Passa ai contenuti principali

Cinque canzoni di Sanremo indimenticate della mia infanzia

Il Festival di Sanremo è finito, andiamo in pace. Ne ho parlato spesso, in alcuni commenti sui blog, di quanto da piccolo Sanremo fosse un rito per tutta la mia famiglia: io, mamma, babbo e sorella sul divano, a seguire e commentare. Mentre avete ancora nelle orecchie le canzoni di Meta&Moro, Gazzé e Annalisa, vi propongo una piccola selezione di pezzi che forse non ricorderete più, ma che all'epoca erano tra i miei preferiti, addirittura tre della stessa edizione.
Marco Conidi, Bungaro e Rosario Di Bella - E noi qui

Siamo nel 1991 e a Sanremo tre cantanti della sezione giovani attirano la mia attenzione. Mio babbo è sempre stato un fanatico del telegiornale, anzi dei telegiornali, perché ne guardava due all'ora di pranzo e due all'ora di cena. Anche quando era più giovane, vestiva i panni del giudice, dell'avvocato, del Carabiniere, del bravo Presidente del Consiglio, dell'esperto di politiche internazionali, del tuttologo. A me il telegiornale ha fatto sempre schifo e non solo perché spesso ero costretto a tavola a vederlo, invece di avere come sottofondo qualche programma a me più gradito. Così, una canzone che diceva "Pensa se domani fosse un giorno eccezionale - Uno di quei giorni senza il telegiornale" non impiegò molto tempo a diventare uno dei brani 'cult' della mia infanzia. D'altra parte la canzone esprimeva proprio il mio pensiero: basta telegiornali che dividono il mondo in buoni e cattivi, con le frasi fatte dei politici, i falsi miti che idolatriamo, ma solo la voglia di scendere in piazza per festeggiare, di festeggiare magari il solo fatto di essere vivi, di poter vivere la vita e le cose belle che ci regala.

Giorgio Faletti - Il signor Tenente

Capolavoro del 1994 del compianto Giorgio Faletti, più che una canzone, un atto teatrale. A parlare è un giovane Carabiniere (anche se si parla di 'volanti' nel testo), dopo le stragi mafiose dei primi anni '90, o meglio, a parlare è un giovane uomo che indossa la divisa da Carabiniere.Perché la voce è quella di un uomo, un uomo che ha paura, anche se porta una divisa che è simbolo di coraggio e di protezione del cittadino. Un uomo che si spende con tutte le sue forze per lo stato fino a mettere in gioco la vita, anche se il suo stipendio non è particolarmente alto; non è però quest'ultima la cosa rilevante, quanto il fatto che la 'brava gente', in generale, prende più dei criminali che ammazzano. Bellissimo, questo grido fiero e disperato di un Carabiniere che però non vuole affatto tradire la sua missione e l'Arma.

Enzo Jannacci e Paolo Rossi - I soliti accordi

Teatro canzone sul palco di Sanremo, nell'edizione 1994. Quando l'anti-politica era qualcosa di intelligente e godibile: così a inizio canzone abbiamo tre politici 'ladroni' che sembravano 'onesti, buoni', ma erano solo 'furboni', presi con i soldi (delle tangenti): 'son di mia moglie', dice uno, uno cerca di spiegare, ma sostanzialmente non spiega un cazzo. Ma la politica è così: luogo di 'riciclati', che cambiano nome (al partito) e sono sempre lì. 'I soliti accordi' è una canzone meravigliosamente attuale anche oggi.


Ivan Graziani - Maledette malelingue

Ivan Graziani era di Teramo, ma e' diventato mio concittadino. Mio padre lo conosceva bene. Ho sempre pensato che il mio paese fosse luci e ombre, per Graziani. Questa canzone, presentata a Sanremo sempre nel 1994, sembra confermarlo, perché racconta la storia di Federica, una 15enne che stava con una persona molto più grande. E all'epoca, nel mio paese, c'era un uomo che frequentava una ragazza molto più giovane e questo fece molto scandalo tra i benpensanti. Quindi è facile pensare che siano state le nostre 'malelingue' di paese ad essere messe alla berlina.

