Film (?): prigionieri di un incubo

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Prigionieri di un incubo: nomen omen. Il vero prigioniero di questo film italico del 2001 è lo spettatore che, più o meno inconsapevolmente, si è dedicato alla visione di questa pellicola. Dove, per intenderci, non succede praticamente nulla. Nulla. Nulla. 102 minuti, dico 102 minuti, neanche i canonici 80 dell'horror b-movie, con dialoghi campati per aria. E null'altro. Qualcuno sul web ha parlato di film da inserire a pieno titolo nel famigerato ciclo "Lucio Fulci presenta". Commettendo un errore: lì almeno c'era una parvenza di film dell'orrore con un paio di effetti splatter. Qui di horrorifico (ok tralasciamo location, recitazione, attori, dialoghi ecc. ecc.) c'è solo uno strano mascherone, che pare più un voyeur mascherato che un serial killer, e ll'apparizione di una ragazza bionda insaguinata. Omicidi ? Pochissimi. Un altro difetto grossolano del film è il mash up tra la vicenda del serial killer che colpisce per non so quale motivo, della ragazza assassinata sulla spiaggia e del suo fantasma e delle sette sataniche che fanno i sacrifici umani: tre spunti diversi per tre film diversi, che ovviamente non vengono approfonditi nè legati assieme. Alla fine il thriller diventa solo un'esibizione di meteore televisive lunga 102 minuti. Tra gli attori c'e' il maestro Mazza, peraltro doppiato, Antonio Zequila (io non ho capito quale personaggio interpreta, perdonate), Valentina Pace, Francesca D'Auria (quella delle estrazioni del lotto) e Antonella Mosetti. Antonella Mosetti. L'oggetto di sogni proibiti quando era ballerina a Ciao Darwin (vero Alby ?). Calma e sangue freddo: e' uscita dall'elenco quando ha iniziato a fare la prezzemolina in tivu', sui giornali dei paparazzi e quando ha iniziato a fare calendari photoshoppati (ok, prima non è che fosse genuina al 100 per cento). Nel film la Mosetti regala una breve e fugace doccia: il regista accantona lo splatter e la nudità femminile, gli unici elementi che potevano innalzare il livello del suo film.

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Questo non e' uno screenshot. E' una foto che fu rubata sul set. Il film ha avuto un'utilità: finalmente ho capito da dove era stata presa. 
In conclusione, doccia della Mosetti a parte, l'unico motivo per vedere il film è la presenza di Gianni Ciardo, che interpreta il misterioso e bizzarro giardiniere del residence. Cabarettista pugliese, noto per una parte in "Mezzo destro e mezzo sinistro" di Gigi e Andrea, ma soprattutto per lo splendido culto "Quello strano desiderio", è l'unico a metterci davvero qualcosa nella recitazione. Tanto di cappello.

Commenti

  1. Mamma mia...già solo leggere i nomi degli "attori" fa rabbrividire :D

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  2. Concordo con Giulia....Zechila è conosciuto come "Er mutanda" e ho detto tutto....

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