comprò nel novembre 2006 durante un periodo di (breve) malattia (quando ero bambino mi comprava spesso fumetti aggiuntivi nei periodi di malattia. Quella fu una piacevole sorpresa).

Qualche anno fa ho trovato tra i fumetti usati anche Un 'Natalissimo' uscito nel 1993! Devo essere sincero, le storie di 'Natalissimo' (salvo rarissime eccezioni) le ho già tutte su Topolino, ma adoro l'idea di un solo volume che ne raccolga 6-7. Infine qualche giorno fa ho preso il primo 'Natalissimo', uscito nel 1990, assieme a quello dl 1994.

E ora per voi in breve la storia cult per ognuno dei volumi letti di Natalissimo

Natalissimo 1990, la storia cult: Pippo e l'ultimo viaggio di Babbo Natale. Il volume è composto da storie bellissime. Dovendo scegliere, punto sulla storia con protagonista Pippo. Perché qui …

Sette tra premi e nomination, grazie mille!

In questi primi due giorni del weekend dell'Immacolata ho fatto sostanzialmente due cose: a) lavorato b) mi sono incrociato gli occhi giocando a Duke Nukem 3D (per la prima volta ho fatto la quarta avventura, per me inedita, "The Birth: bellissima fino allo sfracellamento di maroni del livello finale). Per rendere questo weekend più utile, credo sia doveroso fare un post di ringraziamento.


In primis grazie a tutte le persone che entrano nel mio Bazar e che leggono i miei post; grazie a tutto coloro che commentano, arricchendo i miei post; grazie a tutte le persone che mi hanno messo il 'follow'.

Ma ora un ringraziamento alle persone che mi hanno insignito di ben 4 Boomstick Award e di 3 nomination ai Recognition Award.

BOOMSTICK AWARD


Il Boomstick Award è un premio nato su idea del titolare del blog "Book and Negative": un po' come i telegatti, ma per i blog!

QUI il mio post

Quattro i blogger che mi hanno premiato:

Michele del blog "Cumbrugliume&quo…

#Tag: Il Natale del passato, del presente e del futuro

Natale si avvicina e per iniziare a respirare la giusta atmosfera, ho pensato di realizzare questo piccolo giochino. Il fantasma dei Natali passati, presenti e futuri ci viene a far visita...Racconterò così il Natale vissuto da bambino, il Natale oggi e quello che sarà il mio Natale futuro.

Al termine del gioco NOMINERO' alcuni amici blogger. Le nomination sono libere: potete anche non farle, ma devono essere al MASSIMO SETTE (25, 2+5 = 7. Ahhaahhaahah). Inoltre, a vostro piacere, potete pubblicare una foto di un vostro Natale. Ultima regola: linkare il blog che vi ha nominato e tornare qui pubblicando nei commenti il vostro link del post.

Inizino le danze!

NATALE PASSATO

Difficile riassumere in poche parole le emozioni dei Natali vissuti da bambino. Si parte con la 'dolce' premessa: la lettera a Babbo Natale, il giocattolo ritagliato dal catalogo e incollato sulla letterina (i giocattoli, perché si lasciavano sempre un paio di alternative). La sera della vigilia il film…

Una strana scatola...con dentro piccole cose 'pop' anni 80-90

Una scatola trovata 'seppellita' nel mio armadio, con tante piccole sorprese 'pop' anni '80-'90. Siete curiosi di vedere il meglio di quanto ho trovato all'interno?
Miki Moz sul suo blog ha raccolto una trentina di 'cose pop' legate al passato. Anche io ho voluto cercare qualche cimelio del passato..

DISTINTIVO TOPODETECTIVE: datata 1994, fu regalata con Topolino. Un bel distintivo per giocare a Detective e ladri. Tutto in plastica, ma molto carino.

