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Visualizzazione dei post da maggio 14, 2017

スタンド! 戦い!

Dalle stelle alle stalle in poco tempo. Martedì, una delle più belle giornate della mia vita. Poi tutto è precipitato. Sul lavoro in particolare: da tempo si trascinano alcune situazioni che ora, come un fiume in piena, hanno tracimato violentemente.
Sono stanco, mentalmente più che fisicamente. Sento per la prima volta, lavorativamente parlando, le pressioni che mi schiacciano inesorabilmente. Lavoro con il solito impegno di sempre. Ma non basta. Per molto tempo mi sono sentito realizzato: non ho una moglie, non ho un grande reddito, ma al lavoro mi sono sempre sentito un punto di riferimento. E questo bastava. Perché avevo la coscienza sempre pulita, allo specchio potevo guardarmi sempre senza paure, potevo girare a testa alta. Sorridevo, pensando alle parole della mia insegnante di italiano delle superiori: "Al lavoro sarai un leader, hai la stoffa e tutte le doti". Non sono mai stato un tipo ambizioso. Ma ho sempre sognato di essere un leader e di riuscire a rispettare q…

Via XXIV Maggio 88

Via XXIV Maggio 88 io ero là, come tutti i giorni o quasi. Il colossale Suv nero. La simpatica signora anziana, incasinata con il touch. Insetti, o forse elicotteri, o dirigibili, che si affacciavano alla finestra.


Via XXIV Maggio 88 oggi era diversa. Negli occhi i ricordi delle calde giornate di giugno, seduto sul gradino della falegnameria, ad aspettare. L'odore dei trucioli, il profumo dell'erba secca, il leggero soffio del vento.

L'attesa negli occhi di bambino è l'emozione più pura. Un'emozione intensa, che cresce piano a piano. Come a Natale, nelle ore che precedono l'apertura dei regali. Ci sono solo sensazioni positive, mai la paura di una delusione.

In quel momento, nella via XXIV Maggio al civico 88, per la prima volta mi sono sentito ancora una volta bambino.

Via XXIV Maggio 88 io ero là, quando è arrivata. Un sorriso pieno di candore e di entusiasmo. Che occhi belli, così spensierati e luminosi, a volte tradivano la curiosità, forse le meraviglia d…

Twin Peaks diventa Twin Pipps, la celebre parodia di Topolino

Su Topolino 1917, dell'agosto 1992, uscì una strepitosa parodia de "I segreti di Twin Peaks". La sceneggiatura fu affidata a Mario Volta, i disegni al bravissimo Roberto Marini. Una pietra miliare della televisione non poteva non essere presa in considerazione dal fumetto italiano più famoso. Le atmosfere inquietanti del paesino al confine tra Canada e Usa, che nasconde più di un segreto, lasciano spazio ad un'ambiente più rassicurante. Il fumetto inizia con una citazione (il famoso cartello che accoglie a Twin Peaks). I picchi gemelli lo sono letteralmente: nella pietra sono scolpiti i volti dei gemelli Pipps, parenti di Pippo che fondarono la cittadina e soprattutto l'industria dolciaria che fa da traino all'economia del paese intero (come la nota segheria di Twin Peaks). Topolino e Pippo arrivano a Twin Pipps in aiuto dello sceriffo Truman, per risolvere il mistero della scomparsa (non morte) di Lalla Talper, che è la figlia del direttore della fabbrica. …

La mia passione per Topolino come è nata: 30 anni di lettura del mitico fumetto

A giugno festeggerò 34 anni, trenta dei quali in compagnia delle letture del fumetto con la storica costina gialla: Topolino. Spinto dall'amico MikiMoz, ho deciso di raccontarvi come è nata e come si è sviluppata questa passione per Topolino. Una passione trasmessa da mia sorella, più grande di me di 6 anni, lettrice occasionale diventata più accanita proprio intorno a metà anni '80.

Il calcio, nella forma di uno storico Guerin Sportivo e di alcuni album di figurine, mi ha aiutato a sviluppare la lettura e la scrittura prima di frequentare la scuola elementare (leggi QUI); ma Topolino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella mia formazione. Nella foto iniziale ho messo assieme l'ultimo Topolino uscito in edicola e il mio primo, vero Topolino, quello che ho sentito mio: ottobre 1987, avevo quattro anni e adoravo la storia di Paperino Acchiappafantasmi.

La passione per il fumetto nasceva prima di tutto dalle splendide pubblicità che lo arricchivano, in primis quella di…

Il racconto di un sogno a tinte horror, dal sequestro a...

Si parlava di sogni, qualche tempo fa, anche da queste parti. Quello che mi ha svegliato, all'alba di sabato mattina, è stato davvero particolare. Vi avevo detto che i miei sogni non erano comuni...e ora vi fornisco una prova tangibile. Nel mio sogno mi trovavo chiuso, con altre persone, in un ampio garage. Entro 55 minuti dovevamo disinnescare tre ordigni, ma nessuno di noi era in grado di farlo, né ci era possibile chiamare soccorsi, poiché tutti privi di telefonini. All'avvicinarsi dell'ora X, il garage si aprì. Non erano però i nostri salvatori. Erano uomini che ci erano venuti a prendere, per portarci in una grande villa (non esattamente in una zona disabitata, in realtà...) dove venivamo praticamente tenuti sotto sequestro. Nel sogno non percepivo una situazione di paura, di disagio e di preoccupazione. Ero anche piuttosto defilato, poiché i nostri carnefici sembravano più interessati agli altri, che a me. Mi era però impossibile cercare una via di fuga, a causa del…