Passa ai contenuti principali

1998: i ricordi di un'altra estate, per dire arrivederci all'estate

Domani 1 settembre inizia l'autunno meteorologico. L'estate è ufficialmente finita. Per ricordarla, un post con i ricordi di una bella estate, quella del 1998.


LE SERATE MUNDIAL: nell'estate del 1998 si giocò il mondiale di calcio in Francia. Indimenticabile. Vidi quasi tutte le partite (tranne quando le tv locali proponevano qualche film particolarmente appetibile, come "La Casa", trasmessa dalla tv di Stato di San Marino). Sapevo tutte le formazioni (tranne quelle di paesi lontani come l'Arabia), non a caso avevo aggiornato con grande impegno il database squadre e giocatori di Fifa '98. Con Alberto iniziammo a guardare le partite dell'Italia a casa mia nel 1996, per l'Europeo, con Italia-Russia: una tradizione portata avanti ancora oggi. Il quarto di finale con la Francia fu per noi una grande delusione, non tanto per il risultato sportivo in sé, quanto perché in parrocchia avrebbero poi installato il maxischermo per le semifinali e la finale, per tifare con tutto il paese gli azzurri di Cesarone Maldini. E senza Italia l'interesse per il mondiale, nei comuni mortali, scendeva sotto lo zero. Noi invece non mancammo all'appuntamento per Brasile - Olanda, la semifinale. Per l'altra semifinale Francia - Croazia niente da fare: la pioggia guastò i piani. Ripiegammo ancora su casa mia, in quel caso a farci compagnia c'era anche Francy C. Tornammo al maxischermo per la finale del terzo posto tra Olanda e Croazia; Francy C. ebbe così modo di indossare la maglia della Croazia bianca, con gli inserti laterali a scacchi. Era la terza maglia, un po' lo presi in giro perché aveva scelto di acquistare quella maglia tra le tante (immagino perché costasse meno), invece oggi gliela pagherei a peso d'oro perché è un pezzo molto raro...La finale tra Francia e Brasile infine la guardai a casa, da solo; la mattina dopo la sveglia suonava presto, partenza per le vacanze a Pesaro.

KALU BOSZ: amici che vanno, amici che vengono. Un anno prima avevo salutato il mitico "Cella"; nell'estate del 1998 conobbi Luca, alias Kalu, un anno più giovane di me. A settembre avrebbe iniziato a studiare a Rimini anche lui, nella mia stessa scuola. Il ricordo del primo incontro? Ricordo un ragazzino molto timido, che come me amava il calcio e i Rolling Sto...ehm il Milan. Il secondo incontro fu a casa sua e giocammo con una vecchia consolle (era il Nintendo?) a International Superstar Soccer, l'antenato di Pes: non mi chiedete che versione fosse, ma ricordo bene che nell'Italia c'era Carboni, che non era Amedeo, ma era il cognome fittizio che celava "Penna Bianca" Ravanelli. Quel pomeriggio vidi il vero Kalu: un ragazzo sempre sorridente e simpaticissimo, dalla grande intelligenza. Nel corso degli anni è diventato uno scrupolosissimo e valido medico, non porta più i calzoncini corti (tranne che al mare e quando gioca a calcetto), ma dentro, è sempre Kalu: solare, fiducioso, ottimista, una persona che ama la vita e che sa sempre regalarti un sorriso, anche nei giorni di sconforto.

I TORNEI A PC CALCIO 6.0. E FIFA '98: pomeriggi spensierati, trascorsi giocando ai videogiochi sul mio computer, nel fresco della mia stanza più riparata dal solleone. Tra i miei amici, Giulio era quello con cui ci dilettavamo maggiormente nei tornei di calcio a Fifa '98 (giocavamo comunque una partita a testa con la stessa squadra) oppure nei campionati manageriali di Pc Calcio 6.0: in questo caso iniziavamo la Serie A, giocando con due squadre diverse uno contro l'altro (e contro le altre 16 comandate dal computer). Due ricordi a caso. In Fifa '98 la papera di Schmeichel dopo un mio colossale rutto provocato da un bicchiere di Coca Cola (Danimarca - non mi ricordo la squadra avversaria): il portierone danese del Manchester United perse inspiegabilmente la palla in presa e si fece fare gol, quello del definitivo 1-1. In Pc Calcio 6.0 le mirabili prestazioni di Nestor Sensini nel Parma, che schieravo nel 4-3-3 nel ruolo di "volante" davanti alla difesa, con sorprendenti risultati.

