Cinque portieri idoli della mia gioventù, la classifica

Cinque portieri che per me erano leggenda, al di là delle prestazioni effettive sul campo e dei titoli conquistati in carriera. Protagonisti anche miei videogiochi preferiti.

5) Mickael Landreau - Francia: era la risposta francese a Gigi Buffon. Titolare a 17 anni in Ligue 1 con il Nantes, al posto di un altro portiere che suscitava le mie simpatie come Casagrande (giocò con il Nantes contro la Juventus in Champions League). In Pc Calcio 6.0-7.0 era un portiere dai valori già alti di base, con ulteriori margini di sviluppo. Ha giocato un sacco di anni al vertice, sempre nella massima serie francese, fino ai 35 anni di età. Ma in nazionale non ha mai sfondato, non solo per la presenza tra i pali di un mostro sacro come Barthez.


4) Wilfred Agbonavbare - Nigeria: deceduto il 27 gennaio di due anni fa, a 48 anni, portato via da un brutto male. Un portiere piuttosto massiccio che entrò nell'olimpo degli idoli grazie alla mitica canzone di Elio e le Storie Tese "Nessuno allo Stadio" e al verso "Se Agbonavbaré difenderà la propria porta nei mondiali di calcio americani, forse la Nigeria vincerà
questi famosi campionati di calcio mondiali americani". Va detto che tra i pali della Nigeria giocò il principe Rufai, che sia ai mondiali del '94 che a quelli del '98 non fece una grande impressione. Mentre la squadra che conquistò la medaglia d'oro alle olimpiadi nel 1996 schierava tra i pali Joseph Dosu, che un anno dopo fu costretto al ritiro, gravemente ferito in un incidente stradale.


3) Carlos Roa - Argentina: il Mallorca '97-'99 era una delle mie squadre preferite, come già spiegato nella prima classifica dedicata alle maglie da calcio. Tra i protagonisti c'era il portiere acquistato dal Lanus, esaltato dalle cronache per le sue prestazioni. Roa difese i pali dell'Argentina ai mondiali del '98: porta inviolata nel girone eliminatorio e rigore decisivo parato agli ottavi con l'Inghilterra. Bellissima la divisa nera, con le tre strisce dell'Adidas bianco-azzurre. Poi il declino, tra un breve ritiro per motivi religiosi e la battaglia, fortunatamente vinta, contro un cancro ai testicoli.


2) Carlos Fernando "Mono" Navarro Montoya - Argentina: sì, proprio così, Carlos Fernando "Mono" Navarro Montoya, letto tutto di un fiato nella scheda di pc Calcio 5.0. Dove spiccava come portiere saracinesca dell'Extremadura, piccolo club di Spagna: quattro stelle e mezzo, tra i dieci migliori portieri di tutto il videogioco. Semplice, Montoya aveva iniziato la stagione tra i pali del Boca Juniors e i produttori del gioco lasciarono intatta l'abilità di partenza. Ma d'altra parte Montoya negli anni '90 è stato un grande portiere nel campionato argentino, prima della parentesi spagnola: Extremadura, Merida e Tenerife. In Pc Calcio 6.0 e 7.0 la sua forza fu adeguata al rendimento avuto in Spagna. Ma il "Mono" è poi tornato protagonista in Argentina e ha chiuso la carriera alla veneranda età di 44 anni.


1) Giuseppe Taglialatela - Napoli: negli anni '90 la scuola italiana dei portieri era la migliore al mondo. Basti citare l'europeo 1996: Sacchi scelse il fortissimo Peruzzi come titolare e portò come riserve il giovane talento Toldo e Luca Bucci, caduto in disgrazia al Parma - complice anche l'ascesa di Buffon - ma come Peruzzi abile nelle uscite di piede, caratteristica richiesta dal gioco a zona. Dall'Europeo furono esclusi portieri di grande rendimento come Rossi del Milan, Pagliuca dell'Inter e Taglialatela del Napoli. Quest'ultimo era il mio portiere preferito. Proprio così. Non solo per i bellissimi completi dell'Uhlsport che indossava. Mi esaltava il suo modo di giocare. Piccolo, ma volava da un palo all'altro. Nel 1996 chiuse la saracinesca in un Cagliari Napoli e si lanciò in una severa reprimenda verso i compagni di squadra. Un vero e proprio leader. Nel 1996-97 si presentò tra i pali con la più bella maglia da portiere della storia: la grigia-nera con il simbolo di Batman, perché questo era il soprannome dell'estremo difensore napoletano.


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