Elio e le Storie Tese - La terra dei cachi

Nel 1996 Elio e le Storie Tese furono i vincitori morali con questa canzone. Io conoscevo gli Elii sostanzialmente per la loro collaborazione con 'Mai dire gol', furono una piacevole sorpresa sul palco dell'Ariston. Ricordo che per la serata finale girava voce che fossero intenzionati a presentarsi in scena senza cantare, suonando solo gli strumenti: una follia, poi alla fine cantarono, ma truccati e vestiti come i Rockets. Veri e propri mattatori, anche se alla fine lasciarono il primo posto alla più tradizionale 'Vorrei incontrarti tra cent'anni', cantata da Ron e Tosca.

Commenti

  1. Canzoni mai sentiti.
    I cantanti migliori italiani hanno sempre snobbato Sanremo:
    Bennato, De Gregori, Guccini, Mina, Capossela, Paolo Conte, Ligabue,
    De Andrè, Branduardi, Lucio Dalla, Gino Paoli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo (e per fortuna, direi, soprattutto nel caso di De Andrè). Quella di Faletti comunque ebbe un buonissimo successo, idem quella di Elio. Bungaro (lo stesso che ha partecipato con la Vanoni quest'anno) è una canzone molto di nicchia(ma ebbe a ridosso del festival ottima visibilità). Jannacci-Rossi era appunto teatro canzone all'Ariston, quindi non proprio un pezzo di musica italiana o di cantautorato italiano.

      Elimina
    2. Per la precisione:
      Bennato al festival ha partecipato nel 1980 assieme a Tony Esposito.
      Ci torna anche nel 2008.
      Non bisognerebbe MAI fidarsi troppo di Wikipedia... e mi fermo qui.

      Elimina
    3. Ma infatti, basta con questa storia.
      E alcuni di questi, sono pronto a scommetterci, ci sono andati da autori.

      Moz-

      Elimina
    4. Lucio Dalla ci è andato in effetti nel 2012 :)

      Elimina
    5. Mina andò diverse volte a Sanremo. Così come Gino Paoli

      Elimina
  2. ...no comment ..ahahahahah sanremo andrebbe abolito :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhahaha , però queste cinque canzoni non le aboliamo!

      Elimina
  3. Pochissime negli ultimi 20/25 anni le canzoni di valore: La Terra dei cachi è stata fin da subito un cult. Io ricordo "L'uomo col megafono" esordio col botto di Daniele Silvestri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. All'epoca invece mi lasciò perplessa quella canzone. Ma tieni conto che ero abbastanza piccolo...

      Elimina
  4. Non ho mai seguito Sanremo, non mi è mai interessato, tuttavia riconosco che ogni tanto escono fuori canzoni veramente belle. Due esempi sono Occidentali's Karma e la vincitrice di questa edizione, Non mi avete fatto niente: due canzoni, a mio avviso, eccezionali.

    PS: ho anche recuperato il monologo finale di Favino... meraviglioso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che la terra dei Cachi ha la tua età :D, le altre sono più vecchie di te. Occidentalis Karma a me è piaciuta, Gabbani è un tipo interessante.

      La canzone di Moro&Meta: rubo l'aggettivo a un blogger, "ruffiana" :P

      Elimina
    2. Io volevo vincesse Max Gazzè o Lo stato sociale..

      Elimina
    3. Anche io Fabri, anche io :). E mi è piaciuto Mudimbi.

      Elimina
  5. La prima non la conoscevo, ma come te ho sempre avuto una sorta di "rifiuto" per i telegiornali. O forse per la loro assurda seriosità, che spesso faceva paura. Ricordo che mi spaventai quando si parlava di Bossi e del secessionismo, cent'anni fa. Come oggi.
    Signor Tenente fu un gioiello, a scuola la cantavamo tutti, il giorno dopo. Ovviamente per la parola minchia (signor tenente). Mica avevamo capito che si riferisse a quel fattaccio di ragazzi morti ammazzati.

    Graziani, da teramano come lui, beh, mi hai illuminato: Federica era di Novafeltria!!
    Chissà oggi, che Federica ha ormai quarant'anni e una donna è, se la gente vede il male anche dove non ce n'è (magari si scopa un quindicenne, un toyboy...)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ho sempre avuto una concezione negativa, ma ce l'ho anche oggi, che poi tutto sommato lavoro nel ramo, ma ovviamente un giornale radio non è da paragonare a un telegiornale di 25 minuti che è confezionato in un certo modo (per sostenere una parte politica piuttosto che un'altra, per distrarre o spaventare).