I DISCHI DELL'ESTATE: all'epoca non possedevo ancora il lettore cd (il regalo del mio 16esimo compleanno), ma ero naturalmente walkman munito. Due le cassette cult di quell'estate: "Blur", disco dell'omonimo gruppo britannico che mi feci comprare perché la canzone di traino era la potente "Song2", colonna sonora del videogioco Fifa '98; "Gli anni" degli 883, con l'inedito "Io ci sarò" e i grandi successi tra cui il brano che diede il titolo alla raccolta.

LA MAGLIA DEL MILAN: durante le vacanze a Pesaro, quell'estate mia madre mi comprò, da Piovaticci, la nuova divisa rossonera per il campionato 1998-99. A distanza di cinque anni, l'Adidas era tornato fornitore del Milan e quella a strisce larghe, con cui i ragazzi di Zaccheroni conquistarono lo scudetto, fu per me la prima divisa rossonera (per il mio tredicesimo compleanno mi avevano invece regalato la storica maglia azzurra).

IL VECCHIETTO TIFOSO DI GANZ: si aggirava per il centro del mio paese con passo incerto, appoggiandosi al suo bastone. Indossava pantaloni color nocciola e la maglietta dell'Inter, tarocca, con il n.23 di Ganz. Lo incrociavamo spesso, i giovedì sera del mercato. Divenne così un idolo per me, Francy C. e Alby. Aveva preso lui quella maglia? O un nipote? Era tifoso interista? Lo vidi quell'estate, poi mai più. Ma l'immagine di quel signore, con la maglietta dell'Inter tarocca, è un ricordo indelebile dell'indimenticabile estate del 1998.

GIVEN E PANTANELLI: come già detto, in un precedente post dedicato all'estate del 1997, in quegli anni c'era sempre un torneo di calcetto nel campo parrocchiale. Non conoscendo i ragazzi che giocavano (erano tutti grandicelli) mi divertivo ad associarli a calciatori reali. Quell'anno c'era un portiere non molto alto, ma estremamente forte: lo avevo soprannominato Given, l'estremo difensore irlandese del Newcastle che successivamente è entrato nella mia personale hall of fame dei portieri. Anche Francy C., che accompagnava me e Alberto nella visione delle partite, una sera mi chiese: "E io a che portiere assomiglio?" (N.d.r. Francy C. non era molto alto, ma era bravino in porta, pur non giocando regolarmente in una squadra di calcio a undici). Risposi in un nano secondo: "Pantanelli". Il povero Francy C. rimase deluso. Lo avevo associato al portiere della Fidelis Andria un po' per lo stile di parate, un po' per il cappellino (lo usavano entrambi, mentre i portieri ormai lo avevano abbandonato) e un po' per il pizzetto (che Francy provava a farsi crescere). Magari un portiere chiamato PANTANELLI non era molto appetibile nelle orecchie di un 15enne. Comunque Pantanelli non ha avuto un carriera malvagia, tutt'altro.

