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Film Horror: Delirio di sangue

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Un pittore, considerato la reincarnazione di Van Gogh, perde la moglie Christine per malattia; la donna, pianista, era la sua fonte di ispirazione primaria e con la sua scomparsa, il nostro eroe entra in crisi. Per sua fortuna incontra Sybil, una donna casualmente uguale all'amata e pure lei pianista: il suo arrivo risveglia in lui il furore dell'arte, nel maggiordomo Herman il furore dell'arte...omicida. Detto così potrebbe anche sembrare un film originale. Dissipiamo subito il dubbo, originale per niente. Il pittore maledetto era stato descritto in pellicola di ben altro cabotaggio: vi dice niente Buono Legnani ?
La certezza, per l'amante dei b-movie, è il trovarsi di fronte ad un film delirante, come da titolo: sguardi persi nel vuoto; il protagonista che più che assomigliare a Van Gogh, sembra un giovane Beppe Grillo; il maggiordomo che è definito "Figlio del diavolo, ma innocuo"; il suddetto, che in punto di morte, per rispettare il suo soprannome, urla "Satana, perchè mi hai abbandonato ?"; cinque minuti di film con la protagonista che in topless prepara la tavola (dimenticando i bicchieri); il pittore disperato che trafuga il cadavere della moglie, lo mette sul pianoforte, ma il suo volto si squaglia (finto teschio sovrapposto a maschera di carnevale di donna, effetto foglio); orride croste definiti quadri, su tutti il Satana ammiccante con il culetto che sparge schizzi di diarrea bianca; le vittime nude e appese a testa in giu', per fornire all'artista il sangue, definito "materia pastosa"; nudi integrali e frontali, fatta eccezione per la protagonista e il suo fidanzato, Gerard alias Fiorello che ci regalano comunque una spassosa fuga nudista; l'overdose di teschi finti; scene irreali di lotta e violenze sessuali; i due agghiaccianti motivi musicali, quello della colonna sonora e quello suonato al pianoforte; il pittore che perde l'orecchio e si eccita per avere, finalmente, qualcosa in comune con il grande Vincent. Mettendo da parte dialoghi, espressioni facciali, attori, sceneggiature, cosa c'è di orrorifico in questa pellicola, intendo orrorifico in senso stretto ? Benchè non si veda nulla, la scena in cui Herman seziona la prima vittima, Yvonne: tra una testa manichino appesa, il rumore della motosega, il cane Satan che pasteggia con qualche avanzo, il resto del corpo che viene fatto bollire, si configura per qualche momento qualcosa di circoscrivibile a un film di orrore. Salvo si consideri, appunto, orrore come qualcosa che sia fatto male. A questa categoria, appartiene sicuramente il finale, con il fantasma di Christine che scatena l'inferno e i due cattivoni sepolti da travi di cartapesta. La domanda sorge spontanea: non poteva farlo prima, per mettere fine, prematuramente, al delirio ?

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