Come essere primi in classifica, ma...

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Sia chiaro, non è tutto oro quello che luccica. Però se proviamo a guardare un attimo i risultati ottenuti dalla squadra in questi ultimi anni, cercando di assumere un punto più oggettivo possibile, forse non è tutta "merda" (cit. Gordon Ramsay). Primo dato di fatto: la raccolta pubblicitaria è in aumento, in controtendenza alla crisi economica. Gli ascolti crescono, seppur leggermente, il sito sta crescendo in pubblico. Ripeto, non è tutto oro quello che luccica, perchè le criticità ci sono, rimangono, si espangono. Ciò non toglie che si siano fatte cose pregevoli. Eppure niente: siamo qui, nello spogliatoio, ci guardiamo a stento in faccia. Forse non abbiamo uno scherma preciso, ma in fondo si può vincere anche con un 5-3-2 disorganizzato. Forse non abbiamo un vero capitano: uno che, a prescindere dalle linee guida di presidente e allenatore, sa trascinare, esaltare, motivare e sa anche prendere di petto quando qualche compagno è distratto. Forse, nonostante il progresso nel gioco di squadra, siamo troppo individualisti: pensiamo un po' troppo a noi stessi, guardiamo troppo agli altri. Per non parlare poi del rapporto con l'esterno: l'erba del vicino è sempre più verde, verdissima, stupenda, poi magari si scopre che è erba più finta. E poi quella fottuta visibilità. Io ho sempre creduto una cosa: il giornalista deve per prima cosa pensare all'articolo, a finire ed eseguire al meglio il suo compito giornaliero. Invece no, quello che conta è sempre la visibilità. La visibilità, la visibilità. Perchè non è cosa faccio che viene riconosciuto, ma è la mia faccia, che viene riconosciuta. Già. Vaffanculo alla qualità, al dettaglio, in questo grande fast-food mediatico. E così questa sera guardo la classifica e vedo la mia squadra lassù, in alto. Eppur, non riesco a godermi tutto ciò. Perchè sono sicuro: domani nessuno alzerà gli occhi e guarderà la classifica. Perchè alla fine non conta il risultato di squadra, conta il risultato individuale. E quello, non per tutti, forse per nessuno, è deludente.

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