BARATTOLINI MULINO BIANCO con sorprese: questi sono tra gli ultimi 'barattolini' regalati nelle confezioni di merendine Mulino Bianco (o erano biscotti?). Non ricordo cosa ci fosse dentro. Io per non sbagliare ho infilato qualche sorpresina 'antica' degli ovini Kinder. Dedicato a Lucius Etruscus!


MIGHTY MAX: in perfetto stato di conservazione (perché ci ho giocato poco) questa chicca anni '90. Il ragno si 'apre' e diventa un piccolo playset (stile Polly Pocket) con Mighty Max …

Bad Taste Christmas, i più brutti (o meno riusciti) regali ricevuti per Natale: la classifica

Premessa n.1: a Caval Donato non si guarda in bocca. Proverbio e regola d'oro. Premessa n.2: conta il pensiero, quindi il gesto di donare. Premessa n.3: da bambino ho ricevuto il fior fior di giocattoli (ma un po' tutti noi bambini nati nel 1983 eravamo viziatelli sotto quel profilo), però per giocare spesso mi bastava anche meno: ad esempio scatole di cartone erano diventati dei distributori di benzina per le mie Racerbot (piccoli Autobots Transformers che andavano a carica).
Mi sono però divertito a redigere una piccola classifica dei giochi più brutti che ho ricevuto, oppure quelli con cui ho giocato di meno o che hanno un po' deluso le mie aspettative. Ovviamente chi ha fatto questi regali e dovesse mai leggere la classifica, non si offenda: rilegga le premesse e sorrida. A voi lettori dico: sì, ero un bambino viziato, ma come detto, lo eravamo un po' tutti. Non vi offendete: ho scritto questo post per farvi sorridere, nulla di più.

6) MAUS il libro: è un capola…

Boomstick Award 2017

Michele del Cumbrugliume mi ha insignito del "Boomstick Award" edizione 2017, inserendomi tra i 7 blog da scegliere e premiare. Lo ringrazio per questo, ma soprattutto per essere diventato un mio lettore (rileggi, rileggi i Librogame di Lupo Solitario!). E' un premio importante perché sicuramente porterà qualche faccia nuova da queste parti, il che è un grande piacere, visto che ho ripreso l'aggiornamento del blog, qualche mese fa, proprio per trovare persone con cui parlare di 'argomenti tabù' per la mia vita quotidiana :D.


EDIT: ho ricevuto un secondo premio, da Marco de "La stanza di Gordie": grazie mille Marco!

EDIT 2: terzo premio, dal mitico cacciatore di rarità alle fiere Fabrizio, con il suo blog Cent'anni di Nerditudine. Grazie Fabri!

Procedo dunque anche io con le mie nomination, ricordando che il Boomstick Award è stato lanciato nel 2012 dal blog "Book And Negative".

LA BARA VOLANTE: sono sicuro che Cassidy prenderà un sac…

I giocattoli più belli che Babbo Natale mi ha regalato nella mia infanzia

Manca un mese a Natale e diamo spazio alla nostalgia (in senso buono) con uno dei primi post che ci accompagneranno in questo mese sul tema. Volevo realizzare una classifica, ma mi è stato praticamente impossibile fare delle selezioni. Per cui, elenco 'a casaccio', che va bene lo stesso!

LA CASA DEI GHOSTBUSTERS FILMATION'S (le due foto fonte Pinterest): ricordo ancora l'emozione quando vidi quel gigantesco pacco sotto l'albero di Natale. Ero un bambino dell'asilo, penso che fosse il Natale del 1987. Avevo quattro anni e non sapevo ancora scrivere, infatti non feci la letterina. Quell'anno i miei genitori mi regalarono la bellissima casa dei Ghostbusters (in più anche Jack ed Eddie, mentre la Befana mi portò Grunt). Ghostbusters era il mio cartone preferito, all'epoca (più dei Masters! Ma come sempre detto, non amavo molto il cartone, ma amavo i giocattoli dei Masters. La casa aveva una botola, l'ascensore, il telescopio, la scrivania di Jack con il …