Sono astemio. E non bevo la Coca Cola

Storia di chi ha bevuto una sola volta alcool, per sbaglio, e di chi ha abbandonato il vizio per la bevanda più produttiva di rutti dell'universo.

Io e l'alcool, un rapporto praticamente mai nato. Tutta colpa di un bicchiere di vino bevuto per sbaglio. Era l'aprile 1990, avevo 6 anni e durante la cena stavo guardando in televisione una partita della Nazionale Under 21, impegnata nel campionato di categoria contro la Jugoslavia. In quell'occasione, per sbaglio, presi il bicchiere di mia mamma e bevetti un sorso di vino. Un sapore orribile. Per togliermi quel saporaccio (avevo praticamente finito di cenare) addirittura mi feci versare un bicchiere di latte (roba che oggi una persona normale vomiterebbe, latte dopo aver cenato).

Ma immagino che questo episodio non basti a spiegare il mio essere astemio. Da piccolo ho maturato questa scelta per contrasto a mio padre, che del vino è sempre stato cultore. Essendo io di carattere molto affine a mia madre, crescendo ho spesso assunto decisioni controcorrente proprio per differenziarmi da lui (non a caso a scuola andavo bene, mio padre invece...). Anche da ragazzino ho notato che tendevo ad esasperare certi comportamenti 'autoisolanti'. Io sono così come mi dipingete? Peggio!. Così tra i ragazzi della mia età l'alcool era per alcuni una prova di maturità, per altri un compagno di tutti i sabato sera, per altri ancora proprio un piacere. Io invece no, mai bevuto nulla. Forse 1-2 bicchieri di spumante (che boccaccia che facevo!), uno mi pare l'ultimo giorno di scuola. Io ero un ufo ed ero un ufo che non beveva. Inoltre c'era lo storia del "non c'è nulla di più ridicolo di un vecchio ridicolo", motto di una celebre storia di Paperino degli anni '90. Infatti, nella mia mente, non c'era nulla più ridicolo di un brutto sfigato reso ancora più ridicolo dallo stato di catalessi da assunzione di alcool.

Ancor'oggi non bevo una goccia di alcool, anche se paradossalmente, un bicchiere di vino al giorno male non farebbe.

Discorso invece diverso per la Coca Cola. Quando mangiavo la pizza o la piadina, la Coca Cola era immancabile. Per non parlare di compleanni e feste varie. Da "cult" la serata bolognese, ai tempi dell'università, con pizza e Coca Cola a domicilio: rutto libero con finestra aperta e applausi per l'alta qualità delle performance. Tuttavia, quando ho iniziato a lavorare, cessando l'hobby della palestra, ho deciso di dimagrire. E ho deciso di rinunciare a ciò che era un di più: la Coca Cola (ma anche Fanta e Lemon Soda, le altre mie bevande "cult"). All'inizio è stato dura sciogliere il connubio tra pizza e Coca Cola. Ma alla lunga ne ho guadagnato.

Commenti

  1. Ma davvero ora non tocchi proprio più la Coca Cola??
    Non ti manca? :o

    Coomunque: io bevo alcolici quando ne ho voglia. Non capisco l'obbligo quasi imposto, secondo alcuni, di dover bere birra.
    Io bevo quando e se ho voglia, non bevo Bacardi e Corona (che sono due cose da puttanelle), ma mi faccio volentiere un amaro dopo pranzo (o cena), un bel bicchiere di birra con un amico, un cocktail se fa caldo :)
    Certo, anche io mi sono ubriacato, anche per coglionaggine giovanile.
    Ma è passata presto: a casa mia bere era normale, non l'ho mai visto come una sfida.
    La vera sfida è bere cose buone e non poveracciate da discount :)

    Moz-

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    1. Ogni tanto guarda una bottiglia di Coca Cola e penso "ahhhhhh", ma riesco a trattenermi.

      Quindi quando eri ubriaco che facevi :P?

