Power Rangers: Pink!, il fumetto con la miglior Kimberly Hart di sempre

Una versione più seria e matura dei Power Rangers: prima del film, i fumetti prodotti dai "Boom! Studios".
Il primo post dell'era 2.0 del mio blog è stato dedicato ai Power Rangers. Proseguo sul tema, parlandovi dei fumetti che nel 2016 sono stati lanciati dai "Boom! Studios". Mighty Morphin Power Rangers rivisita la storica saga con toni più dark e maturi, contestualizzandola al nuovo millennio, ripartendo dall'ingresso del Green Ranger nel team. In America è in attesa di pubblicazione il n.12, mentre in Italia, a marzo, uscirà il primo volume della raccolta che raggrupperà i numeri 0-4. La speranza è che in Italia possa arrivare anche la saga completa di "Pink", sei volumetti dedicati a Kimberly Hart, la mitica Pink Ranger (sei numeri che sono usciti singolarmente e poi in un'unica pubblicazione). Doverosa puntualizzazione: Pink racconta ciò che succede dopo l'abbandono di Kimberly per dedicarsi completamente alla ginnastica. Quindi rispetto alla serie in corso "MMPR", Pink vede i Rangers già con il loro NinjaZord e Katherine nel gruppo. Partiamo da un presupposto: la storia di "Pink", seppur ovviamente migliore rispetto alla trama di un episodio base di "MMPR", non brilla per particolare intensità. Ciò che spicca sono i disegni, ma soprattutto una versione più affascinante e carismatica di Kimberly. Che torna Rangers per breve tempo, allestendo una squadra con due vecchi compagni (Zach e Trini) e due nuovi personaggi. Vediamo così Kim viaggiare a bordo di una potente moto; armarsi di arco e indossare giubbotto di pelle e stivali, gridando "Eat your heart on, Mad Max", prima di affrontare i nemici e prima del nuovo incontro con Zordon. Un personaggio ben diverso dalla ragazzina un po' smorfiosa con vestitini e anfibi (sic) dei primi cicli narrativi di "MMPR". Non solo per la contestualizzazione in questa epoca, non solo per la crescita di età del personaggio: ora una donna, non più una teenager.
Ma ciò che vale la pena, nell'acquisto e nella lettura di Pink!, è lo splendido finale. Verso la fine della lunghissima saga televisiva dei Power Rangers, Kimberly lascia la moneta del potere alla nuova arrivata Kat. In Power Rangers Zeo, la serie seguente, Kimberly lascia l'amato Tommy con una lettera in cui gli dice di aver trovato un nuovo compagno. Un episodio che ha sconvolto i fan e che è definito, dalla maggioranza di essi, la cosa peggiore prima dell'intera serie Turbo.
Ma i ristretti tempi televisivi e la necessità di non scavare a fondo la psicologia dei personaggi, visto che si trattava di un telefilm diretto a un pubblico di bambini e ragazzini, finirono per banalizzare la questione. Pink, a distanza di una ventina di anni, colma questo vuoto. Kimberly si inventa un fidanzato (perché di fatto non c'è traccia di esso, come non c'è prova in tv) per mettere fine alla relazione con Tommy. Si rende conto che essa è ostacolata dal fatto che lui sia un Power Rangers e lei no. La vita da Power Rangers comporta infatti dei sacrifici, come un certo allontanamento dalle persone, e dei grossi rischi. Anche se va detto, in genere i Rangers vengono comunque liberati da Zordon, arrivati a una certà età, proprio per permettere loro di portare avanti la propria vita, dal punto di vista lavorativo e sentimentale. Inevitabilmente Tommy vive per essere Ranger e forse si era innamorato di Kimberly proprio per questo legame, l'essere nello stesso team; tanto più che quando Kim non fa parte più del team, Tommy sostanzialmente cessa i rapporti con lei. Inconsapevolmente mettendo le basi per una nuova relazione con il nuovo Pink Ranger. In buona fede, perché la vita da Ranger non gli dà tregua, ma ciò finisce naturalmente per ferire Kimberly. La cui principale preoccupazione, essendo una ragazza generosa che pensa prima agli altri, è quella di non sapere di un eventuale ferimento di Tommy in battaglia, di essere l'ultima a saperlo.
Kim matura a sua volta la certezza che il legame con Tommy fosse tale per il fatto di essere nello stesso team, che lei fosse influenzata dalle sua grandi capacità di leader. E che giocoforza, con una vita segnata da lotte con mostri e alieni, non ci fosse spazio per coltivare un rapporto d'amore fuori dalla cerchia dei Ranger, come dimostrano anche le relazioni presto terminate tra Zach e Angela, o tra Billy e la ragazza di cui non ricordo il nome. Così Kimberly diventò per forza la "donna del capo". Non essendo più un Power Rangers, questo legame non c'è più, non è forte. Ed è consapevole che Kat possa sostituirla non solo nel gruppo, ma anche nel cuore di Tommy. Ad ogni modo Kimberly soffre nel mettersi alle spalle una parte così importante della sua vita. Più l'essere stato un Power Rangers, che il suo rapporto con Tommy. Ma da donna ora più matura, tanto da essersi comportata egregiamente in battaglia come singolo e come leader, riesce a prendere la decisione di archiviare la vecchia vita, compreso Tommy, iniziandone una nuova.
Ma a parte la singola relazione con Tommy, Kimberly acquista inoltre la consapevolezza di aver sbagliato, in passato, a non mantenere la promessa di tenere i rapporti con i primi Rangers usciti (Jason, Zach e Trini). Non a caso, si premura di portare avanti il rapporto con i tre vecchi nuovi compagni e i due Rangers per un giorno, conosciuti in Francia durante le peripezie di "Pink". Kimberly dunque si costruisce la sua vita, oltre al costume rosa, con la consapevolezza che si può essere eroi anche senza di esso; e che i compagni di un tempo, dismessi i panni da Rangers, restano persone con cui coltivare un rapporto, un amicizia, dei sentimenti.
Che voto assegnare a Pink? Per la qualità dei disegni e per lo splendido e introspettivo finale, un 9 pieno.
Post scriptum: nel film "Power Rangers Turbo" Kimberly torna in compagnia di Jason. Per questo si ipotizza che sia lui il nuovo fidanzato citato nella lettera di addio a Tommy in "Power Rangers Zeo". Ma al contempo "Pink" spiega anche questo, mostrando un messaggio di Jason sul cellulare di Kimberly, a riprova del fatto che la ragazza abbia riaperto i contatti con gli ex compagni.

Commenti

  1. Da come lo descrivi pare una bomba! Spero vivamente che arrivi anche in Italia e mi fa sperare che Boom! Studios espanda ulteriormente l'universo fumettistico anche ad altri titoli del franchise e non si limiti ai soli MMPR.

    Arcangelo

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  2. Kimberly è fantastica in questa mini-saga, non è più la ragazzina dei MMPR, è una donna a tutto tondo. L'ultimo volume prima regala un'emozionante battaglia, poi il finale inteso, malinconico e struggente. Panini, cosa aspetti per distribuirlo in Italia?

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