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Un 3 giugno di molti anni fa: tra la scuola, Casagrande e Snake Face

Un post della blogger Sinforosa Castoro mi ha riportato alla memoria uno dei ricordi più felici della mia infanzia. Nel suo post c'è un disegno, opera di un bambino, che raffigura un portiere di calcio impegnato in una parata. Da bimbo anche io disegnavo tantissimo, soprattutto calciatori in azione.

Prima, una piccola premessa. Vi ho scritto in un altro post che ero orgoglioso di andare a scuola, alle elementari, perché era il luogo di lavoro di mia madre. Tuttavia, per la precisione, mia madre ha iniziato a insegnare nel mio paese proprio nel settembre 1989, quando io iniziavo la mia avventura di studente. In precedenza mia madre aveva sempre insegnato fuori sede.

3 giugno 1989: quella mattina mia madre decise di portarmi a scuola con sé. Condivise con me una sua mattinata lavorativa. Per me fu un grandissimo orgoglio. Un regalo bellissimo di compleanno. Gli alunni di due classi, più grandicelli di me, mi accolsero benissimo. Portai con me quelle cartellette di plastica, dentro u…
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Le mie maglie da calcio: Svezia

Inizia il campionato mondiale di calcio e parliamo proprio della Svezia, la squadra che ha spezzato i sogni di gloria dell'Italia, eliminata nel drammatico spareggio di novembre. Nella mia collezione di maglie da calcio sono due infatti le divise dalla nazionale scandinava. Io amo la combinazione dei colori gialloblu, non a caso gli stessi della squadra del mio paese e ho sempre guardato con simpatia alla Svezia per questo, ma non solo. Ricordo con affetto la squadra che fece molto bene nel mondiale '94, con Kenneth Andersson protagonista (un anno dopo sarebbe andato al Bari), ma soprattutto la Svezia degli anni 2000, quella dei Larsson, Ljungberg, Zetteberg, Alexandersson.

Nella mia collezione c'è dunque la divisa della Svezia dei mondiali 2002 (senza nome e numero), griffata Adidas. Essendo una maglia replica (non quelle indossate dai giocatori) manca l'elemento caratteristico delle divise Adidas del biennio 2002-2004, il doppio strato! Sì, la maglietta era a due s…

Giornalisti&Blogger: intervista doppia Claudia e Riky

Oggi parleremo del mio lavoro. L'ho fatto pochissime volte, qualche piccolo riferimento durante riflessioni personali sulla mia vita (i famosi post da semaforo rosso). Oggi ne parleremo invece in modo diretto. Uso il plurale perché questa che andrete a leggere è un'intervista doppia. L'idea è di Claudia, una blogger che in queste settimane avrete sicuramente conosciuto. Nel suo blog, "Chi scrive non muore mai", Claudia scrive notizie e commenta temi di attualità. Mi ha proposto questa intervista doppia e ho accettato con piacere.

Abbiamo deciso di "incrociarci": sul mio blog troverete così le sue risposte. Qui sotto leggerete le sue.

ECCO QUINDI COME CLAUDIA HA RISPOSTO ALLE DOMANDE!

1. Il giornalismo perché. Come nasce questa passione

La mia passione nasce in primo liceo, grazie al giornalino della scuola. Avevo sempre amato scrivere, ma più che altro poesie, o storie. Presto, però, mi resi conto che il mio stile fin troppo sintetico collimava con quell…

I cult di Topolino: "Paperino portaborse"

Oggi è l'84esimo compleanno del mitico Paperino. Per l'occasione vi volevo parlare di una storia speciale uscita a fine anni '80. Ispirata al film "Il portaborse" di Daniele Luchetti, la storia "Paperino portaborse" viene pubblicata sul numero 1960 di Topolino del 17 aprile 1988. Paperino ottiene l'ingaggio come assistente di un parlamentare paperopolese. 



Scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Guido Scala, "Paperino portaborse" è una straordinaria parodia della politica italiana del periodo, non solo perché il politico che Paperino assiste si chiama Papeotti (anche se fisicamente non ricorda proprio il più celebre Giulio Andreotti) e non solo per il tormentone del suddetto Andreotti "il potere logora chi non ce l'ha", declinato in diverse salse (esempio "l'ufficio logora chi non ce l'ha"). La storia prende in giro infatti i lavoratori pubblici assenteisti, i cittadini che si battono per cause perse chied…

Tag: Very Pop Blog. Le mie estati del passato!

Oggi facciamo un tuffo nel passato, raccontando cosa caratterizzava l'estate quando eravamo più piccoli: negli anni '80 e negli anni '90. Per le regole, lasciamo la parola all'ideatore del tag, Miki Moz!
In cosa consiste il tag?
1- Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti;
2- Avvisare chi vi ha nominato dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento sul suo blog.
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.

GIOCO IN CORTILE: una volta l'estate era caratterizzata dal caldo, ma "umano", senza tassi di umidità da foresta del Borneo o continuo vento di garbino con umidità al 15% e temperature sui 39°. Quindi si aspettavano le ore più fresche (dopo le 16) per fare due tiri al pallone. In particolare, con gli amici Alberto e Giulio, ci si cimentava al gioco più bello del mondo, nel loro cortiletto usando due alberi come porta. Oppure il garage dell'…