      Sì, la canzone di Ivan era la storia 'romanzata' di una coppia delle mie parti :)

      Elimina
  6. Me le ricordo tutte. Sai il Festival della canzone italiana per me non ha segreti.
    E sono così nazional popolare e poco snob che non l'ho mai negato.
    Tra tutte, ricordo il colpo al cuore datomi dalla canzone di Faletti. La sua prima volta al festival in veste di cantante dopo avere passato quasi tutta la vita a fare il comico. Un secondo posto che non poteva diventare primo per ovvi motivi, di solito vincono le canzonette, non ha fatto quasi mai eccezione.
    Hai ricordato un grandissimo cantautore, quasi dimenticato. Ivan Graziani, per cui grazie davvero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mai dimenticare Ivan.
      Mai.
      Un grandissimo.

      Moz-

      Elimina
    2. Il festival l'ho sempre seguito con piacere, meno negli ultimi anni, ma poi di riffa o di raffa son sempre lì :). Tanto poi sono canzoni che vanno alla radio, chi più o chi meno, quindi è uno spaccato importante di musica italiana.

      Ivan Graziani non è dimenticato per fortuna.

      E' dimenticato dalle radio, che ad esempio trasmettono De Andrè ad ogni morte di papa. Ma qui dovremmo aprire un cahiers de doleances che non finisce più :D

      Elimina
    3. Intanto sto assistendo a un furioso dibattito tra mia sorella e mio cognato, la prima difende Ermal Meta (che è il suo cantante preferito di questo momento storico con Cremonini), il secondo (che lavora nel settore) lo sta massacrando :D.

      Elimina
  7. Essendo io anziano me le ricordo tutte bene :) All'epoca poi nella radio per cui collaboravo avevamo perfino un nostro inviato a Sanremo che quindi ci passava le dritte e le interviste che faceva con i vari artisti.. Minchia signor tenente e La terra dei cachi furono veramente due rivoluzioni!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahah viva i vecchi barbogi come noi :D. Poi non ho parlato di un grande fenomeno di costume che ha fatto partecipazioni a Sanremo. Ne parlerò però in futuro :)

      Elimina
  8. il successo di Elio e company non l'ho mai capito, sarà che ho gusti proprio opposti, per me non sono musica, sono qualcos'altro, che comunque non mi piace.
    grande rispetto per tutti gli altri, eh, Signor Tenente la conosco anche io e mi emoziona.

    però... cioè... che ritmo|che freschezza...
    in pratica eri un vecchio barbogio già negli anni '90 ahahaha xD
    vabè, ci penso io... pronto? e one, e two, e one|two|three...

    "attento che cadi, attento che cadi...
    attento che cadi, attento che cadi...
    ma che vita vuoi, in che mondo seeeiii...
    sono cheeky, oltre le labbra c'è di più,
    cheeky|cheeky, un universo immenso e più...
    senza cheeky, ma sai che noia qui tra i blog,
    cheeky|cheeky la vita gira un po' di più"

    AHAHAHAHAH scusami, ma non ho resistito, e non ho neppure i postumi della sbornia xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elio e le storie tese hanno fatto anche loro, la storia della musica italiana. Sono bravissimi musicisti, intanto :). Sinceramente il fenomeno 'Elio' non sono il tipo più adatto a descriverlo, come sai io sono un Deandreiano-Rinogaetaniano-Caparezziano, in questi tre casi posso parlare davvero con piena cognizione di causa.

      Sul ritmo: bisogna vedere un attimo lo scopo della fruizione della canzone. Se voglio rilassarmi, riflettere, pensare, allora metto su un bel disco di De Andrè. Se devo lavorare, ho bisogno di un sottofondo e ci vuole qualcosa di meno impegnato, ma magari anche più ritmato.

      Qui ho preso praticamente uno 'spaccato' di Sanremo dei primi anni '90, ma la musica degli anni '90 era - naturalmente - anche altro. Ad esempio nel 1992 uscì remixes del grande Freddy Mercury . Che te lo dico affà giovinastro? :D.