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  2. Fai bene a non bere alcol ed a non averlo fattonda ragazzo. Io personalmente, come detto, non amo il sapore delle bibite frizzanti quindi niente coca cola, niente Fanta, niente alcol, niente birra. Per me va bene solo l'acqua naturale *.*
    quindi ho l'intestino più pulito del mondo e non mi sono mai ubriacata xD

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    1. ahahah, io e te faremmo il brindisi più bello del mondo, con l'acqua. Ma fortunatamente l'acqua mi è sempre piaciuta XD, a mio babbo meno :D

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    2. Sento odore di domande inopportune da parte mia xD

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    3. No mio babbo non è alcolizzato XD

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    4. Se non è la risposta alla tua domanda, domanda pure :D

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    5. E come mai non volevi essere come lui?xD

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    6. Bella domanda :D. Partiamo da una premessa: l'educazione competeva a mia madre, che d'altra parte nella coppia era quella civilizzata (:D). Uno dei principi base, quello per cui bisognava studiare, andava in contrasto con l'infanzia di mio padre :D (che comunque ha sempre avuto passione e sensibilità per il mondo dell'arte). Inoltre mio padre era solito raccontare la sua gioventù che è stata divisa tra l'assunzione di responsabilità lavorative e uno stile di vita molto movimentato (mio babbo era sempre in giro). Quindi io in base ai quei racconti non volevo diventare come lui XD.

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    7. Quindi però andavate/andate d'accordo?

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    8. Viviamo sotto lo stesso tetto quindi inevitabilmente la risposta è sì :D. Poi ci sono cose che non gradisco, nel complesso l'atteggiamento di chi ha visto il mondo da giovane e quindi "Una volta era tutto bello", mentre crescendo il mondo lo ha visto solo su tv e giornali, quindi oggi "il mondo è tutto una merda, popolato da ladri e delinquenti". Poi in generale l'atteggiamento di chi - pur sostanzialmente avendo combinato un cazzo nella vita :D - si vanta comunque di una superiorità morale per giudicare ogni cosa e proporre la soluzione per ogni cosa.

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    9. Ok, ora descrivimi dettagliatamente cosa intendi tu, allora, per "non andare d'accordo" xD
      Comunque, ho capito cosa intendi. Il rapporto coi genitori spesso non è semplice

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    10. Non andare d'accordo significa limitarsi a dire "ciao" e "buonanotte" :D

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    11. Che persona matura sei xD per me non andare d'accordo significa: odio, rancore, ti odio, muori, mi vendicherò per tutta l'aria che stai respirando rubandola a me, ti odio xD

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    12. Quello non è "non andare d'accordo": quello è fare una guerra :D.

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    13. Non vedo la differenza 😆

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    14. Non andare d'accordo significa sostanzialmente farsi i cavoli propri allora :D, mentre farsi la guerra significa tutto quello che hai scritto tu :D. Ma suvvia, una ragazza di 24 anni si fa prendere da RANCORE :D?

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    15. 23, grazie xD
      e comunque io sono maestra di rancore. È una maledizione che mi affligge da quando sono piccola xD è più forte di me

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    16. Comunque leggevo che il rancore è più leggero dell'odio, ma non cancello ciò che stavo per dirti: di non essere rancorosa (e lo dico seriamente :)). Sei giovane, l'università va bene, hai una bella famiglia e un fidanzato da sposare: il rancore per determinate situazioni cosa ti porta? Ricordati che la lontananza è l'unica vendetta ed è l'unico perdono (cit.) :)

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    17. È una bella domanda. Credo che sia perché non riesco a dimenticare quelli che ritengo essere dei torti. Allora ogni tanto penso "basta, stavolta cancello tutto, sono felice di quello che ho ed è sufficiente questo", però dopo un po' la testa ritorna là, penso che magari sia stata presa in giro o ferita (ma in realtà è soprattutto l'idea che qualcuno possa avermi presa in giro che mi manda ai matti) e portare rancore mi sembra un modo per plasmare la mia vendetta xD

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    18. Probabilmente non sei abituata a perdere, perché talvolta le sconfitte sono ingiuste, frutto di torti :D

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    19. Non sono abituata a perdere perché tutte le volte in cui è successo mi sono auto convinta che non mi importasse già da prima xD ed ha funziato alla grande 😂

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    20. Nessuna sconfitta, nessun rancore :D

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    21. Invece si, odio e rancore per tutti xD

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    22. Che cos'è "perdere", nella vita?

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    23. Correggo la domanda, prima di risponderti: "cos'è la sconfitta?". La sconfitta: un esame universitario (ma anche scolastico) che non va come le attese; quando si fa qualcosa, ma non si porta il risultato a casa; quando lavorativamente parlando, non si raggiunge un obiettivo; quando un rapporto con una persona non va come vorresti che andasse, oppure quando un rapporto si guasta; quando una persona che ti piace non ti caga neanche di striscio.

