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Un racconto di Natale, con Pietro Gambadilegno

Gambadilegno fischietta allegro per le vie del centro di Topolinia, tra la folla alle prese con lo shopping natalizio, tra i passanti pieni di borse. All'improvviso il suo sguardo si fa torvo: vede una signora aprire il suo portafoglio, ricco di contanti, davanti a un negozio di scarpe di lusso. Gambadilegno, lo sapete tutti, è un ladro.

Il suono di una campanella lo ferma. Lo allarma. Non è una sirena, non è un allarme, è proprio un campanellina. Si gira e vede il negoziante di giocattoli, campanellina in mano. Il negoziante gli sorride e gli mostra un cartello, vicino a un cesto: "Regalo sospeso! Lascia un presente per cui vorrebbe fare un dono ma non può permetterselo. Non saprai chi farai felice...ma sarai molto felice lo stesso".

Gambadilegno rimane interdetto, davanti a quel cartello. Poi volge lo sguardo altrove e con un gesto di sdegno allontana il negoziante, prima di andarsene. Figuriamoci, come può un ladro come lui regalare qualcosa? Ma qualcosa sta per cambiare. Gambadilegno vede un Babbo Natale raccogliere offerte. Vede e sente due ragazzi, forse fidanzati, intonare un canto natalizio e raccogliere offerte. Vede l'omino povero delle caldarroste che sorride e tiene in mano una confezione di 'marroni' e nell'altra un piccolo secchiello per raccogliere il denaro. Gambadilegno sembra terrorizzato. Accelera il passo, cercando di lasciarsi indietro i questuanti e le loro voci, ma si trova davanti un cane, che si alza su due zampe e gli sorride scodinzolando. Vicino c'è un piccolo secchiello, anche l'animale è in quella via a raccogliere le offerte.

Gambadilegno è ora scocciato. Non stava scappando dai questuanti: cercava di non ascoltare la sua coscienza. Alla fine la coscienza prevale. Gambadilegno è imbronciato, tuttavia torna dal negoziante di giocattoli. Con sguardo fiero e distaccato indica un grande orsacchiotto di peluche in vetrina. Lo acquista e lo pone nel cesto, in cui si trovano pochi giocattoli, una spada e un trenino. Il negoziante sorride, non riesce a trattenere la gioia e inizia a suonare la campanellina. Gambadilegno è imbarazzato. L'uomo gli sorride e gli indica ancora il cartello, in particolare quella frase: "sarai molto felice!". Gambadilegno sorride, un cenno di entusiasmo, e si allontana. Ma il suo atto era puro e disinteressato? No, perché voleva riscattarsi agli occhi del negoziante di giocattoli, dopo averlo trattato in malo modo. Voleva ripulirsi la coscienza. Non solo. Gambadilegno vede di nuovo i questuanti e si ferma a guardarli. Abbracciano e ringraziano le persone che donano loro dei soldi. L'uomo delle caldarroste scambia battute e sorrisi con un uomo che porta gli occhiali, i capelli ricci e mossi, di colore rosso. Gambadilegno ripensa a quel cartello: "Non saprai chi farai felice". Capisce di aver fatto un errore. Nessuno lo ringrazierà, nessuno lo abbraccerà.

Gambadilegno è geloso e invidioso di quegli abbracci. Decide allora di riprendersi il giocattolo: lo regalerà a qualcuno, per ricevere il suo abbraccio, i suoi grazie. Si guarda attorno furtivo. Non sta passando nessuno, davanti al negozio di giocattoli. Ma ecco il titolare, che spunta rapidament e fa suonare la campanellina. Per la prima volta, Gambadilegno vede il volto arrabbiato dell'uomo. Gambadilegno ricorda quelle parole scritte sul cartello: "Sarai molto felice lo stesso".

E' la donazione in sé a renderci felici, perché abbiamo regalato un sorriso a chi ha bisogno. Non è vera felicità fare un regalo solo per essere ringraziati o elogiati.

