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Compagni di vita: la storia di Tommy

Apro il libro dei ricordi, raccontandovi una persona per me indimenticabile.


Ho salutato Tommy "Cella" nell'estate del 1997. Lasciava il nostro paese con la famiglia, perché il padre Carabiniere era stato trasferito ad altra stazione. L'amicizia con Tommy è stata relativamente breve, ma intensa. Compagni di scuola alle elementari, eppure ci conoscemmo bene solamente ai tempi delle medie. Fummo compagni di banco, per gran parte del secondo anno e per tutto il terzo.

Io e Tommy eravamo diversi. Lui, esile e dalla carnagione chiara, non era propriamente uno studente modello. Gli piaceva molto trascorrere il tempo all'aria aperta, giocando a calcio o andando in bicicletta. Io invece ero più casalingo. Anche lui tifoso del Milan, appassionato di Holly&Benji (in quegli anni il cartone fu ritrasmesso da Canale 5) ed era irresistibile quando ne rifaceva la scene, imitando smorfie e movimenti assurdi, tipo il tiro di Holly e Mark con la gamba sospesea per mezz'ora (sic), in attesa di calciare il pallone, oppure l'abbraccio volante di Tom e Holly quando si rivedono dopo anni, per il mondiale giovanile in Francia.

La qualità di Tommy era proprio questa. Riusciva a farti ridere con tutto. La sua faccia era una maschera. Come un attore teatrale sapeva restituirti espressioni, smorfie, sensazioni. Era bravissimo nelle imitazioni, nonostante la voce un po' nasale.

Tommy era un grande appassionato di film horror e in particolare di "It". Io non li guardavo ancora, ma il tema mi affascinava, mi affascinavano i suoi racconti. E l'imitazione di Pennywise era memorabile, terrificante e divertente. Ricordo ancora il suo "Lo vuoi un palloncino colorato?", tormentone che tirava fuori nei momenti più impensabili. Divertentissimi inoltre i battibecchi scherzosi con Alby, che nel nostro terzetto era il carattere dominante. E Alby adorava in particolare l'imitazione di Scorpion, personaggio di Mortal Kombat, quando Tommy riusciva a "nascondere" le pupille degli occhi e tirava su la parte superiore della felpa, sulla bocca, simulando l'abbigliamento del ninja, personaggio cult della celebre serie di videogiochi. D'altra parte Tommy e Alby erano due maestri di "Mortal Kombat" e guardarli giocare, nella sala giochi del Jolly Bar, era sempre un divertimento per me.

Tommy mi invidiava la barba, che spesso fingeva di pettinarmi con un taglierino non affilato (una sorta di scena macabra per l'osservatore terzo) e ammirava la mia grande conoscenza calcistica. Si mise in testa di voler imparare le formazioni delle principali squadre italiane ed europee e si affidò alle mie cure. Con risultati disastrosi. Ma ci divertivamo tantissimo.

Tommy non era uno studente modello, ma il professore di storia e italiano in terza media, A.L., secondo me lo stimava e lo apprezzava. Sono sicuro che ne ammirasse l'estrosità e la creatività. Un giorno lo interrogò e gli chiese una data, io fui lesto a suggerirgli quella giusta, ma quando diede la risposta il professore bleffò: "Sei proprio sicuro?". Io feci cenno di sì, ma Tommy ebbe un'incertezza. E bisbigliò un timido "No". Il professore rise e disse: "Peccato, avevi ragione!". Il professore non sapeva che lui era uno dei bersagli delle strepitose imitazioni di Tommy, celebre quella del "Te ne vuoi andare, stiamo facendo lezione!" con cui il prof. scacciò la collega di religione durante la visione di Forrest Gump. Il prof. infatti ci faceva vedere un film a settimana e ci assegnava come compito di scriverne la recensione, a volte dando i voti anche un po' a cazzo (a me invece della canonica A o di AL, cioè A con lode, assegnò uno strepitoso AL-E OH OH, con tanto di coppa disegnata).

Ho rivisto Tommy un anno dopo la sua partenza, una volta, nell'estate del 1998. Venne per qualche giorno a N. e passò a trovarmi, un pomeriggio. Conservo un ricordo di quelle ore trascorse insieme: scherzosamente volle sottoporsi al giochino delle formazioni. Così in quella dell'Atletico Madrid a Mena (ex calciatore argentino) fece seguire il cognome di un nostro compagno di classe con il quale si punzecchiavano a vicenda (il gioco di parole è divertentissimo), mentre compagni di squadra al Barcellona di Nadal, Figo e Giovanni erano Carneval, Brutto e Paolo II. Tommy era così: aveva sempre la battuta pronta, spontanea, tavolta ingenua, ma che rispecchiava il suo animo semplice. Tommy mi manca, mi manca la sua bravura nel regalarti sempre una risata. Chissà se nella fredda Milano continuerà a portare sorrisi alle persone che ha vicino.

Commenti

  1. Che bel ricordo hai di Tommy, sarebbe proprio bello ritrovarlo, suppongo... L'hai già cercato su Facebook? Di tante cose inutili, da questo punto di vista FB si può rivelare utile... trovare qualcuno che hai "perso" in epoca pre-telefonino è sempre un piacere!