Commenti

  1. Ricordo bene quell'estate, che seppur diversa dalla tua, fu davvero bella e spensierata nonostante calcisticamente parlando fu quasi una tragedia ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In fondo perdemmo ai rigori contro la nazionale ospitante e poi vittoriosa, che a parte centravanti scarsi, era una gran bella formazione con due grandissimi giocatori: Henry e Zidane. C'era il rammarico perché in attacco avevamo una potenza di fuoco inaudita e una difesa di acciaio (benché priva di Nesta infortunatosi a mondiale in corso), ma a centrocampo mancava secondo me il giocatore che facesse collegamento con l'attacco (essendo Baggio più un 9 e mezzo che un dieci, idem lo stesso Del Piero). Purtroppo il calcio si stava evolvendo e il tramonto del classico 4-4-2 aveva fatto tramontare anche le nostre ali, ci sarebbe in sostanza servito un Donadoni giovane da affiancare a Moriero.

      Elimina
  2. Ma di dove sei, nord? Qui al centro l'estate meteorologica finisce tra un mese, al sud a ottobre.
    L'state '98 non la ricordo in modo particolare, il tramonto degli anni 90 mi entusiasma poco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provincia di Rimini :). L'estate meteorologica finisce comunque il 31 agosto, quella astronomica il 21. Poi sì, al sud faranno il mare fino a ottobre :D

      Elimina
    2. Sono stato in vacanza a Viserba dall'85 al 2011, sempre ad agosto, saltando solo qualche anno per problemi economici dei miei ('93, '95 e '96) e ci sono tornato nel 2015 per far conoscere il posto alla mia ragazza, raggiungendo un amico di Milano che conosco dal '97 e che come me non si è parso quasi mai un anno. Amo Rimini e provincia!
      Comunque lì finisce un po' prima l'estate, una settimana dopo ferragosto si inizia a svuotare e la sera fa pure fresco se il giorno piove :^p

      Elimina
    3. Fino agli anni '90 accadeva così: dopo ferragosto le prime piogge consistenti e il calo termico. La rottura di fine estate :D. Ma adesso i turisti rimangono almeno fino al 20 settembre...

      Pensa te, vacanze viserbesi, coraggioso :D! A Viserba monte abita mia sorella.

      Elimina
  3. Premettendo che a Roma si suda male fino a dicembre - io che invece sogno il freddo! - malgrado sia stata un'estate tutt'altro che spensierata (lavoro precario e pochi soldi, quindi zero vacanze) mi ha comunque lasciato un ricordo curioso. Un'amica vicina di casa era croata (anzi, un genitore serbo e uno croato!) e quell'estate fece venire a Roma il fratellino in vacanza: non è che potevo farlo giocare a Fifa? Accettai con superiorità: ah regazzi', vieni pure che ti sdraio! Invece quel ragazzino era un drago e non mi ha fatto fare neanche un passaggio! La soddisfazione l'ho avuto quando, giocando alla modalità "mondiale", si è ritrovato in una partita Croazia-Serbia proprio mentre nel suo Paese c'era la guerra civile. Tie', così ti impari a vincere sempre! :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Croazia e Jugoslavia, due squadre che mi piacevano molto! A Fifa '98 le tenevo spesso.

      Elimina
    2. Ahahah bellissimo il finale! Karma!

      Elimina
    3. Dunque, estate '98, Lucius avevi 24 anni: la croata quanti? :D

      Elimina
    4. Alcuni di più ma era solo un'amica ;-)

      Elimina
  4. Santa pace Ricky.. nel 98 mettevo su i presupposti per far saltare il mio primo matrimonio.. grandi casini emotivi e sconvolgimenti d'anima (forse era meglio che continuassi ad occuparmi di poesia e fantacalcio..), ma così è.. di acqua ne è passata tanta nel frattempo.. convivenze, teatro, casini inenarrabili, secondo matrimonio... avrò messo la testa a posto?.. ahah.. (se mi legge mia moglie me la mette lei la testa a posto... ahahah ..)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhaah ti sei perso i mondiali quindi XD.

