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Film Horror: Black Christmas - Natale di sangue

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37 anni e non dimostrarli. In attesa di riprendere le serate horror con Filo, Venerdì sera dedicato all'Horror con un vecchio classicone, "Natale Rosso Sangue", del regista Bob Clark, reso celebre dalla saga di Porkys. Questo film del '74 è considerato il capostipite del genere "Slasher" (esempi, Halloween, Venerdì 13 e anche Nightmare): film dove c'e' un maniaco che si diverte ad affettare e accoltellare giovani ragazzi, dopo averli terrorizzati in qualche modo (in questo caso attraverso telefonate minatorie). In realtà il livello splatter é bassino, ma nel complesso il film funziona. Non annoia, regala qualche brivido, anche se, nelle prime scene, vedere l'assassino che si introduce nel dormitorio con la soggettiva in prima persona, dà più l'impressione di giocare a Doom che una reale sensazione di paura. Il regista voleva Bette Davis per impersonare la governante bevona e sboccata, Malcom Mc Dowell per il ruolo di Peter, il pianista depresso che suda come Paolo Bonolis; ha dovuto invece ripiegare su una certa Marian Waldman e su Keir Dullea, come Galliani che nell'estate del '97 prese Ba e Kluivert invece di Luis Enrique e Ronaldo. Ad ogni modo, Clark ci mette una pezza scegliendo l'idolo John Saxon per il ruolo del tenente. C'e' poco sangue, allora perché guardare "Natale rosso sangue" ? E' un film confezionato bene, con un finale non scontato (e non cervellotico come certi film horror moderni...), con gli attori che recitano dignitosamente la parte, offrendo la giusta caratterizzazione ai propri personaggi, John Saxon in testa. Una pellicola che scorre via liscia, un horror old style che si fa apprezzare ancora nel 2011, senza strafare e senza ambizioni.
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Le memorabilia della pellicola:
a) la ragazza incellophanata e sottovuoto come il riso Scotti;
b) il cipiglio e l'espressione imperturbabile del sig.Harrison quando Barbara (una delle ragazze del dormitorio, amica della figlia scomparsa) fa un confronto tra l'attività sessuale delle tartarughe, delle zebre e degli uomini, la stessa espressione che ripete quando si scoprono gli omicidi del maniaco; espressione che, in questo caso, é seguita da un plateale
svenimento;
c) il poster nel dormitorio con la foto della vecchietta che mostra il dito medio;
d) le telefonate del maniaco che non fanno assolutamente paura, essendo un concentrato di versi e casino (chissà come si sono divertiti a realizzarle).

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