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    1. Ciao Miky, non sono su Facebook, ma ho visto che Tommy ha un profilo. Sicuramente è lui XD. Ma aggiungo che avrei paura da un certo punto di vista: le persone cambiano, magari il ritrovarsi da adulti può rompere la magia di quello che si era creato da bambini-ragazzini.

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    2. Sì posso capire... avevo due amiche di penna milanesi quando avevo fra i 10 e i 13 anni, poi abbiamo smesso di scriverci, come succede in questi casi quando si cresce... Anni fa ne ritrovai una su MySpace, si ricordava di me ma non sembrava avere questa gran voglia di scriverci di nuovo. Peccato perché mi sembrava diventata una persona in gamba (e anche con un percorso molto simile al mio), ma poi non ho insistito (MySpace è morto e su FB non l'ho più cercata, mi pareva evidente che non le interessasse.)

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    3. Esatto, anche quello, alla fine magari l'altra persona può non essere interessata...

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    4. Può essere, ma secondo me gli farebbe comunque piacere leggere queste righe... :)

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    5. Questo sicuramente :), non si sa mai, gli "scherzi" del web.

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  2. Un post bellissimo.
    Ma... ehi! Puoi rintracciarlo!! Io ho rintracciato di recente un amico delle medie e del ginnasio, suvvia, che ci vuole^^

    Moz-

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    1. ahah Facebook! A parte quello, potrei comunque arrivarci per vie traverse, questo sì.

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    2. Beh, ma scusa, iscriviti anche con un nome fasullo e lo contatti dicendogli chi sei, se vuoi restare in disguise :)

      Moz-

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    3. beh dai potrei chiedere ad amici di amici :D

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  3. Quando leggo Tommy, gli Who s'impossessano del "palcoscenico".
    Bello il tuo post e vera una constatazione emersa dai commenti: persone conosciute mille anni fa possono riemergere tramite facebook.. ma a volte è come se riapparissero da Pet Semetary...

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    1. E' la mia paura Franco. Io sono lo stesso di quando ero piccolo, anche se (spero) più maturo. Altre persone invece sono spesso radicalmente l'opposto di quello che erano da bambini.

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  4. Quanto ti mancavano i miei commentiiii?
    Io dico di ricontattarlo, di solito i ragazzi/gli uomini non sono così restii ai vecchi amici, nonostante il tempo passato e l'essere cambiati/diventati adulti.
    Io dopo anni ed anni ho ricontattato un carissimo amico con cui i rapporti si erano conclusi anche non in modo roseo come te con Tommy. Non andò male e non mi mandò a quel paese xD provaciiii

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    1. Provaciii suona male (anche riferito a una donna xD), comunque sì, dove sei stata di bello in questi giorni? Senza il tuo commento non vado avanti con i post (il prossimo è carinoooo)

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    2. Sono a Roma ^.^ Ho tante cose da raccontarviii, vediamo quando mi metterò a scrivere xD
      comunque vi leggo sempre, sempre anche se non commento subito :) :*

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    3. Segna tutto :D ora non puoi scrivere. Saluta il Mauri!

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    4. Si che posso, ormai mi sono accampata come se fossi a casa mia xD
      Saluti ricambiati :)

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    5. Ahhahha quindi controlli tu la sua email?

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    6. Tutto controllo xD sempre fatto xD dal primissimo giorno in cui ci siamo visti :-D eccolo l'episodio dell'attacco alla gola xD

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    7. é reato leggere le mail altrui :D

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    8. In una coppia non esiste mio, non esiste tuo, esiste nostro xD
      cit. Paola S.

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    9. giusto :D, oggi ho sentito una ragazza dire: "ah al mio fidanzato lo mando in montagna da solo con gli amici, ognuno deve avere i nostri spazi"

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    10. Il mio abita a km di distanza, più spazio di così xD per questo quando ci sono bisogna che gli stia appiccicata come una zecca, capisci?xD

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    11. ahahah :D allora passate un bel luglio appiccicaticcini e affettuosi <3

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  5. Ho riconosciuto il tuo professore, scomparso di recente, e le formazioni calcistiche che mi fanno pensare a papà.
    Lui le conosceva esattamente come le tabelline.
    Hanno ragione gli altri.
    Dovresti proprio cercare Tommy. E magari iscriverti a Facebook, nonnetto.
    Io qualche mese fa ho inviato un messaggio al mio Tommy, proprio su fb.
    Mi ha risposto che vive in Spagna. Ha tagliato corto. Non me lo aspettavo.
    Magari, il tuo sarà più affettuoso. 😗

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    1. Ecco vedi...quello che è capitato a te è quello che temo io. Mi tengo il ricordo bellissimo di tutti gli amici che non sento più. Si, A.L. è proprio lui :), ovviamente all'epoca non scrissi le iniziali mentre nel post recente l'ho fatto, anche perché per lavoro ho dovuto scrivere articolo sul suo decesso (rip). Le formazioni di calcio? Un tempo le sapevo tutte a memoria, adesso giusto la serie A e la Serie B :D (ma qualche nome posso dimenticarlo). Grazie per aver recuperato questo post a cui sono molto affezionato, per ovvii motivi

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