      Elimina
  5. in quegli anni ricordo le vacanze di giugno a Jesolo pineta con i bimbi piccoli e tanti sogni :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora mi fa piacere aver suscitato bei ricordi :)

      Elimina
  6. Ora che è finita (meteorologicamente parlando) finalmente posso dirlo: la mia estate preferita è quella del 2017!
    (Pantanelli era molto meglio di Mazzantini, secondo me, avrebbe dovuto essere lui il secondo di Pagliuca all'Inter del tempo, ma ovviamente è un'opinione esclusivamente personale).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggo ora il motivo principale :) che ha portato alla scelta dell'estate 2017 come la tua preferita, per cui rinnovo gli auguri a te e alla tua dolce metà. E ovviamente congratulazioni!

      Pantanelli era un buon portiere, a Catania fece bene pur con qualche errore particolarmente vistoso.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

I cinque portieri più forti di Capitan Tsubasa-Holly e Benji

Prendiamo in considerazione la versione italiana del manga che comprende anche i volumetti del World Youth.



Oltre 50 volumi di manga (quelli tradotti e importati in Italia), diverse trasposizioni in anime. Capitan Tsubasa è un fenomeno mondiale amato da tantissimi, bambini e adulti. Da appassionato di portieri, non potevo non cimentarmi nella classifica dei cinque migliori portieri.


L'escluso: Ken Wakashimazu (Ed Warner). Per molti questa mia esclusione può essere una nota dolente. Il portiere, idolo di molti per il suo look e per il suo stile da karateka tra i pali, in effetti da bambino rivaleggia alla pari con Genzo Wakabayashi-Benji Price. Al termine del terzo campionato delle scuole superiori, il distacco con il rivale è però marcato: Warner gioca in una squadra scolastica, Benji nel settore giovanile dell'Amburgo. Con la maglia del Giappone, Warner subisce spesso molte reti. Ad esempio: ferma il tiro infuocato di Schneider, ma solo quello calciato dall'area dell…

Curiosità su Benjamin Price-Genzo Wakabayashi, il mitico portiere del cartone "Holly & Benji"

E' il mio personaggio preferito del cartone animato "Holly&Benji" e del relativo manga "Capitan Tsubasa". Ecco le curiosità sull'estremo difensore della Nankatsu (New Team) e dell'Amburgo.



IL VERO NOME: Benjamin Price, detto Benji, si chiama in realtà Genzo Wakabayashi. Ebbene sì, ecco cosa significava quel W Genzo stampato sul berrettino.


NON E' IL PROTAGONISTA: il protagonista di Capitan Tsubasa è appunto Tsubasa Ozoora, Holly Hutton. Genzo è solamente uno dei co-protagonisti. Immagino ora non siate più stupiti per il fatto che non appaia mai nella seconda serie del cartone animato.

LE DIVISE: Genzo indossa ai tempi della New Team una maglia rossa con pantaloni della tuta nera (eh sì, nel cartone animato è una maglia arancione con pantalone rosso). Nell'Amburgo invece veste la casacca azzurra con maniche blu navy e le tre strisce adidas azzurre, pantalone della tuta blu navy, completo tipico delle squadre Adidas dei primi anni '80. Un…

Intervista a Paolo Samarelli, l'artista dei calcio e i suoi fantastici disegni

Conoscete la mia passione per il Guerin Sportivo e per l'Almanacco del Calcio Panini, passioni che si fondano soprattutto sugli splendidi disegni dei gol e delle azioni delle partite che li arricchivano.

Da "secoli" mi batto per esaltare e celebrare la bellezza di questi disegni, che purtroppo sono spariti dai giornali specializzati e dai quotidiani. Spariti molto prima del proliferare di Internet e dei telefonini, complice anche la volontà degli editori e dei direttori di testata di tagliare i costi, a scapito però di noi collezionisti.

Oggi parleremo con uno degli artisti che riproduceva le prodezze dei calciatori: Paolo Samarelli, presente negli anni '80 sulle pagine del Guerin Sportivo e negli anni '90-2000 su quelle di Repubblica. Il maestro Samarelli mi ha concesso gentilmente un'intervista.

1-Paolo, come realizzava i suoi disegni all'epoca della collaborazione con il Guerin Sportivo? I gol li guardava su 90esimo minuto? Quale metodo di lavoro segui…