Passa ai contenuti principali

Film Horror: Black Christmas (anni 2000)

Image and video hosting by TinyPic
Natale si avvicina e non c'è modo migliore per prepararci al calore di questa stupenda (?!) festa con una bella serata horror...in tema. Primo film di lunedì 19 dicembre: "Black Christmas, Natale rosso sangue", remake del film anni '70. Ho visto qualche settimana fa il film originale, complessivamente superiore e non solo per la presenza di John Saxon. In questo remake c'e' più sangue, più figa e la storia del serial killer della soffitta non viene omessa, ma narrata con dovizia di particolari. Nota di merito alla trasparenza dello sceneggiatore, anche se questa scelta toglie un po' di magia alla pellicola; inoltre il cattivissimo Billy non è così spaventosamente cattivo, se lo paragoniamo alla madre. La fotografia del film è buona, il contrasto tra l'atmosfera dark e le luci natalizie arricchiscono "Black Christmas", che rischiava altrimenti di essere confinato nella categoria dei "Film orrorifici nel senso che fanno schifo americani del nuovo millenio". Giudizio ? Discreto, manca il maniaco del pianforte, John Saxon e il baffone puritano; c'è sangue. Non dà però grandi scossoni o brividi; manca un elemento "boero" e inoltre dà un po' l'idea di brodo allungato (eppure la durata è breve !).  Memorabilia: - la scena in cui Billy sbulba il patrigno con un appuntito puntale (Fulci lives?); - la scena della doccia di Crystal Lowe (salutata con un'ovazione dalla curva);  - la testa che rotola dalla macchina e cade nel terreno ghiacciato-nevoso; - l'utilizzo ortodosso, ma consono, del defibrillatore.
Image and video hosting by TinyPic
Ecco Crystal Lowe in una delle sue più applaudite performance

Commenti

Post popolari in questo blog

Curiosità su Benjamin Price-Genzo Wakabayashi, il mitico portiere del cartone "Holly & Benji"

E' il mio personaggio preferito del cartone animato "Holly&Benji" e del relativo manga "Capitan Tsubasa". Ecco le curiosità sull'estremo difensore della Nankatsu (New Team) e dell'Amburgo.



IL VERO NOME: Benjamin Price, detto Benji, si chiama in realtà Genzo Wakabayashi. Ebbene sì, ecco cosa significava quel W Genzo stampato sul berrettino.


NON E' IL PROTAGONISTA: il protagonista di Capitan Tsubasa è appunto Tsubasa Ozoora, Holly Hutton. Genzo è solamente uno dei co-protagonisti. Immagino ora non siate più stupiti per il fatto che non appaia mai nella seconda serie del cartone animato.

LE DIVISE: Genzo indossa ai tempi della New Team una maglia rossa con pantaloni della tuta nera (eh sì, nel cartone animato è una maglia arancione con pantalone rosso). Nell'Amburgo invece veste la casacca azzurra con maniche blu navy e le tre strisce adidas azzurre, pantalone della tuta blu navy, completo tipico delle squadre Adidas dei primi anni '80. Un…

I cinque portieri più forti di Capitan Tsubasa-Holly e Benji

Prendiamo in considerazione la versione italiana del manga che comprende anche i volumetti del World Youth.



Oltre 50 volumi di manga (quelli tradotti e importati in Italia), diverse trasposizioni in anime. Capitan Tsubasa è un fenomeno mondiale amato da tantissimi, bambini e adulti. Da appassionato di portieri, non potevo non cimentarmi nella classifica dei cinque migliori portieri.


L'escluso: Ken Wakashimazu (Ed Warner). Per molti questa mia esclusione può essere una nota dolente. Il portiere, idolo di molti per il suo look e per il suo stile da karateka tra i pali, in effetti da bambino rivaleggia alla pari con Genzo Wakabayashi-Benji Price. Al termine del terzo campionato delle scuole superiori, il distacco con il rivale è però marcato: Warner gioca in una squadra scolastica, Benji nel settore giovanile dell'Amburgo. Con la maglia del Giappone, Warner subisce spesso molte reti. Ad esempio: ferma il tiro infuocato di Schneider, ma solo quello calciato dall'area dell…

5 canzoni 'trash' del passato che sono diventate mito, la classifica

Oggi abbiamo Rovazzi, trash che vende dischi e che raccoglie milioni di click su youtube (con relativi introiti da click). Una volta avevamo personaggi di ben altra caratura: che non erano fenomeni mainstream usa e getta, ma erano comici, personaggi dello spettacolo. Non volevano certo scalare le hit parade. Eppure le loro canzoni in radio ci finivano, eccome.


5) Federico Salvatore - Azz




Federico Salvatore fu protagonista al Maurizio Costanzo Show, con simpatiche canzoni che gli diedero notorietà nei primi anni '90. "Azz" raccontava un divertente confronto tra due napoletani (con echi gaberiani): uno di buona famiglia e l'altro di famiglia modesta. Non teatro canzone, ma cabaret in musica. Ma Salvatore era anche un cantautore profondo. Anche incompreso, quando a Sanremo portò una canzone sull'omosessualità.

4) Pippo Franco - Che fico



"Mi scappa la pipì", canzone della mia infanzia che suonava spesso nelle feste dell'asilo, assieme al "Ballo …