Gambadilegno tuttavia non demorde. Si apposta, in attesa che qualcuno passi a prendere quell'orsacchiotto. Si avvicina un uomo con i baffi, ha un lungo impermeabile che porta i segni del tempo, un berretto liso in testa. L'uomo con i baffi sorride e prende l'orsacchiotto. Gambadilegno sente i battiti del cuore accelerare. E' un'emozione che lascia il posto allo sgomento. L'uomo porta via tutti i giochi. Ha disatteso la regola del regalo sospeso! Come si è permesso di prendere tutto? L'uomo con i baffi ostenta la sua contentezza, ma Gambadilegno lo segue. L'uomo con i baffi entra in un cortile, Gambadilegno lo ha raggiunto. Sta per chiamarlo quando vede un cartello sbiadito: "Asilo popolare". Gambadilegno è sorpreso. Mentre riflette, arrivano i questuanti: il Babbo Natale, i due ragazzi che cantavano, l'omino delle caldarroste, il padrone del cane. Hanno tutti il loro secchiello delle offerte'. Sono accolti dall'uomo con i baffi che sorride e apre le braccia, vorrebbe abbracciarli tutti insieme.

Sta però per succedere qualcosa. Dall'asilo escono tanti bambini. Urlano e sono tutti felici. Circondano l'uomo con i baffi e si mettono a giocare con i pochi giocattoli raccolti, compreso quell'orsacchiotto donato da Gambadilegno. Mentre i bambini iniziano a giocare, felici e sorridenti, c'è chi invece ha sentimenti opposti. Il Babbo Natale, i due fidanzati e l'omino delle caldarroste contano i soldi raccolti. Il denaro è poco i loro volti sono tutti tristi.

Gambadilegno osserva ogni dettaglio. La sua bocca è serrata, gli occhi sono lucidi. Si gira di scatto e torna rapidamente dal negoziante di giocattoli. Quei bambini hanno bisogno di giochi, se li meritano. Prende il giocattolo più bello: l'eroe spaziale Power Pete. Gambadilegno paga il giocattolo costoso, sorride al negoziante e indica il cartello, non dice nulla, tuttavia dimostra di aver compreso la lezione del regalo sospeso. Gambadilegno si allontana e nel contempo un bambino si avvicina alla vetrina del negozio di giocattoli. Ha un elegante cappottino, una sciarpa di lana e tiene per la mano il nonno, un uomo elegante con cappello a cilindro, un prezioso impermeabile e una cravatta di seta. Il bambino guarda la vetrina colmo di speranza, gli occhi però diventano lucidi. Big Pete non c'è più! Il bimbo vede il cestello, vicino a quel cartello con quelle scritte che non sa leggere. Il piccolo finalmente sorride guardando il nonno e gli indica il giocattolo dei suoi sogni. Il distinto signore con il cilindro lo prende e lo guarda in modo furbo, lo stesso sguardo che segue la stipula di un affare vantaggioso, magari lo sguardo di chi è soddisfatto di una speculazione finanziaria andata a buon fine. Lo pensa il negoziante. che ha un volto spaventato. Deve prendere coraggio e dire al distinto signore che non può farlo. Questi però estrae rapidamente il portafoglio, stracolmo di banconote. Le prende. Mette il portafoglio in tasca con la mano sinistra e indica il cestello. Il negoziante gli regala il più bello dei sorrisi e alza le braccia al cielo dalla felicità. Il distinto signore riprende a passeggiare: suo nipote stringe la sua mano destra con la sinistra, mentre nella destra ha il giocattolo dei suoi sogni, il Power Pete. Il cestello di giocattoli è stracolmo, altri giocattoli sono adagiati per terra. Il negoziante agita la campanella con grande vigore e sorride. Gambadilegno si allontana tra la folla e sorride.

Questa storia non è mia, ma di Matteo Venerus. E' tratta da Topolino 3187, uscito nel dicembre 2016. Non ha alcun dialogo, è una storia muta. Quattrodici pagine che mi hanno commosso. Oltre al messaggio principale, Venerus ne ha lasciati altri tre. Trovateli! Altrimenti ve li spiegherò nei commenti
.

Commenti

  1. Non ne ha lasciati altri tre ma di più, comunque molto bello.
    Grazie Riccardo e Buon Natale.
    P.s. attendo le tue spiegazioni. Ciao.