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    24. Però tutto può essere migliorato; e se all'appello successivo prendo una lode? Se grazie all'esame che mi è andato male riesco a recuperarne 2 alla grande? Se pur non riportando a casa un premio ho comunque imparato qualcosa? Se il rapporto non è andato bene ma dopo qualche tempo mi rendo conto che quella persona era una stronza colossale e mi sono scampata un inferno?

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    25. Ogni sconfitta è tesoro di esperienza :) e nulla toglie che alla sconfitta segua un'importante vittoria. Cadi e rialzati, è la vita no? Ma ad ogni modo la sconfitta non deve provocare rancore :D

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    26. Quindi la sconfitta non esiste xD

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    27. Se consideri la sconfitta come accumulo di esperienza sì, non esiste. Ma non va bene : il bruciore della sconfitta c'è :D

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    28. Ed ecco che entra in gioco il rancore XD

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    29. Ma la sconfitta non è sempre colpa di altri :)

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    30. Comunque a me importa solo di odiare chi mi ha fatto qualcosa xD a prescindere dal vincere o perdere

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    31. Ho speso 200 commenti per farti cambiare idea, ma siamo al punto di partenza :D mi arrendo.

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    32. Benvenuto nel mio mondo xD

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  3. Oh ecco, anch'io come te con l'alcool proprio non ci prendiamo. E te lo dice la figlia di un Sommelier e assaggiatore di grappe. Anche solo l'odore mi da la nausea. Ricordo da bambina ,sopra il tavolo del nonno che aveva dei vitigni ,un bottiglione sempre di vino rosso che faceva lui e se lo bevevi ( adetta di mio padre ) di spaCCAva lo stomaco ..e ricordo con dolcezza la nonna..che quando il livello del bottiglione calava lo riempiva con acqua. penso che mio nonno lo sapeva ma non diceva mai nulla. Che bello che mi hai fatto ricordare questo,grazie. ritornando a me, mi sono ubriacata una volta sola più o meno sui vent'anni con dello spumante di quello dolce dolce e non è stata un'esperienza simpatica. E l'aperitivo in piazza delle erbe è sempre e solo analcolico e con molta frutta. La coca cola? così come tutte le bevande gassate mi piace con la pizza e quando mia figlia era piccola la pediatra me la consigliava per il mal di pancia ,sgasandola un pochino:)

    ..ti dispiace se grazie al tuo post ne scrivo uno sullo stesso argomento ?
    Buona giornata
    Nicoletta

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    1. Ciao Nico,
      assolutamente mi fa piacere se il mio post ti ha ispirato: a me, con l'amico Miki Moz, succede quasi sempre XD. Poi è come una piazza, ci si incontra e si raccontano le esperienze comuni :). E mi fa piacere avere suscitato ricordi piacevoli, ma ultimamente un po' nascosti :), visto poi che questi sono giorni particolari per te.

      Tornando al tema del post, sono i paradossi della vita: un amante del vino come mio padre con due figli astemi, tuo babbo sommelier con una figlia astemia.

      Sulla Coca Cola mi viene da sorridere pensando alla pediatria: in effetti una volta c'era meno integralismo :D, oggi invece fa male tutto. Penso comunque che la Coca Cola, a differenza del vino, non abbia molti effetti benefici anche se presa una tantum :D. E' solo un piacere :D

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  4. Idem anch'io, praticamente siamo gemelli, perché sono astemio da sempre e ho bevuto Coca Cola fin quando ho potuto, poi le bollicine si sono "gonfiate" troppo :D

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    1. ahah, in effetti non siamo pochi noi astemi.

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  5. Non c'è nulla di male nel non bere, nemmeno io sono un gran bevitore, anni fa una birretta al sabato sera non me la toglieva nessuno ora, a parte che esco davvero poco in compagnia, bevo occasionalmente. Non ho mai capito la cosa del dover bere a tutti i costi come se fosse uno status simbol o qualcosa da vero uomo, anzi così lo trovo pure infantile.
    La Coca Cola invece la bevo forse ancor più raramente, gonfia troppo.

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    1. Ma infatti quella del che bisogna bere per essere fighi è un retaggio dell'adolescenza :D. Oggi non ci fa proprio più caso nessuno...

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    2. Conosco gente invece che ci fa caso, evidentemente non sono mai usciti dalla pubertà

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    3. Dai 30 in su non ci si deve far più caso XD

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