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Visualizzazione dei post da novembre 13, 2011

Film Horror: Leggenda mortale (anzi, noia mortale)

Ringraziamo il Doc per l'immagine del serial killer del film in azione Domenica sera Italia 2 ha proposto come di consueto un horror. Il 13 novembre è stata la volta di "Leggenda Mortale", terzo capitolo della saga (sig) di "So cosa hai fatto". La tristissima sega, ehm saga, si basa sulla storia di un gruppo di ragazzi che investe un malcapitato e nasconde le prove dell'incidente per evitare una bella denuncia (sempre di gruppo). Poi il tizio, divenuto stranamente un colosso forzuto, ritorna (risorge ?), si maschera e incomincia a perseguitare i ragazzi, punzecchiandoli con il suo uncinone. In questo "Leggenda mortale" c'e' un banale scherzo che diventa tragedia e da qui il gruppetto di amici inizia ad essere perseguitato dall'uncinatore folle. Per 4\5 del film si ha il solito de-ja vu: il classico horror americano, così patinato, così pietoso nell'interpretazione, con gli attori che invece di trasmettere angoscia, ti fanno pietà: …

Come essere primi in classifica, ma...

Sia chiaro, non è tutto oro quello che luccica. Però se proviamo a guardare un attimo i risultati ottenuti dalla squadra in questi ultimi anni, cercando di assumere un punto più oggettivo possibile, forse non è tutta "merda" (cit. Gordon Ramsay). Primo dato di fatto: la raccolta pubblicitaria è in aumento, in controtendenza alla crisi economica. Gli ascolti crescono, seppur leggermente, il sito sta crescendo in pubblico. Ripeto, non è tutto oro quello che luccica, perchè le criticità ci sono, rimangono, si espangono. Ciò non toglie che si siano fatte cose pregevoli. Eppure niente: siamo qui, nello spogliatoio, ci guardiamo a stento in faccia. Forse non abbiamo uno scherma preciso, ma in fondo si può vincere anche con un 5-3-2 disorganizzato. Forse non abbiamo un vero capitano: uno che, a prescindere dalle linee guida di presidente e allenatore, sa trascinare, esaltare, motivare e sa anche prendere di petto quando qualche compagno è distratto. Forse, nonostante il progresso …