      E poi cazzo negli anni '90 883 a palla. Preparati. Tra loro e Paola & Chiara perderò tutti i follower :D

      Elimina
    2. non discuto il talento di Elioetc., ci mancherebbe, ma come dicono nei talent: "non mi siete arrivati" :D non mi diverte la loro ironia e non ce li vedo (o forse dovrei dire "sento") nelle mie cuffiette, in macchina, in quello che è il mio modo di vivere la musica.

      sul ritmo naturalmente scherzavo, mi diverto a prenderti un po' in giro xD
      figurati, sul mio podio|ideale di Sanremo c'è la Vanoni che non è certo sinonimo di freschezza|ritmo, ma mi ha emozionato molto! :)

      Elimina
    3. Su Elio sei troppo giovane :'( ecco perché (:P). (non scherzo perché Elio sono stati un 'pezzo' importante della trasmissione Mai Dire Gol, qualcosa che per voi ggiovani è veramente qualcosa di lontanissimo :D). Io sono precisino quindi puntualizzo alle tue prese in giro :P

      Elimina
  9. Elio e le storie tese bleaaah, a parte l'antipatia a pelle del leader non mi piacciono per niente.
    Faletti l'ho amato come scrittore ma non mi ero mai soffermata sul suo lato da cantante. In realtà confesso di non averlo mai sentito ed in effetti non sapevo che avesse partecipato a Sanremo addirittura. Vedi l'arte, quando uno sa scrivere...
    Gli altri non li ho mai sentiti nominare :-D E sai perché?Ti dò un indizio ridondante: 1993 xD
    Ah, ma lo sssai che ho finito il mio puzzle da 3000 pezzi ed è un quadro troppo strepitoso *.* Ed il tuo post da semaforo rosso?:-D
    Visto che sto aggiornando con un ritmo migliore, eh, eh? Vuoi un euro per ogni domanda che ti sto facendo in questo commento?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io voglio tantissime domande. Amo fare domande e dare risposte :D.

      - Dirò a Mauri di farti fare una piccola cultura sugli Elii :D. Dai è un'infanzia triste non conoscere il vitello dai piedi di balsa.
      - Faletti infatti non canto' molto, recitò. Bellissima la canzone.
      - Non hai mai sentito IVAN GRAZIANI? Vergognaaaaaa! Jannacci neanche? Vengo anch'io no tu no? Ma devo darti ripetizioni qui sul Bazar :D.
      - Felice per il tuo super puzzle!
      - Il mio post da semaforo rosso è sul desktop.
      - Molto contento che stai mettendo più post :).

      Elimina
    2. Ma scusa dille così le cose, no?xD Adesso so che Jannacci lo conosco xD
      Comunque noooo, Elio e Vasco Rossi sono sulla stessa lunghezza d'odio insieme a Venditti (che però canta l'inno della Roma, che palle!), quindi al massimo potete regalarmi delle bambole Vodoo

      Elimina
    3. Ti regalo il kit del perfetto novafeltriese :D

      Elimina
  10. La mia famiglia non segue Sanremo, però Graziani lo conosco lo stesso e mi piace tantissimo!
    Baci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caspita, sono contento che una ragazza così giovane conosca e apprezzi Graziani :)

      Elimina
  11. Bene, la pacchianata di Sanremo (che non vedo mai) è andata!
    Detto questo, quoto tantissimo Faletti, Graziani e Jannacci.
    Buona domenica :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Francy, buona domenica sera a te :). Comunque Jannacci era un grande! C'è un pezzo super di lui e Gaber, ve lo ripescherò :D

      Elimina
  12. Non seguo Sanremo, Riky, ma le canzoni di Faletti e Graziani che tu hai citato sono dei capolavori indimenticabili anche per chi come me non vede il festival.
    Un saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ofelia, mi fa piacere che tu abbia apprezzato la canzone di Ivan Graziani :)

      Elimina
  13. A parte Signor Tenente sei andato a ripescare cose secondo me dimenticate dai cantanti stessi XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo Ivan Graziani ed Enzo Jannacci non ci sono più. Teniamo vivo il loro ricordo :)

      Elimina
  14. Conosco solo quella di Elio e le storie tese che effettivamente è un grande classico indimenticabile, ma le altre credo di non averle mai sentite in vita mia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei troppo giovane per le altre :D. Quella di Faletti merita davvero il recupero :)

      Elimina
  15. Credevo parlassi di 5 canzoni di quest'anno, per questo ti avevo chiesto se potevo evitare di ascoltarlo. Quelle vecchie mi va pure bene.
    Io non ho mai visto Sanremo, né da piccolo e né da grande (tranne quell'anno in cui lo vidi con la Gialappa's), però ricordo bene l'anno con Faletti, il giorno dopo il mio migliore amico delle elementari mi chiedeva se l'avessi sentita, probabilmente lui avendo una sola TV in casa era stato costretto e dopo avermela cantata si rideva per la parolaccia, tutto qui. Invece per Elio ero alle medie, stavolta il giorno dopo la cantavano un po' tutti in classe, a me faceva ridere perché coglievo solo il lato comico, non quello satirico.
    La prima mai sentita ma condivido il tuo pensiero sui telegiornali. Le altre due proprio non lo ricordo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, vero, della canzone di Elio noi bambini apprezzavamo soprattutto il lato comico (e i saltelli che faceva Elio, in particolare nel mio caso), non coglievamo al meglio il lato satirico.

