Film Horror: Zombie Horror aka le notti del terrore

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Ok, non è lo spettatore alla visione del film. E' lui, il finto bimbo Michael.
Le Notti del Terrore, aka Zombi Horror, è un insieme di situazioni tecnicamente imbarazzanti. Così il prode Exxagon definisce questa pellicola di Andrew White, pseudonimo di Andrea Bianchi (sic), passata alla storia come il b-movie per eccellenza degli zombie movies. Non c'e' Fragasso o Mattei che tenga: Bianchi vince questa corsa al titolo dei b-movie. Potremmo partire da Michael, il bambino pervertito, interpretato da Pietro Barcella, alias Peter Bark, attore affetto da nanismo; il bambino piu' finto della storia del cinema e non solo per l'assurda pettinatura. Potremmo citare i dialoghi, "Il coso che odora di morte", riferito ad un tessuto impugnato dal suddetto Michael, oppure il "Sono mostri viventi", come se potessero far paura dei mostri morenti. Potremmo prendere in considerazione gli zombie: vestiti con sacchi di colore grigio, maschere realizzate con il pongo e il das, dai dentoni enormi e palesemente finti, bradipeschi e lenti nei movimenti, ma capaci anche di inventarsi i piani più congeniati per uccidere le loro vittime: come quando uno di loro lancia un coltello da 30 km e inchioda la mano della sventurata cameriera, sorpresa nel tentativo di chiudere una persiana, mentre un altro, con una falce rimediata non so dove, fa calare la lama sulla sua testa, a mo' di ghigliottina, decapitandola. Potremmo parlare anche degli altri attori, partendo della prosperosa Mariangela Giordana, attrice feticcio di Bianchi, o dei personaggi, una pletora di persone ridicole che non vedi l'ora di vedere annientata, partendo dal professore con quella barba lunga da sovietico dell'800. Potremmo parlare delle numerose scene splatter, alcune rese bene, altre rese male, la scena finale...resa per niente perchè non mostrata. Potremmo sottolinare la nutrita armeria della villa, con Tallahssee di "Benvenuti a Zombieland" che con tale armamentario avrebbe sterminato l'orda di zombie nel tempo di una canzone dei Beatles. Potremmo parlare, ma forse e' meglio prendere il dvd e gustarlo, scena per scena, omicidio per omicidio, dialogo per dialogo.
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Attenzione alla sera a chiudere le persiane, se in giro ci sono simpatici zombie.
Che sensazione ho provato alla fine del film ? Beh, lo riassume efficacemente Il lercio su Splattercontainer: "Zombie Horror è un prodotto di cui si ha nostalgia già subito dopo averlo visto, è prezioso, imperdibile, ogni amante del trash dovrebbe essere disposto ad uccidere per vederlo". Parole sante, parole sante.

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