L'eroe dell'infanzia di tutti coloro che sono nati negli anni '80.
Assieme ai Ghostbusters (quelli della Filmation's, prima ancora dei The Real), il primo incubo di mia mamma, costretta a sopportare la mia esaltazione per quel tizio muscoloso con parruccone biondo e mutande e soprattutto a finanziare l'acquisto dei famigerati pupazzetti. Cartoni anni '80: lo strumento di maggior persuasione, peggio dei tg berlusconiani, scrausi programmi per indurre noi telespettatori a comprare i giocattoli che rappresentavano i nostri eroi. Alla Mattel però il cartone animato made Filmation's non bastava e c'era anche un giornaletto, "Magic Boy", definito dal Doc come "La pubblicità con un pò di rivista attorno". Inutile dire che del "Magic Boy" l'indiscusso protagonista, con fumetti, pubblicità e giochi, era lui, il dominatore di Eternia. Proprio qui, a fine estate 1987, all'età di 4 anni, vidi uno strano servizio su un film...su quelli che io chiamavo brevemente MASTERS. All'epoca fu pollice verso. Non capivo la presenza di pistole laser (eppure in quell'anno comparivano i primi personaggi strani, non presenti nella serie tv), ma soprattutto quello Skeletor lì: tutto nero, triste, vestito con un sacco, con quella faccia bianca bianca. Mia mamma tirò un sospiro di sollievo: non fu costretta a sorbirsi il film al cinema, come poi avvenne con le Tartarughe Ninja. La parentesi cinematografica di He-Man fu dimenticata e ad un certo punto anche il grande eroe fu accantonato: meglio le Tartarughe Ninja, i Lego e i Ghostbusters (compresi i The Real).A distanza di tanto tempo, da sfigato universitario, la decisione: ma cazzo, guardiamoci il film dei MASTERS. Quel film che da piccolo avevo schivato, schifato. Film rivisto per la seconda volta ieri sera, grazie a Rai 4, il cui addetto al palinsesto deve avere avuto una gioventù simile alla mia, avendo avuto il coraggio di proporre in prima serata sia questo che MORTAL KOMBAT DISTRUZIONE TOTALE (sic). Come riassumere in poche parole He-Man i dominatori dell'universo ? Un film tipicamente anni '80 e questo basta per consegnarlo alla gloria, anche se per il suo contenuto si avvicina molto al genere di "Howard e il destino del mondo": i buoni dallo spazio contro i cattivi dallo spazio che si ritrovano sulla terra, un ragazzo e una ragazza dolci, semplici e innamorati (e anche un po' sfigati) che danno manforte ai buoni. Il tutto senza violenza, sesso e altre cattiverie: il pubblico dell'epoca era un pubblico di bambini e ragazzini, che rispetto ai loro coetanei attuali, avevano per fortuna altri gusti. Tanto piu' che anche i costumi succinti di Evil-lyn e Teela vengono radicalmente modificati e alla fine dei vecchi personaggi riconosci solo Man at Arms (per i baffi), He Man (nel complesso ci assomiglia, anzi e' più figo con quel mantellone e le spalline) e Skeletor (per la faccia da teschio, mica per altro). Quest'ultimo, il grande villain, un capitoletto lo merita: un po' dimesso, senza quell'ironia che ne ha contraddistinto la controparte cartonata, ma tutto sommato neanche così cattivo e crudele (con tutti i filtri possibili, era pur sempre il cattivo di un cartone animato anni '80). Al massimo si concede due-tre frustate sulla schiena di He-Man catturato e la polverizzazione di uno sgherro, sul quale aveva mal riposto la sua fiducia. E' uno Skeletor anzianotto, ampolloso e prolisso nei suoi discorsi, così educato e composto quando invade la terra. Potrebbe fare un disastro con quei due cannoni del suo mezzo volante, niente. Sotto il suo mascherone plasticoso c'e' il grande Frank Langella: interpretazione ottima e sprecata. Un plauso al professionista che ha dato l'anima per un personaggio così scadente. I nomi importanti nel cast non mancano comunque: Dolph Lundgren è pur sempre un maestro del genere, poi c'e' la giovane Courtney Cox e pure Chelsea Field. Il problema principale della pellicola non è dunque il cast, non è la povertà degli effetti speciali (il telone che rappresenta il paesaggio spaziale-desertico e' espediente usato spesso, anche in filmoni come Evil Dead II), non è il suo stile così '80. Non è la volontà del regista di scimmiottare, partendo alla musica, Star Wars. Il problema principale è costituito dai cattivi. Skeletor aveva con sè una schiera di temibili e allo stesso tempo buffi sgherri mostruosi; nel film, per ragioni di budget, è invece affiancato dalla sola Evil-Lyn e da tanti soldati (sigh). Soldati rubati nel magazzino di Star Wars e ridipinti di nero. Ri-sigh. A raddrizzare la situazione dovrebbero pensare i quattro MERCENARI ("Sì, signore !"), incaricati di cacciare He-Man sulla terra. E qui il film sprofonda. Passi Beastman con l'armatura, ma gli altri tre idioti che lo affiancano sono miserabili. Da Blade, spadaccino spuntato, a Saurod, triste lucertola con armatura e movenze da bambino ad una festa di carnevale, fino ad arrivare a Karg, un tizio basso, con un uncino nella mano sinistra e un coltellino grande come un piccolo pene nella mano destra. Un personaggio così brutto, che la Mattel è stata costretta ad una decisione clamorosa: niente pupazzetto di Karg. Ah poi c'e' Gwildor, il nano, un mascherone di cartone che fa tanto rimpiangere il grande Orko. Lui però è tra i buoni ! Ho scritto tanto, per riassumere il tutto cito ciò che ha scritto Tiziano sulla Morelli's guide: "per chi ha trascorso l'infanzia sdraiato sul freddo pavimento di casa intento a fare a pezzi i pupazzi di plastica creati dalla Mattel, è veramente impossibile non provare almeno un po' d'affetto per questa cagatona siderale". Parole Sante. IO HO IL POTERE !Skeletor al Carnevale di Rio: questo poteva essere evitato


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