      Elimina
  16. Ce ne sarebbero di canzoni da ricordare...come "Spunta la luna dal monte" di Bertoli e Tazenda, oppure la coraggiosa "Sulla porta" di Federico Salvatore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Due ottime citazioni. Di Bertoli amo soprattutto "Eppure soffia". Federico Salvatore in realtà devo dire che rimasi sorpreso negativamente: ero abituato alle sue canzoni divertenti e non apprezzai la canzone 'seria' che aveva presentato.

      Elimina
  17. Il San Remo di oggi è un contratto con le case discografiche che già decidono la promozione .una volta invece era diversi la partecipazione era "del singolo " si partecipava con il cuore ...io li ricordo da bambina ...anche se questo ultimo mi è piaciuto molto. I nuovi autori sono bravissimi talentuosi...il brano di Miki il cane....Ho pianto :) la canzone del grande Lucio ...mi ha emozionato .e mi sono piaciuti i secondi arrivati , non li conoscevo :)) Hunziker? Un ormone impazzito...mi ricordava Baudo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le case discografiche purtroppo hanno grande potere, cio' che ascolti alla radio dipende dai loro capricci :). Lo Stato Sociale non li conoscevo neanche io. Guarda il video ufficiale della canzone, è molto divertente.

      Elimina
  18. Bella canzone Il Signor Tenente. Meravigliosa interpretazione. Una narrazione, un incontro duro e tangibile con una realtà che molti non conoscono né riescono ad immaginare.
    La terra dei cachi come dimenticarla? fu una vittoria emblematica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vittoria morale, purtroppo la terra dei cachi arrivò seconda :D

      Elimina
    2. Maddai, sul serio???
      Mi ricordavo male, avrei messo la mano sul fuoco sul fatto che avessero vinto. Mi cospargo il capo di cenere :D

      Elimina
    3. Per punizione dovrai venire qui sul bazar almeno fino al 30/06/2018 :P

      Elimina
  19. Terra dei Cachi e (poco) Signor Tenente mi trovi davvero impreparata. Sono per un Sanremo più al femminile, e tra la prima Pausini, Elisa e Giorgia e -più di recente- Arisa e Malika altri brani "storici" non mi vengono in mente. Sarà che in casa non lo si seguiva più di tanto, e solo negli ultimi anni complici i social lo guardo con più interesse critico.

    RispondiElimina
  20. Ciao Lisa! Comunque i pezzi che non conosci non sono famosi, anzi, quello di Bungaro\Conidi\Di Bella penso di averlo ripescato io :D. Ma in radio in quei tempi andava, eccome.

    RispondiElimina
  21. Il.miglior Sanremo di sempre è stato quando è stato condotto da raimondo Vianello.
    Finito a mezzanotte con garbo e decoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordo bene quell'edizione, tifavo per Fabi arrivato ottavo e ovviamente per le mie Paola e Chiara che finirono penultime XD

      Elimina
  22. Me le ricordo tutte e cinque le canzoni citate! Condivido sul fatto che Ivan Graziani dovrebbe essere ricordato molto di più di quanto avvenga.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere che in tanti abbiate apprezzato risentire il grande Ivan :)

      Elimina
  23. Sempre snobbato in verità, comunque le tue canzoni le ricordo, soprattutto l'ultima, ma per me niente di eccezionale..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La canzone di Faletti merita, decisamente :)

      Elimina
  24. Io conosco perfettamente le canzoni da te elencate, (soprattutto la terra dei cachi, forse perchè mi ricorda tanto l'Italia e gli italiani) ma non vedo Sanremo da una decina d'anni e forse più... sono una snob! ;-)
    Abbraccio siempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La terra dei cachi era uno splendido spaccato sull'Italia e gli italiani. Allora nel tuo caso ti ho provocato (piacevoli) ricordi, me ne compiaccio :)

      Elimina
  25. Non ricordo la prima... le altre sì, e hai ragione, erano ottime canzoni!

