Passa ai contenuti principali

Alla scoperta di Alice Annibali: talento artistico a 360°, dalla pittura alla musica

Amici lettori, questo è il centesimo post del Bazar di Riky. Oggi però non vi parlerò di simboli della cultura pop anni '80-'90, di fumetti, robottoni, videogiochi, film horror o trash; faremo un salto nell'attualità, parlando di una bravissima artista della Provincia di Urbino: Alice Annibali.


Alice possiede un grande talento artistico che riesce a manifestare in tutte le sue espressioni. Cantante, ballerina, fotografa, ma soprattutto disegnatrice e pittrice. Datele due pennarelli e un foglio bianco, saprà creare qualcosa di unico. Datele un mobile vecchio e qualche pennello, lo trasformerà in un mobile di pregio, unico nel suo genere. I dipinti di Alice sono ispirati soprattutto alla fotografia di viaggio, in particolar modo all'artista Steve McCurry. E' nata così "Eyes from the World", esposizione di dipinti, realizzati la tecnica dell'acquarello, che rappresentano volti e costumi di popoli di ogni parte del mondo. Alice ama viaggiare, conoscere luoghi e persone. Ha una grande sensibilità e quella "scintilla" che le permette di dare vita all'ispirazione. Il tratto pulito e chiaro ci permette di vedere quelle stesse cose "catturate" dai suoi occhi, di sentire le sue emozioni e sensazioni. Ci rende partecipe del suo viaggio, sia esso reale, sia compiuto attraverso altre opere e altre fotografie.


In una seconda serie di illustrazioni, ha invece legato la pittura a un'altra sua grande passione, la musica, rappresentando i protagonisti del Jazz. Già altri suoi dipinti raffiguravano scorci dell'America anni '20, un'epoca storica che l'ha sempre affascinata. Infine l'estro pittorico di Alice si è espresso con il fumetto, attraverso un'opera particolare che coniuga fiaba e fantasy.


Abbiamo spesso discusso, sul blog di Chiara Solerio (QUI) del concetto di Jolly, la persona che esce dall'anonimato delle convenzioni sociali e dalle maschere imposte dalla società, per esprimere pienamente il proprio talento, le proprie inclinazioni. Alice è un splendido esempio di Jolly: quando quella libertà di creare viene imprigionata in un "tailleur grigio fumo" o addirittura fatta a pezzi, lei riesce a liberarla, a ricucirla, a farla rinascere; usando la voce, le mani, i pennelli, ma soprattutto gli occhi. Occhi che le permettono di catturare "il bello" e di restituircelo, visto che spesso noi li abbiamo troppo offuscati per vederlo.

QUI il sito ufficiale di Alice Annibali

QUI la sua pagina Facebook

QUI la sua pagina Instagram


Commenti

  1. Davvero poliedrica. Amo le persone così, che hanno molte passioni, molti talenti, e riescono in tutti questi.
    I disegni spaccano davvero, una tecnica bellissima che sa molto di anni '80-'90 :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alice è fantastica ^_^, dovresti vedere anche alcune foto che ha scattato di paesaggi. Dovrebbe farlo lei un blog :D ne avrebbe da raccontare, con le parole e non solo.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Curiosità su Benjamin Price-Genzo Wakabayashi, il mitico portiere del cartone "Holly & Benji"

E' il mio personaggio preferito del cartone animato "Holly&Benji" e del relativo manga "Capitan Tsubasa". Ecco le curiosità sull'estremo difensore della Nankatsu (New Team) e dell'Amburgo.



IL VERO NOME: Benjamin Price, detto Benji, si chiama in realtà Genzo Wakabayashi. Ebbene sì, ecco cosa significava quel W Genzo stampato sul berrettino.


NON E' IL PROTAGONISTA: il protagonista di Capitan Tsubasa è appunto Tsubasa Ozoora, Holly Hutton. Genzo è solamente uno dei co-protagonisti. Immagino ora non siate più stupiti per il fatto che non appaia mai nella seconda serie del cartone animato.

LE DIVISE: Genzo indossa ai tempi della New Team una maglia rossa con pantaloni della tuta nera (eh sì, nel cartone animato è una maglia arancione con pantalone rosso). Nell'Amburgo invece veste la casacca azzurra con maniche blu navy e le tre strisce adidas azzurre, pantalone della tuta blu navy, completo tipico delle squadre Adidas dei primi anni '80. Un…

Le quattro canzoni degli 883 che hanno fatto la (mia) storia

Max Pezzali e gli 883, con mia grande sorpresa, sono un mito per tantissimi, nella blogosfera. Quando c'è un tag sull'infanzia, Max e la sua storica band (inizialmente un duo, in realtà) spuntano sempre fuori nelle varie citazioni. Mi fa sorridere ricordare che ero l'unico, tra i miei amici, ad ascoltarlo! E poi era opinione comune che le canzoni degli 883 fossero banali e c'era anche chi riempiva di disprezzo chi le ascoltava (o forse disprezzando me, disprezzava le canzoni che ascoltavo. Vabbè). Io, come spesso accadeva in gioventù, ero fiero di andare controcorrente. E siccome siamo nel cuore dell'estate e le canzoni degli 883 hanno fatto sempre da colonna sonora alle mie estati, ho deciso di pubblicare questo post. In realtà ho scelto quattro canzoni che hanno qualcosa di più: un legame con alcuni momenti della mia vita.

O ME O QUEI DEFICIENTI LI'



Gli 883 hanno sfatato per me il tabu' delle parolacce, anche se, ovviamente, quando cantavo i loro brani, l…

I cinque portieri più forti di Capitan Tsubasa-Holly e Benji

Prendiamo in considerazione la versione italiana del manga che comprende anche i volumetti del World Youth.



Oltre 50 volumi di manga (quelli tradotti e importati in Italia), diverse trasposizioni in anime. Capitan Tsubasa è un fenomeno mondiale amato da tantissimi, bambini e adulti. Da appassionato di portieri, non potevo non cimentarmi nella classifica dei cinque migliori portieri.


L'escluso: Ken Wakashimazu (Ed Warner). Per molti questa mia esclusione può essere una nota dolente. Il portiere, idolo di molti per il suo look e per il suo stile da karateka tra i pali, in effetti da bambino rivaleggia alla pari con Genzo Wakabayashi-Benji Price. Al termine del terzo campionato delle scuole superiori, il distacco con il rivale è però marcato: Warner gioca in una squadra scolastica, Benji nel settore giovanile dell'Amburgo. Con la maglia del Giappone, Warner subisce spesso molte reti. Ad esempio: ferma il tiro infuocato di Schneider, ma solo quello calciato dall'area dell…