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Film Horror: Pieces, cosa c'è dietro motoseghe, donne nude e sbudellate

E' stato il mio primo post ufficiale del blog. Pieces è un film horror assolutamente "cult": brutalità, nudi, dialoghi improponibili, il sosia di Bud Spencer (Paul Smith). Proviamo a fare l'avvocato del diavolo? E' davvero un film così privo di contenuti? Probabilmente no.


L'antefatto: vediamo l'assassino da bambino, sgridato dalla madre che lo scopre intento a giocare con un puzzle raffigurante una donna nuda. In tutta risposta, come sappiamo, il bimbo prende un'accetta da pompiere (sic) e massacra la madre. In sostanza un'educazione molto bacchettona non è affatto garanzia di crescita di un figlio sano, ci spiega lo sceneggiatore. Come mai questo bimbo ha sviluppato istinti omicidi? Non possiamo parlare di insanità mentale, poiché l'assassino si mostra nel film piuttosto lucido e normale. Quindi è colpa dell'educazione ricevuta dalla madre (il padre è infatti assente). O forse il regista ci dice che i bambini devono guardare le donne nude, senno' diventano bigotti sanguinari armati di motosega?

Gli omicidi: una ragazza decapitata mentre è ai giardini da sola, una smembrata mentre fa il bagno in piscina sola e nuda; una terza sbudellata e una quarta fatte a pezzi, rimaste sole negli spogliatoi dopo aver praticato danza e tennis. Il messaggio è chiaro: fanciulle, state attente, un po' di prudenza non guasta. Evitate di rimanere sole! O forse era solo voyeurismo del regista?

La scena dei guanti neri: una chiarissima citazione di Dario Argento, ma forse anche una presa in giro. Nei film cult del regista torinese vediamo spesso inquadrate le mani dell'assassino, di guanto nero vestite, che armeggia preparando il prossimo omicidio. In "Pieces" c'è un omaggio a questa consuetudine argentiana: il killer, con i guanti neri, compone il famigerato puzzle della donna nuda. Stentando un po' per incastrare i pezzi. Citazione, ma anche una presa in giro della "mania" del regista italiano: eddai, ma l'assassino i guanti neri non li può mettere prima di uscire di casa? Deve per forza fare tutto in casa indossando essi? O forse non era niente di voluto e il povero attore si è dovuto arrangiare, facendo una cosa impossibile (comporre un puzzle indossando dei guanti neri)?.

La castrazione del protagonista: epilogo shock, dopo l'arresto del serial killer. Lo studente protagonista, Kendall, viene castrato. Non vi dico come, ovviamente. Tra le righe sappiamo che il nostro eroe è uno che con le donne ci sa fare. Uno che non ama molto le relazioni stabili. Quindi attenti, playboy! La punizione divina potrebbe scattare su di voi e privarvi dei vostri genitali in un istane e in modo doloroso! O forse il regista si è inventato un finale che non c'azzeccava un cazzo con il resto della storia?

Commenti

  1. Non lo conoscevo. Chiave di lettura voluta o casuale?

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    1. Bella domanda: secondo me, tutto sommato, non tutto è casuale :D

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  2. Non lo conoscevo (perché è troppo non moderno -che vecchio pare offensivo xD-) così ho visto il trailer ed in pratica ho anche guardato metà delle scene splatter che narri xD
    Confermo che però è troppo poco recente perché io lo veda direttamente xD Comunque ci credi che mai, mai, mai ho visto neanche un film di Dario Argento? Il cinema Italiano non mi ispira per nulla :-/

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    1. no no vecchio non è termine offensivo :D. Io invece sono un grande patito del cinema italiano: soprattutto del thriller-poliziesco e del thriller horror, horror; e ovviamente non disdegno le grandi commedie e qualche spaghetto western. Poi va beh, il cinema italiano è finito negli anni '80 :D

      Cmq questo è un film carino guardalo con il Mauri :D

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  3. Non l'ho mai visto ma già lo amo. Eccessivo, "b", nudo&crudo.
    Lo recupererò.
    Quanto ai guanti neri... vero quel che dici, diciamo che con Argento sospendiamo l'incredulità :p

    Moz-

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    1. allora ti ho fatto troppi spoiler :D. Comunque sì, eccessivo, trash, con nudità e sangue a fiumi :D

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