    RispondiElimina
  26. San Remo a casa mia è una tradizione :) Ma sai che non ne conosco nessuna di queste canzoni da te selezionate? Non sapevo nemmeno che Faletti cantasse, fa te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è veramente passata un'epoca da questi Sanremo..sei più che perdonata!

      Elimina
  27. delle tue favorite ricordo solo "La terra dei cachi", e "Signor Tenente"...
    le mie canzoni dell'infanzia?
    "La Solitudine", "Non amarmi", "Come saprei", "Vorrei incontrarti tra cent'anni" e "Trottolino amoroso"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non amarmi è stata a rischio di inserimento in classifica :D, per non parlare de 'La forza della vita', ma la stessa 'Trottolino amoroso' è stata veramente un fenomeno in quei tempi. Si, hai citato delle belle canzoni cult anche tu :)

      Elimina
  28. Su "La Terra dei Cachi" siamo sulla stessa cresta d'onda!
    Ma anche "Signor Tenente" e "Maledette Malelingue" meritano tanto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande Marco! poi la versione 'liscio' de 'La terra dei cachi' era un altro capolavoro.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

I cinque portieri più forti di Capitan Tsubasa-Holly e Benji

Prendiamo in considerazione la versione italiana del manga che comprende anche i volumetti del World Youth.



Oltre 50 volumi di manga (quelli tradotti e importati in Italia), diverse trasposizioni in anime. Capitan Tsubasa è un fenomeno mondiale amato da tantissimi, bambini e adulti. Da appassionato di portieri, non potevo non cimentarmi nella classifica dei cinque migliori portieri.


L'escluso: Ken Wakashimazu (Ed Warner). Per molti questa mia esclusione può essere una nota dolente. Il portiere, idolo di molti per il suo look e per il suo stile da karateka tra i pali, in effetti da bambino rivaleggia alla pari con Genzo Wakabayashi-Benji Price. Al termine del terzo campionato delle scuole superiori, il distacco con il rivale è però marcato: Warner gioca in una squadra scolastica, Benji nel settore giovanile dell'Amburgo. Con la maglia del Giappone, Warner subisce spesso molte reti. Ad esempio: ferma il tiro infuocato di Schneider, ma solo quello calciato dall'area dell…

Tema del soldato eterno e degli aironi, la poesia di Roberto Vecchioni

Questa canzone di Roberto Vecchioni fa parte di uno dei dischi della mia infanzia, 'Per amore mio': fu infatti pubblicata nel 1991, quando ero un 'pischello' di seconda elementare. Dopo 'La guerra di Piero', un'altra canzone sul tema della guerra riuscì a catturare la mia attenzione.

'Tema del soldato eterno e degli aironi' trasforma in un singolo la moltitudine di soldati che hanno combattuto le guerre, dalla battaglia di Maratona alla battaglia di Fort Alamo, fino a Waterloo. E' una riflessione sull'insensatezza della guerra (non a caso il traditore viene perdonato e chi non ha tradito viene ucciso) e sulla impossibilità di scrutare il destino (la metafora del cielo, troppo grande per essere capito dagli aironi). C'è l'amore, un'illusione che tiene in vita i ragazzi che sono mandati al massacro, a combattere.

Questa canzone rappresenta per me anche una metafora della vita. La vita è in fondo un combattimento, ogni giorno siamo…

La mia fuga da Facebook, recensione del saggio di Francesca A. Vanni

Dopo molto tempo ho riattivato il Kobo, il lettore di ebook. Ho deciso di inaugurare il ciclo 2.0 di letture (termine che calza a pennello, visto che sono sparite tutte le vecchie statistiche di lettura) con il saggio dedicato a Facebook scritto da un'amica blogger, Francesca A.Vanni.

Il saggio si intitola "La mia fuga da Facebook". Francesca racconta la sua (breve) deludente esperienza come utente del noto social network, un'esperienza avviata per dare visibilità alla propria attività di scrittrice.

Quello che mi ha colpito è che Francesca non affonda i colpi sugli aspetti che in apparenza si prestano più facilmente agli attacchi: la diffusione delle bufale e la viralità di certi post che, secondo me, dipendono anche direttamente dal social network stesso (come vengono scelti ad esempio gli aggiornamenti delle personali homepage? Su centinaia di amici, a parte le varie opzioni come segui, cosa porta certi post ad essere visualizzati?), oppure i tanti reati che pos…