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Recensione: Mickey Mouse Mystery Magazine n.2, The Link.

Dopo l'esordio con il "botto" (non solo per le esplosive scene finali), il primo giallo della serie "Micky Mouse Mistery Magazine", con protagonista l'indiano Tomoka Marshall.
Seconda breve recensione di "Micky Mouse Mistery Magazine", dedicata al n.2 "The Link". Dopo l'intensa caccia al sicario, ecco il vero primo giallo della serie, legato alla statuaria figura dell'indiano Tomoka Marshall. Partiamo dal neo dell'episodio, che purtroppo caratterizzerà anche i successivi tre numeri. Nelle ultime tavole infatti vediamo il dipanarsi di una scena muta, in cui Topolino è al cinema, dopo aver appena visto, come film, la storia che noi abbiamo appena letto. Che fosse un Topolino alternativo, quello di MMMM, era alquanto palese; ma doverne prendere così le distanze, produce a mio modo un effetto poco gradevole, come se la stessa direzione non gradisse il tenore delle storie raccontate dal bravissimo staff (nel caso di "The link" Faraci è accompagnato da Enzo Sisto). Peccato davvero. Il resto è tutto molto gradevole, a partire dal protagonista Tomoka, agli intrecci costruiti, fino al "clou" della vicenda che è rappresentato da un ladro, Tomoka, che è un personaggio positivo; e un alter ego, rappresentato dal Tenente di Polizia Steelhammer, ideale rappresentante di quella corruzione che tocca anche luoghi impensabili. Suggestivo il finale: Topolino non riesce a completare del tutto la sua opera, anzi capisce di essersi fatto un pericoloso nemico. Da segnalare, tra le 61 pagine di "The Link", il siparietto con la famiglia multi-razziale dell'ispettore Clayton.
La valutazione non può che essere largamente positiva, voto 8.

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