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Come nasce una passione per il calcio: un post che può interessare anche a chi non ama il calcio (pt.1)

Il rapporto tra il sottoscritto e quello che una volta era definito il gioco più bello del mondo: aneddoti (credo) curiosi anche per chi davanti a una partita cambia immediatamente canale.



Premessa: non si parla di calcio giocato. Il praticare calcio, da parte mia, si è concretizzato in qualche partitella con gli amici, ma più che altro in tiri a pallone. Qui si parla di passione per il calcio a 360°. La mia ha radici profonde, parliamo infatti del 1987-1988, quando ancora non avevo compiuto i 5 anni di età (li avrei festeggiati il 3 giugno 1988).

UN CARTONE ANIMATO: non è stato Holly e Benji, il noto anime dedicato ai due fuoriclasse del calcio, a farmi nascere questa passione. Ma il film "Pomi d'ottone e manici di scopa". Incredibile vero? Ma è così. Nell'asilo che frequentavo c'era una piccola saletta per le proiezioni. Le maestre ci mostravano la scena della partita di calcio tra animali. Solo quella, di tutta la pellicola, e in modo assiduo. Fui letteralmente rapito da quello scalcinato incontro, protagonisti ghepardo, elefante, leone, rinoceronte...e lo scimmione portiere, che mi ricordava il mitico Grunt degli acchiappafantasmi. Grazie a "Pomi d'ottone e manici di scopa" nacque la mia grande passione per il calcio.


IL GUERIN SPORTIVO ALL'ASILO: secondo elemento chiave fu un Guerin Sportivo, noto settimanale calcistico, che apparve a sorpresa tra i giochi dell'asilo. Come era possibile? Qualcuno lo aveva dimenticato. Forse la mia stessa maestra, che in seguito divenne presidente di una squadra di calcio locale. Ma cosa attirò la mia attenzione? Lo splendido "Film del Campionato", il fascicolo centrale di 16 pagine con le foto delle partite e soprattutto "le moviole" di Paolo Sabellucci, i disegni di tutte le reti. Tra le 16 squadre di Serie A, scelsi la mia preferita. Era il Milan, dalla splendida maglia a strisce rossoneri. La partita in questione fu quella casalinga con l'Avellino, vinta 3-0. Rimasi colpito in particolar modo dalla foto grande che rappresentava uno dei giovani campioni rossoneri, immortalato in una delle sue celebri incursioni: Paolo Maldini.


LE MEMORABILIA DI GIORGIO: i miei genitori lavoravano entrambi, così la nostra vicina di casa, la mitica Angelina, si occupava della casa...e del sottoscritto. In alcune occasioni andavo io a casa di Angelina e qui conobbi tutta la sua famiglia. Giorgio, il figlio primogenito, possedeva il fantastico Amiga con i dischi grandi e il fantastico gioco dei "The Real Ghostbusters". Ma soprattutto aveva due grandi cimeli. Il primo era il Subbuteo edizione 1982: con la squadra rossa (portiere gialla) e la squadra blu (portiere grigio). Il secondo una collezione di album Panini, di fine anni '70 e inizio anni '80. Fu allora che, con grande dispiacere, scoprii i due campionati di Serie B giocati dal mio Milan. Ma gli album Panini ebbero una felice conseguenza. Iniziai a copiare i nomi dei giocatori sui fogli di carta e ben presto imparai a scrivere. Nel contempo, grazie ai Topolino di mia sorella (e a mia sorella) imparavo a leggere. Così, ancor prima di iniziare a frequentare le scuole Elementari, sapevo leggere e scrivere. Ma questa è un'altra storia.


Commenti

  1. L'ultima frase -con leggere modifiche- avrei potuta scriverla io.
    Vero, è un post appassionante, anche perché pure io sono legato agli album Panini e al Guerin (ma in epoca più adulta).
    Ammazza, vedere di continuo le scene di Pomi d'ottone è tipo lavaggio del cervello XD

    Moz-

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  2. Dovresti quasi fare un post anche tu :), la cosa di Guerin e album Panini mi interessa molto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, magari lo faccio... della serie Miki e...
      Quindi, Miki e... il calcio :)

      Moz-

      Elimina
    2. Allora lo attendo con curiosità :)

      Elimina

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