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Compagni di vita: Miky e Riky, come Paperino e..Ricky Rockerduck

Istantanea del 23 dicembre 1988, giorno della recita dell'asilo sulla nascita di Gesù Cristo, in cui interpretavo il ruolo di Giuseppe, praticamente il protagonista.. Nella foto, busso alla porta del locandiere per chiedere alloggio per me e Maria. Chi era il locandiere?


Miky, un mio carissimo amico. Un bambino intelligentissimo, intuitivo, più maturo rispetto ai suoi coetanei.

Miky, non ti arrabbiare se ho pubblicato questa foto. Tu sei venuto benissimo: la faccia da pesce lesso è la mia, che errore guardare il fotografo. Questa è una delle poche foto che ci ritraggono assieme, nonostante il tanto tempo che abbiamo passato insieme, all'asilo e a scuola, ma soprattutto a casa mia e a casa tua.

Ti ricordi? A casa tua giocavamo a calcio in giardino, usando il garage come porta. Nella tua via passavano ancora pochissime macchine. A volte andavamo a fare due tiri col pallone nel parchetto vicino, era davvero un'altra epoca. Una giorno c'era anche un altro bambino e quando tornammo a casa tua lo prendemmo in giro, perché si dava molte arie. "Il portiere fa così", ci voleva insegnare. Adoravamo i Lego, i Turtles e i Transformers. A te piacevano soprattutto i Lego della spazio, a me invece Pirati&Gendarmi.

Ricordo quella volta che mi hai fatto venire un coccolone mettendo la maschera col teschio. Ricordo quella volta che abbiamo visto la "Storia infinita". A me il lupo nero faceva cagare in mano, a te no, ma tu eri quello coraggioso: eri il Jack dei Ghostbusters, io l'Eddie. Ricordo che da te, per la prima volta, mangiai un gelato buonissimo: il cucciolone.

Ricordo quella volta che a scuola, durante la ricreazione, ci siamo presi a schiaffi: iniziasti tu per gioco, con degli schiaffetti, io risposi e tu mi desti uno schiaffone fortissimo, che mi fece piangere. Un giorno strano, fece scalpore la cosa, perché io e te non avevamo mai litigato. Ma neppure in quell'occasione. E non abbiamo mai litigato.

Un giorno a scuola mi hai fatto una bellissima sorpresa: hai scritto un tema su di me. Alla maestra piacque tantissimo e te lo fece leggere davanti alla classe. Sorrisi quando raccontasti il nostro primo incontro. Ci eravamo scontrati nel cortile dell'asilo, mentre uno di noi due inseguiva una palla.

Non era vero, la maestra non poteva saperlo. Avevi tratto ispirazione da una storia di Topolino: quella era la scena in cui Ricky Rockerduck, nipote del miliardario, incontrava all'asilo Paolino Paperino.

Ma io ero contentissimo, non solo perché mi avevi dedicato un tema, ma perché avevi citato il mio amato fumetto.

A te invece piaceva tantissimo Terminator e anche uno strano film che si chiamava Navigator, un film Disney che a me dava tanta tristezza.

Le nostre strade si sono separate, ai tempi delle scuole medie. Paolino Paperino era infatti già cresciuto, era un bel ragazzo, mentre Ricky Rockerduck invece era ancora un bambino, bruttino. Si cresce, ognuno con i suoi tempi. Se ben ricordo, diventasti un patito del grunge e ti facesti crescere anche i capelli. Anche io ho avuto un periodo in cui ero un capellone, sei-sette anni fa, ma era un capriccio e quando vedo le foto mi viene da ridere.

Io e te, Miky, non ci siamo più parlati.

E' stato come staccare una spina. Improvvisamente. Probabilmente nessuno di noi voleva distruggere quell'immagine perfetta che si era fatto dell'altro. Eravamo diventati diversi, uno rispetto all'altro.

Chissà che ricordi avrai di me. Io ne ho tanti, bellissimi, qui ne ho riportati solo una parte.

Ad ogni modo, sono convinto, un giorno ci incontreremo di nuovo, magari per caso. Non so se ti riconoscerò, non so se mi riconoscerai. E chissà, quel giorno magari sbatteremo uno contro l'altro, questa volta davvero, come fecero Ricky e Paolino.


Commenti

  1. Beh, questo è il tuo tema sul tuo amico (mio omonimo!)
    E' un post bellissimo, dovresti farglielo recapitare.
    Molte amicizie vere e sincere finiscono così, solo perché le distanze sono troppo ampie per un ragazzino.
    Navigator... cosa hai tirato fuori.

    Moz-

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    1. Grazie Miki (tu con la I finale :P), comunque preferisco un'amicizia bellissima che finisce così, piuttosto che un'amicizia che si annacqua. Almeno per me, quest'amicizia con Miky rimane fortissima e lui ha un posto per sempre nel mio cuore.

      Mi piacerebbe sapere che sia anche per lui così.

      Il post? Chissà, un giorno magari ci si imbatterà.

      Navigator...è uno di quei film che devo rivedere

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  2. mi hai commosso Riccardo..Miki ha ragione, perché non lo cerchi? magari fai passare la cosa come un caso ,una coincidenza ..vuoi mai che anche a lui fa piacere rivederti? dai,provaci. Quello che hai scrittto è bellissimo
    Buona giornata:))
    Juliet

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    1. Grazie per le belle parole :). Il problema diciamo è quanto valore ogni persona dà al passato e alle persone di quel passato. Come già capitato, può accadere che io possa darne tanto, altri poco. E allora l'incontro è solamente un "ciao" e magari un sorriso di circostanza al "ti ricordi".

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  3. Mi pare di avertelo scritto già: io a mio tempo non ho potuto resistere ed ho ricontattato il "mio Miky", diciamo così. E' stato particolare e bello, questo post mi ha ricordato molto quello che ci siamo detti in quel momento.
    Capisco quello che pensi e perché non lo ricontatti; hai anche ragione, forse, da una parte. Io non resisto mai neanche di fronte al buonsenso xD ma magari anche tu un giorno ti dirai "masssi, un messaggio che sarà mai!" :) E magari lui non rovinerà nessun ricordo :)
    Comunque che carinissima la foto :)

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    1. grazie Paola :D, però come dico sempre al Moz, dalle mie parti ci sono dinamiche particolari :)

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  4. Gran bel ricordo, comunque la recita all'asilo era un must, io per esempio ho fatto il pastorello ;)

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    1. Grazie Peter! Si, è un ricordo piacevole quella recita. E ho anche un po' di foto da parte ahhaha

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  5. be', che dire.... menomale che hai linkato questo pezzo nel tuo ultimo post...
    bellissimo, mi sono venuti gli occhi lucidi.
    capisco perché tu non voglia ricontattarlo: c'è sempre il rischio di rovinare la magia dei ricordi che uno ha. però ti auguro di incontrarlo un giorno, magari per caso, e di ricordare insieme i vecchi tempi con la complicità di allora, come se le vostre strade non si fossero mai separate :) a volte succede!

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    Risposte
    1. Mi fa piacere che tu sia andato a leggerlo e sono contentissimo che ti abbia provocato emozioni. Non è facile suscitare emozioni nei gggiovani d'oggi :) . Proprio così: paura di rovinare quei bellissimi ricordi.

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