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    1. Ciao Pia, buon Natale a te. Grazie per aver apprezzato. Poi darò lo spiegazioni dovute :)

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  2. Honestly it raises the curiosity. will wait for rest of three more messages.
    Its very nice .
    Merry Christmas and happy new year.
    https://clickbystyle.blogspot.in/

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    1. AMICI BLOGGER ITALIANI NON LEGGETE GLI SPOILER :)

      1 The auctor criticizes the society for his opulence: the people buy so many things ("Passanti pieni di borse", "Men e women full of bags with presents") but the beggars receive few offers ("Il Babbo Natale, i due fidanzati e l'omino delle caldarroste contano i soldi raccolti. Il denaro è poco i loro volti sono tutti tristi" - "Santa Claus, the couple and the man of chestnuts are sad because they collected so little money for the poor children").

      2 The children have a few toys but they are happy and share these few toys. Children are pure, non-selfish. Woodleg cries.

      3 A small act of generosity can cause something bigger: Woodleg buys the toy "Big Pete" to donate; rich man donates many toys, because the nephew took this game that was instead destined for the poor. Without Woodleg, rich man would have bought the toy "Big Pete" to nephew. He would not have donated other toys to poor children.

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  3. un piccolo|grande gesto ne può generare altri...
    bellissimo racconto, Riky... grazie per averlo condiviso!
    (anche se non sono sicuro di aver colto tutti e 3 i messaggi, ho dormito poco, non puoi pretender troppo la mattina di Natale ahaha :P)
    ancora tantissimi auguri, ti regalo virtualmente un cestone di biscotti! :)

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    1. bravo Toby, quello dei tre è il messaggio più importante :). Se Gamba non avesse donato il big pete, il riccone lo avrebbe preso per il nipote e non avrebbe fatto la donazione :).

      Augurissimi a te! Fa e brev :D, come si dice da noi in Romagna.

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  4. Insomma, anche il caro Gambadilegno, sotto sotto, ha un cuore d'oro :)
    Piccoli gesti possono trasformarsi in qualcosa di più importante!
    Buon Natale Riky! 🎅 🎄

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    1. Esatto, piccoli gesti sono come le gocce che formano il mare...grazie Fede, buon Natale a te!

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  5. Splendida iniziativa ^_^
    Augurissimi di buon Natale.

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  6. Ecco, me ne avevi parlato ma non avevo ricollegato.
    Poi leggendo questo resoconto mi sono ricordato: sì. quella storia l'ho "letta" anche io, apprezzata anche io. Perché ho quel numero di Topolino :)

    Moz-

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    1. Bellissimo :). Anche quest'anno il topo Natale non ha deluso le attese

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  7. Bellissimo racconto... e bellissima l'idea di bene che moltiplica il bene.. ad essere buoni e generosi c'è solo da guadagnare. Perché se anche non ti ritornasse nulla degli oggetti, dei sorrisi, dei gesti, dell'attenzione e del bene che doni, di splendido c'è che li hai donati.. ;)

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    1. Già, come ricorda il negoziante al nostro Gambadilegno: non saprai a chi hai donato, ma sarai felice lo stesso, per avere donato (che è l'insegnamento principale, ma non uno dei tre che mi piace rimarcare :D, uno dei quali già individuato da Toby).

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  8. Che bel racconto :) concordo anche io sul fatto che la gentilezza e la generosità siano sempre un ottimo modo di comportarsi, che poi fa felici anche noi stessi in primis.

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    1. Grazie per aver letto e apprezzato :) (per questa storia mi sono 'battuto' anche su un noto forum di appassionati di Topolino)

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  9. Bellissimo racconto natalizio! :)

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  10. Mi sorge un dubbio, la storia la conosco ma il numero natalizio dello scorso anno non l'ho letto... come è possibile? Non essendo ancora stato ristampato... ho letto qualcosa di simile o ricordo male e alla fine questa storia sono riuscito a leggerla?

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    1. Forse sei riuscito a leggerla o forse da qualche parte ne avevamo parlato :D

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