Alè Alè Alè O-O: pallone, sentimento e un confronto con Holly&Benji

Anime del 1993, arrivato in Italia quattro anni dopo. Ritroviamo un terzetto di "fuoriclasse", ma Alè Alè Alè O-O è ben diverso dal celebre Capitan Tsubasa\Holly&Benji
Tratto dal manga "Shoot", l'anime arrivò a febbraio 1997 su Italia 1 e divenne subito uno dei miei cartoni preferiti. Sostanzialmente l'ideale passaggio tra i cartoni della mia infanzia a quelli dell'adolescenza. Avevo 13 anni, a giugno ne avrei fatti 14. Dopo i tempi delle scuole medie, i miei cartoni animati diventarono Street Fighter Victory e Dragonball, con un ritorno di "Holly & Benji" e dei "Cavalieri dello Zodiaco". Tornando ad Alè Alè Alè O-O (sì, proprio così, zero a zero ahha) all'epoca apprezzavo sostanzialmente la parte calcistica, turandomi un po' il naso di fronte alle vicende sentimentali. Ma così non ho potuto apprezzare fino in fondo il valore di questo anime, dato anche dalla evidente componente sessuale. Sia chiaro, nulla di scandaloso. Solo adolescenti alle prese con le prime cotte e con le inevitabili prime pulsioni sessuali. Realismo quindi, nulla di voyeuristico. Nei primi cinque episodi, tanto per citare qualche esempio, abbiamo i primi approcci tra Toshi e Cindy, la sensualità genuina di Natalia (la sorella di Toshi), il terzetto di protagonisti Toshi-Kenji-Jim a caccia di ragazze. E c'è anche un festino alcolico, tagliato dalle forbici del censore Alessandra Valeri Manera. Per questo lo definisco un cartone di passaggio. Più maturo di altri. E non solo per un tragico evento che segnerà il confine tra la prima e la seconda parte dell'anime. O per la tentata violenza sessuale su Natalia, salvata dal coraggioso Kenji.
Dal punto di vista calcistico vediamo l'ingresso dei protagonisti nella squadra del loro liceo, il Kagegawa. Il calcio di Alè Alè Alè 0-0 non è così realistico come affermato dalla Wikipedia, che testualmente indica nella serie "un realismo non riscontrabile in altre serie calcistiche". Oddio, certo se la paragoniamo a Holly&Benji, è sicuramente iper-realistica. Vediamo però già nei primi episodi delle cannonate stratosferiche, traiettorie strane, bordate che da rasoterra si alzano per sorprendere il portiere, Kenji che per parare i rigori esce letteralmente dai pali. Più realistico il fatto che il Kagegawa sia una formazione forte, ma non così più forte delle rivali. Tanto per dirne una: la Nankatsu (New Team) di Holly-Benji-Tom è comunque più forte del Meiwa (Muppet) di Mark-Ed-Danny, proprio perché gli altri otto giocatori della squadra protagonista, singolarmente, sono più forti degli avversari. Giocatori come Diamond, Carter, Mason e Denver costituiscono un'ossatura forte che permette alla Nankatsu di affrontare i successivi campionati anche senza il contributo di Benji e Tom.
Buonissimo il doppiaggio (sull'adattamento ahimé non mi esprimo), da segnalare la presenza di Marina Massironi (Natalia). Ah dimenticavo, la formazione del Kagegawa: Kenji tra i pali (figo che alterni i classici pantaloncini corti alla calzamaglia vecchio stile), in difesa (da destra a sinistra) Attilio, Jano, Arturo e Orlando (poi sostituito da Nitta), a centrocampo Paco e Kamo con Kubo più avanzato, in attacco Samuel e Jim a supporto di Toshi (anche se a volte è più Jim, da n.9, il centrale, con Toshi sulla sinistra). Una sorta di 4-2-1-3. Senza Kubo, è Dario a prenderne il posto come regista offensivo.
Il confronto tra i tre protagonisti con gli omologhi di Capitan Tsubasa (Holly&Benji)
Due protagonisti, Toshi e Holly (Tsubasa Ozoora); due portieri, Kenji e Benji (Genzo Wakabayashi); i due fidati "partner" calcistici dei protagonisti, Jim e Tom (Taro Misaki). Evidente il parallelo tra Alè Alè Alè O-O e il più celebre Capitan Tsubassa. Ma i personaggi hanno notevoli differenze.
Holly è più avvicinabile a Kubo come ruolo (entrambi attaccanti in origine diventano le "vecchie" mezzali di regia), senza punti di debolezza in campo. Toshi ha molte meno certezze e lavora duramente per colmare i propri gap tecnici (il tiro di sinistro), mentre Holly si allena per diventare sempre più forte (in particolare allena il tiro). Bisogna riconoscere che la caratteristica principale di Holly è quella di saper riprodurre subito un tiro o un gesto tecnico eseguito dall'avversario o dall'allenatore! Tra Benji e Kenji c'è una grossa differenza a livello di abilità. Il primo, già da bambino, ha doti straordinarie che affina con l'allenamento. E' solidissimo tra i pali e ha una notevole abilità nelle uscite, riuscendo a impedire agli avversari di calciare a rete. E' un vero e proprio leader. I due hanno caratteri molto spigolosi: Benji non si tira indietro nelle risse in un paio di circostanze, Kenji va oltre, essendo il prototipo del teppista buono alla Onizuka! Ma sul campo da calcio, pur essendo determinato, Kenji ha molte meno certezze. Ha un atteggiamento "aggressivo" come portiere, tende a uscire spesso tra i pali. "Attacca molto la palla", usando il gergo tecnico, ma questo lo porta in certe situazioni ad essere debole davanti all'attaccante. Benji riesce spesso a neutralizzare immediatamente il tiro speciale dell'avversario. Non così Kenji. Poi Benji parla molto meno e si fa sentire di più. Infine Tom e Jim. Tom è il soldato fedele, che per il suo capitano è pronto a sacrificarsi! Ha un'abnegazione al lavoro pazzesca per un ragazzino. E' un leader silenzioso. Jim non ha questa leadership. E' più timido e introverso.

Commenti