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Film horror: Giallo a venezia

Per un milanista come me, il nome De Paul evoca una fresca sconfitta: il giocatore che ha segnato passeggiando sulla fascia vuota, poco dopo aver brutalizzato l'uomo che quella fascia doveva coprirla. Ma De Paul è anche il nome del commissario protagonista di un poco memorabile horror-thriller-softcore di fine anni '70.
Ebbene, negli ultimi mesi mi sono dedicato alla riscoperta del thriller all'italiana, anche se purtroppo la pellicola di Mario Landi ha ben poco a che vedere con Dario Argento, Lucio Fulci, Umberto Lenzi e Aldo Lado. Non aspettatevi quindi quella tensione tipica del genere, ma semplicemente preparatevi a sbadigliare inesorabilmente, nonostante le abbondanti scene di nudo e softcore, che inesorabilmente devono coprire l'esiguità di una storia "gialla" scialba (ma forse è il contrario, l'esile giallo serve come scusa per non fare un film solo soft-core): le quali, probabilmente anche per demerito dei protagonisti, creano zero empatia e trasporto, come tutto il film d'altra parte.
L'occhio si solleva giusto per due scene splatter. La seconda ha il piccolo, grande merito di costituire una sorta di involontario omaggio all'exploitation di diversi decenni: donna nuda legata a un tavolo, segue primo piano su una gamba che viene tagliata e sull'abbondante cespuglio pubico. Ah, la donna nuda e torturata è Mariangela Giordano, protagonista del fantastico zombie-gore movie "Zombie Horror-Le notti del terrore". A proposito di cast, mi ricollego con l'introduzione: l'uomo che indaga sugli efferati omicidi è il commissario De Paul (interpretato da Jeff Blynn), un tizio che mangia uova sode come se fossero caramelle (!?). L'amante infoiato trovato morto a inizio film, del quale sono raccontate le avventure sessuali, è invece interpretato dall'attore feticcio di Landi, Gianni Dai, colui che la wikipedia definisce "un attore e cantante italiano noto per la sua attività di caratterista svolta dalla fine degli anni sessanta agli anni ottanta", rimarcandone la partecipazione a diversi "b-movie". In conclusione direi che il film è gravemente insufficiente da qualsiasi prospettiva. Se siete cultori del trash all'italiana...non mi sento comunque di consigliarvelo. Cito il maestro Exxagon: "brutto di brutto".

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