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Milan, i cinesi non esistono! Sono poveri! Hiiiiii

Milan ai cinesi, si avvicina il momento dello storico passaggio di proprietà. Con buona pace di gufi, detrattori, pessimisti e disfattisti.
Chi mi conosce o chi ha avuto modo di leggermi sul portale Dna Milan, conosce bene l'evoluzione del mio pensiero sulla squadra rossonera. Negli ultimi anni sono stato feroce critico della gestione Berlusconi-Galliani, fin da tempi non sospetti. Ed è stato lo stesso tempo a darmi ragione, svelando l'incapacità del presidente più vincente della storia del calcio (cit.) di migliorare e potenziare il management, di portare innovazione e garantire un futuro roseo a quel Milan da lui portato sul tetto del mondo. Il resto lo ha fatto il Condor, che negli anni ha dissipato i fatturati nel modo peggiore.
Sulla trattativa per la cessione del Milan agli investitori cinesi sono stato ultra-pessimista. Mi sono appigliato a persone più informate, come l'Avvocato La Scala, che ho avuto il piacere di conoscere sul Milan Night: una persona squisita, abile oratore dalla battuta pronta, colto e pungente. Successivamente ho avuto modo di interagire con altri tifosi rossoneri molto brillanti, prima sul Milan Night, poi sul blog "L'avvocato del diavolo". In quest'ultimo spazio web ho modo di scambiare battute con due ragazzi colti e brillanti, dalle analisi mai banali: Felice Raimondo (moderatore del forum Milan World) e Raffaele Greco.
Ebbene, con il passare del tempo ho coltivato una grossa fiducia e speranza nei nuovi proprietari. Molti tifosi rossoneri lo sono, per il semplice fatto di vedere la parola fine sull'attuale gestione, ma sono ancora in trincea, dubbiosi delle capacità dei nuovi proprietari. Altri sono terribilmente pessimisti, altri ancora credono che sia tutta una manovra di Berlusconi per fare rientrare capitali off-shore. Il vedere il Milan scivolare inesorabilmente dal tetto del mondo al rango di squadra di metà classifica ha inevitabilmente minato la fiducia di gran parte dei tifosi e l'applicazione della legge di Murphy (in anni di mala gestione tutto inevitabilmente finisce male, non è un caso) porta grande disfattismo e dubbi su chi prenderà il posto di Silvio Berlusconi.
Oggi martedì 31 gennaio il giornalista di Libero Fabrizio Biasin fa chiarezza su molte cose, citando "fonti cinesi" che sono facilmente individuabili...nel'ad in pectore Fassone. Biasin precisa che gli investitori sono conosciuti sia a Fininvest che alla coppia Biasin-Mirabelli. Ribadendo quanto siano infondate le illazioni su investitori misteriosi alla stessa Fininvest. Ma ciò che salta all'occhio, dall'articolo di Biasin, sono le cifre: 200 milioni già versati, altri 320 milioni che saranno versati nei prossimi giorni, 220 milioni per i debiti, altri 80 per il ripiano della gestione in corso. In totale sono 820 milioni, solo per entrare a Casa Milan in sostanza. Poco meno di 200 milioni dal tetto di 1 miliardo di euro, la cifra spesa da Berlusconi, secondo quanto detto dallo stesso, in 30 anni di Milan.
Quindi questi cinesi spenderebbero 820 milioni per poi non fare mercato e destinare il Milan a una morte lenta. Al contrario, sarà invece veloce la disillusione di chi è stato fervente assertore della teoria dei "Cinesi non esistono".

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