Film Horror: at the end of the day

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Parliamo di "At the end of the day", film d'esordio del regista di videoclip Cosimo Alemà. Partiamo dalla principale nota di merito: alla vista del mattatoio mi son chiesto, ma non sarà un torture porn ? No. Fortunatamente no. Alemà rinuncia alla scorciatoia del "Torture porn", non ci mostra lente torture e agonie. Bravo Alemà. Allora questo film merita un giudizio positivo ? No. "At the end of the dead" è uno slasher incrociato con un "survival", ma al minuto 20 l'esperto horrorifilo ha già capito i due, tra i sette protagonisti, che sopravviveranno o che comunque moriranno per ultimi. Detto fatto. Nel film non c'è un colpo di scena, dico uno, ma non uno di quei colpi di scena incomprensibili da film americano, un colpo di scena alla "Pupi Avati". Niente. Al minuto 20 sai già come finirà il film. Un film in cui i cattivi danno la caccia ai buoni. Pardon, agli sfigati. I cattivi non sai perchè son lì. Gli sfigati messi lì come carne da macello. Mai che uno dei cattivi si penta e si metta dalla parte degli sfigati, o che tra gli sfigati ci sia effettiamente qualcuno di non così sfigato. Ah già, in fondo una delle sfigate impara ad imbracciare un fucile, giusto. Ma non è un colpo di scena, cazzo. E' banalità per far sopravvivere il film. Allora pensi: ci sarà un po' di humor, qualcosa che mescola le carte. Niente. Così pensi che "At the end of the day" sia una pessima copia di "Severance". Pensi ad un altro "survival" ambientato in una foresta, "Soldier dogs", che se non fosse per quei cosi goffi che dovrebbero essere licantropi, ma sembrano il lupo della tartarughe ninja, diresti "cazzo che filmone !". Oh diavolo, questi inglesi. Niente. "At the end of the day" sono 90 minuti circa di tensione scambiata per tedio. Proprio perchè sai che non ci saranno colpi di scena. 90 minuti che potevano benissimo essere 60. 90 minuti con alcuni sfondoni nella sceneggiatura. Il cattivissimo sgrida uno dei suoi sgherri perchè infierisce sul corpo di una vittima: "E' già morta". Ah bene, allora perchè ti inventi questa caccia, se sai che PAM, al primo colpo di pistola le prede son morte e le lasci lì. Ah giusto, per il divertimento di cacciarli. Sai che divertimento cacciare 7 sfigati armati di pallini e fucili giocattoli, peraltro nel bosco che conosci come le tue tasche. Diciamolo: è come divertirsi a sparare con un bazooka sulla croce rossa. Ah, ma poi questo bosco dove si trova ? Come campano i cattivi ? Fanno rapine ? Non sono ricercati dalle forze dell'ordine ? Poi stanno lì armati come un esercito per sparare a cani rapiti ? Oppure sanno che lì vanno a fare le battute di soft-air e si divertono a macellare i malcapitati ? Ma allora spariscono persone e nessuno dice nulla ? In un film con un ribaltamento, con un colpo di scena, queste domande  non conterebbe. In un film così piatto e lineare contano, eccome. Non ho considerato fattori "artistici" che non so valutare, nè voglio valutare (fotografia in primis), ma a mio gusto boccio questa pellicola. Ah, gli attori. Esordienti. Piatti. ATTENZIONE, SPOILER. Tranne Riko, non è un caso. Doppiato da Iansante, almeno questo. Infatti è l'ultimo a morire. E sopravvive la precisina della fungia, la ragazza che non voleva nemmeno fare la battuta di softair. Originalità cascami addosso.

Commenti

  1. Vedo che Iansante lo adori proprio..io non gli perdono il doppiaggio di Armitage in Robin Hood, ma per Watson con Freeman mi è piaciuto. Questo però non basta a convincermi a vedere questo film :P, che a quanto leggo provoca problemi intestinali...

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  2. Eheh, la voce di Iansante in effetti non si addice alla voce originale di Armitage...sì film pessimo, lo consiglio solo a chi vuole dedicarsi ad una serata in compagnia di amici per farsi due risate :D

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