Lion Trophy Show, il primo videogioco interattivo in tv

Due potenti reattori che si agganciavano a un carrello da miniera, per renderlo un veloce mezzo di trasporto. Un leone con un paio di scarpe da tennis. Un cassettino, sotto il cruscotto, con i mitici snack Lion.

Iniziava così il videogioco interattivo del "The Lion Trophy Show", programma culto trasmesso da Telemontecarlo dal 1994 al 1997. Quella di cui vi sto parlando è la seconda edizione, quella entrata nel mito. Come funzionava il gioco? Chi vi partecipava, dal proprio salotto di casa, doveva usare la tastiera del telefono come joystick. Davanti a un bivio, il giocatore doveva premere il tasto giusto, che appariva sullo schermo, quello che indirizzava il protagonista in direzione della strada libera; l'altra infatti ne interrompeva il cammino e il gioco con una simpatica scenetta. In base ai bonus raccolti, acchiappati spingendo rapidamente i tasti apparsi sullo schermo, il giocatore acquisiva un punteggio determinante ai fini della classifica. In ogni partita tre vite a disposizione del giocatore.

Il primo livello dell'edizione storica si snodava in campagna: nel primo bivio il leone rischiava di scontrarsi con un gruppo di maiali, nel secondo contro un autobus! Ovviamente se non veniva premuto in tempo il pulsante giusto, si finiva inevitabilmente nella via che conduceva alla "morte". Il secondo livello era il bosco, dove bisognava evitare gli alberi. Terzo livello le miniere, dove il bivio diventava a tre, una sola delle strade era la vincente. Quarto livello il castello, con la terribile scelta tra i pipistrelli e il cuoco fantasma che lanciava le pentole da schivare. Ultima sfida, quella nella base del dottor Malvagius: per sconfiggere i suoi robot e liberare la sua amata leonessa Leila, prigioniera del folle scienziato pazzo.


Il videogioco ebbe una terza versione: Leila diventava umana, veniva rapita da un boss il cui aiutante era Malvagius, mentre Lion finiva nel passato assieme a tal Bobo. Un avventura nella Chicago anni '30, una nell'immancabile castello, una nella piramide tra le mummie, il terribile tempio precolombiano, infine il ritorno al presente, tra un inseguimento in motoscafo e un duello aereo.

Guardare il Lion Trophy Show era doppiamente divertente, perché prendavamo il telefono e giocavamo assieme al concorrente reale. Registravamo le puntate su videocassetta, per riguardarle e scoprire i segreti. Inoltre sui banchi di scuola riproducevamo i livelli del videogioco con carta e penna, talvolta inventandone dei nuovi. Oggi il "Lion Trophy Show" sarà un ricordo impolverato per molti. Ma fortunatemente Youtube ci offre un'ampia sezione amarcord con tantissimi video, uno dei quali con un ospite speciale in studio: Miki Mix, cioè CapaRezza prima di diventare CapaRezza.


Commenti

  1. Sempre pensato che Caparezza fosse il figlio di qualche funzionario della DC, per come veniva continuamente riproposto in tv o nei vari festivalbar.
    Chi era la conduttrice? Io ricordavo un'Adriana Volpe ancora giovane (tanto per ricollegarmi a una polemica in voga di questi tempi) ma mi sa che quella era l'ultima stagione.

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    1. ahhaha non sono d'accordo, ma chi scrive è un grande fan di Caparezza. La Volpe arrivò nelle ultime stagioni, prima c'era tale Emily De Cesaris. La ricordo con simpatia.

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  2. Non ho capito come funzionava il gioco: dovevi chiamare un numero apposito e poi premere i tasti del telefono stile telecomando?
    Perché appena ho letto ho immaginato che uno si mettesse là da solo ma così forse non avrebbe avuto senso xD avrebbero imbrogliato tutti :)

    Oppure no, forse chiamami ed eri in diretta ma in quel caso come sapevano se stavi premendo i tasti giusti? Niente, sono in crisi xD

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    1. Il software si serviva delle frequenze DTMF provenienti dal telefono a tastiera: https://it.wikipedia.org/wiki/Dual-tone_multi-frequency, Infatti era impossibile giocare con la decodifica a impulsi (i cosiddetti "clic" che interrompevano il segnale ogni volta che premevi un tasto o giravi il disco).

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    2. July A., ne sai sempre a pacchi. Ma mi sa che Paola ora ne ha capito meno di prima :D. (Riky 1, Paola S. 2).

      Si, chiamavi il numero, poi nel momento in cui partiva il gioco dovevi spingere i vari tasti. Si giocava da casa, tranne che per le fasi finali che venivano fatte in studio. Barare credo fosse impossibile, anche se alla fine le combinazioni di gioco erano sempre quelle. Contava quindi la velocità e la freddezza nello spingere i tasti, perché ad esempio sapevi che al primo bivio dovevi spingere 4 piuttosto che 6...

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    3. In primo luogo, grazie ad entrambi per la spiegazione ^.^ adesso ho capito :)
      Però ci tengo ad aggiornare il punteggio specificando che se non ho capito dall'inizio è colpa tua che non hai scritto bene xD
      Quiiindi
      Paola S. 3, Riky -4

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    4. Al massimo 2-0, con gol mio annullato :D

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  3. La cosa comica è che di questo esatto gioco-show ho provato a parlare a Paola durante le vacanze di Pasqua, ma rinunciai presto perchè la vedevo cadere dalle nuvole (effettivamente è complicato da spiegare se non l'hai visto direttamente), e leggere i commenti qui da te... mi conferma che non mi stava nemmeno a sentire ^^

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    1. ahahahahahah

      aspetta che aggiorno il risultato: Riky 1 Paola 2, grazie all'assist di Maurizio :D

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