Cinque miti della mia infanzia (cartoni e mondo fantasia), la classifica


Avviso ai naviganti: parlo di infanzia, quindi circoscrivo al periodo fine anni '80 e inizio anni '90. Tanti altri personaggi avrebbero meritato spazio, ma ho provato a fare una selezione.

5) Benji Price-Genzo Wakabayashi (Capitan Tsubasa-Holly&Benji): Holly&Benji non è stato l'unico cartone calcistico della mia infanzia. Ebbene sì, c'era anche "Palla al centro per Rudy". Anzi, a memoria ho visto prima quest'ultimo (e avevo anche le figurine!). Ma Holly&Benji è un vero cult. Ricordo che riproducevo le scene del cartone, talvolta usando i giornali (ahah) come carta.


Perché Benji Price: troppo figo con quel berrettino, tanto che rimanevo male nel vedere che nel calcio vero erano pochi i portieri che lo indossavano. Poi i portieri del mio Milan non erano così forti...Benji sì invece, era fortissimo, fargli gol era difficilissimo. Mi entusiasmavo nel vedergli bloccare le cannonate degli attaccanti avversari.

4) Bruce Sato (M.A.S.K.): Masked Armored Strike Kommand era una passione per me. Auto e veicoli che si trasformavano in mezzi da battaglia, fantascientici elmetti. Peraltro, elemento tipicamente anni '80, i buoni erano tutti belli e i cattivi troppo brutti o di aspetto losco (tranne Vanessa, ma lei c'aveva il capello strano!).


Perché Bruce Sato: guidava il Rhino, il fantastico e potente camion rosso con i tubi di scappamento che diventavano potenti cannoni laser. Era un ingegnere e io, ovviamente, da piccolo desideravo che fosse la mia professione futura. Poi adoravo i detti cinesi che snocciolava.

3) He-Man (He-Man and Masters of the Universe): devo essere sincero. Del cartone animato non ho tanti ricordi. Ho il sospetto di averlo visto molto poco, in proporzione ad altri titoli della mia infanzia. E come è scoppiata la passione per He-Man? Semplice, colpa delle mitiche pubblicità di Topolino, il fumetto che mi ha fatto conoscere mia sorella. Tanto più che il mio primo He-Man è stato quello con i pugni volanti del potere (in un secondo momento ho recuperato anche l'He-Man classico). Di "Action figures" ne avevo diverse, idem i mitici mini-comics.


Perché He-Man: per quasi tutti i bambini nati negli anni '80 è un mito. Un guerriero fortissimo e invincibile. Armato di spada e capace di abbattere muri a pugni o di lanciare massi contro i nemici.

2) Egon Spengler (The Real Ghostbusters): uno dei cartoni animati preferiti della mia infanzia. E meritevoli di essere rivisti anche con occhio di adulto, almeno nelle prime due stagioni. Perché le vicende dei quattro acchiappafantasmi sono ricche di citazioni (anche auto-citazioni, basti guardare l'episodio "Avventura in aereo" dove i nostri sono al cinema a guardare il film che li riguarda, con Peter che si lamenta di non assomigliare all'attore scelto per impersonarlo), di un humor che i bambini non possono ovviamente cogliere (in un episodio c'è anche un esplicito riferimento a donne in topless!); fanno ridere, ma in certi punti anche commuovere. Dovrei tornare in modo approfondito su questa serie, un perfetto mix tra horror, fantascienza e commedia, nello spirito del celebre film con Bill Murray.


Perché Egon Spengler: anzitutto doppiato magistralmente da Claudio Capone e Mario Cordova (io preferivo quest'ultimo, ma è un po' come scegliere tra Michael Stipe e Bono). Egon era il genio della compagnia: si poteva essere grandi anche con gli occhiali al naso e senza essere guerrieri forzuti. L'ideale per un bimbo un po' secchione e pigro come me.

1) Lupo Solitario: nome a sorpresa? Non tanto. Lupo Solitario è il guerriero Ramas (Kai) protagonista della celebre ed omonima serie di librogame. Avventure a bivi particolarmente elaborate in cui era il lettore a decidere le scelte del personaggio. Conobbi Lupo Solitario grazie a un mio carissimo amico di infanzia, Francesco N., che mi regalò il volume 5 "Ombre sulla sabbia". Devo ammettere che la prima lettura mi inquietò e non poco, anche perché riuscì a scappare all'agguato degli uomini del sultano Kimah, finendo però per girovagare nelle famigerate fogne della città di Barrakeesh, luogo in cui mi procurai una ferita al braccio e relativa infezione batterica. Ciò detto, ammetto di aver barato e di aver finto di possedere la "Spada del Sole" per superare il Signore delle Tenebre Hakoon. Francesco aveva invece il volume n.7, "Il castello della morte". Lì il senso di angoscia e di paura aumentava, tra gli angoli del labirinto dove si incontravano creature mostruose. La serie di Librogame (completata fino al n.20, poi dal 21 iniziano le avventure del nuovo ordine Ramas, senza Lupo Solitario) è stata una dei primi prodotti editoriali, assieme ai Cavalieri dello Zodiaco, in cui era presente una buona dose di violenza. Anzi, in certi passaggi, i librogame sono decisamente splatter!


Perché Lupo Solitario: beh, immaginate voi un guerriero che va in giro con una spada che lancia fasci infuocati contro i nemici, capace di lanciare attacchi psichici e di fare tante altre cose fighe. Addirittura avvicinandosi al rango di Supremo Maestro Ramas, può anche rigenerare organi e arti perduti!

Commenti

  1. Sai che i librogame non sono mai stati nelle mie corde? :)
    Comunque, He-Man anche per me. E' un vero mito, esattamente come Skeletor (best evil ever!).
    M.A.S.K.: molto presto lo vedrai da me per un qualcosa che NON riguarda la serie :)
    Mi aspetto lo speciale sui Ghostbusters. Anzi ti propongo una cosa: tu parli dei Real Ghostbusters e io degli Acchiappafantasmi, in una specie di blogtour "spiritico". Chettenepare? :)

    Moz-

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  2. carissimo, stamattina ti pensavo: in attesa di un corso di aggiornamento ero circondato da persone che dibattevano su Milan Juventus della scorsa sera. Dibattevano, cioè era tipo una guerra di religione. Io, come sai, sono tifoso milanista. Ciò nonostante, pensavo a cose del tipo "manca una settimana all'uscita del fumetto versione italiana dei Power Rangers", "voglio rileggermi un librogame", "ho voglia di mangiarmi un gelato" e cose del genere :) A volte è meglio pensare come un 12enne che come un adulto, ahhaah

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    1. Uhh ti capisco: l'altra sera ho scritto un post su FB ironico sulla questione Juve ed è successo il macello (figurati: me ne strasbatto del calcio :p)
      I pensieri puri ci salveranno, hai ragione.
      Pensiamo a Baggio, Donadoni, Zenga, Maldini... al massimo! :)

      Moz-

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