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Visualizzazione dei post da ottobre 23, 2011

Abbondanti tracce di genialità: grazie Rino (parte prima)

Oggi Rino avrebbe compiuto 61 anni. Avrebbe potuto dare tanto ancora alla musica italiana. Ma Rino Gaetano l'hanno ammazzato, vaffanculo. Va beh, tralasciamo la parte "nera" della vicenda. Tanto Rino non ce lo ammazzerà nessuno, le sue rime saranno sempre vive, a farci compagnia. Mia mamma è stata sempre grande fan di Rino Gaetano. Da piccolo però, a differenza di altri cantautori e cantanti (in primis Faber), non giravano sue cassette in casa mia e allora mi limitavo a quello che trasmetteva la radio (Gamma). Partiamo dunque nel viaggio: Berta Filava. Canzone di cui ovviamente non conoscevo affatto il significato, ma che associavo ad un trafiletto del film del campionato del Guerin Sportivo stagione '90-'91, riferito all'attaccante tedesco dell'Inter, Jurgen Klinsmann: "E Bertie (allenatore Germania) filava". Il non sense di Rino Gaetano: dietro questa filastrocca, si nascondeva una satira politica. Che genio. Non poteva naturalmente mancare, …

Questi maledetti anni '80: David Gnomo

Questa mattina, tra una borocaina e una cerusilina, spulciando tra gli spesso inutili post del Tv Blog, mi sono soffermato su un articolo finalmente degno di nota. Un ricordo di "David Gnomo Amico mio", uno dei cartoni della mia infanzia. Per inciso: non è uno di quei cartoni storici che porto sul cuore; in giovanissima età però  sono stato un affezionato spettatore dell'opera del disegnatore Rien Poortvliet. Nel post odierno di Tv Blog, é  linkato il video dell'ultimo episodio, quello in cui David, la moglie ed un amico gnomo...muoiono. Sì proprio così. La serie si conclude con il cammino dei tre, in compagnia della fedele volpe Swift, verso le montagne dell'aldilà, dove riposeranno per sempre trasformandosi in ciliegi. Qualcosa di letteralmente devastante, più di Pyro dei Kings of Leon e del relativo video. Perché i cartoni degli anni '80 erano bellissimi, stupendi, poetici, ma non censuravano la morte, il dolore, altri aspetti che fanno parte della nostra …

Musica e invettiva parte prima: Alberto Fortis

Una volta c'erano i cantautori da invettiva. Esprimevano, in versi e musica, la rabbia della gente comune. Esempio massimo di invettiva, il capolavoro "Io se fossi Dio" di Giorgio Gaber. Canzone da pelle d'oca. Poi inevitabilmente qualcosa è cambiato. Fabrizio De Andrè, uno dei quattro cantautori "profetici" (gli altri sono Gaber, Rino Gaetano e...Caparezza), aveva già capito tutto con largo anticipo, nel capolavoro "La domenica delle salme". Così si esprimeva il buon Faber: 
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
Il cantante aveva voce potente adatte per il vaffanculo. Aveva la possibilità di fare quello che noi comuni mortali non riusciamo a fare: me…