Passa ai contenuti principali

Musica e invettiva parte prima: Alberto Fortis

Image and video hosting by TinyPic
Una volta c'erano i cantautori da invettiva. Esprimevano, in versi e musica, la rabbia della gente comune. Esempio massimo di invettiva, il capolavoro "Io se fossi Dio" di Giorgio Gaber. Canzone da pelle d'oca. Poi inevitabilmente qualcosa è cambiato. Fabrizio De Andrè, uno dei quattro cantautori "profetici" (gli altri sono Gaber, Rino Gaetano e...Caparezza), aveva già capito tutto con largo anticipo, nel capolavoro "La domenica delle salme". Così si esprimeva il buon Faber: 
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
Il cantante aveva voce potente adatte per il vaffanculo. Aveva la possibilità di fare quello che noi comuni mortali non riusciamo a fare: mettere questo vaffanculo in versi e musica. Oggi, nell'epoca di Giusi Ferreri, Emma Marrone e Tiziano Ferro, l'invettiva è al massimo verso il compagnO che ha messo le corna. Stop. A salvarci un pochino in corner l'hip-hop, o il rap italico (ma qui purtroppo spesso siamo al dissing, non all'invettiva). E facciamo così un salto nel passato, parlando di Alberto Fortis, cantautore piemontese che nella sua carriera vanta due splendide invettive.
La prima è la celebre "Milano e Vincenzo". Il Vincenzo a cui Fortis canta "Ti ammazzerò" non è altri che il celebre Micocci, discografico romano celebre per avere tra i suoi cavalli di scuderia De Gregori, Venditti e Rino Gaetano.
Vincenzo, secondo la Uichipedia, fu responsabile del "parcheggio" di Alberto nel limbo delle giovani promesse, rispose così con questo brano al vetriolo, che costituisce un attacco al potere economico: quello delle casa discografiche, che speculano per i loro guadagni sui sogni e sulle aspirazioni dei giovani talenti. Passiamo ora alla seconda invettiva: "A voi romani".


Un j'accuse contro il "potere" simboleggiato dalla città di Roma. Ovviamente gli italiani sono bravissimi a farti credere che Cristo sia morto dal freddo, così hanno fatto passare questo brano come la volgare rappresaglia di un cantautore del nord contro il bellissimo e simpaticissimo popolo di Roma. Inutile dire che un finto partito, quello dell'Inno Verdano, ha utilizzato questo brano come cavallo di battaglia. Ma loro sono fatti così: in campagna elettorale si scagliano contro i poltronati e contro le caste, poi sono i primi a sedersi alle poltrone e a tenersele strette. Anzi, spesso se le creano anche sotto casa per maggior comodità. "Siete proprio brutta gente". Già.

Commenti

Post popolari in questo blog

Curiosità su Benjamin Price-Genzo Wakabayashi, il mitico portiere del cartone "Holly & Benji"

E' il mio personaggio preferito del cartone animato "Holly&Benji" e del relativo manga "Capitan Tsubasa". Ecco le curiosità sull'estremo difensore della Nankatsu (New Team) e dell'Amburgo.



IL VERO NOME: Benjamin Price, detto Benji, si chiama in realtà Genzo Wakabayashi. Ebbene sì, ecco cosa significava quel W Genzo stampato sul berrettino.


NON E' IL PROTAGONISTA: il protagonista di Capitan Tsubasa è appunto Tsubasa Ozoora, Holly Hutton. Genzo è solamente uno dei co-protagonisti. Immagino ora non siate più stupiti per il fatto che non appaia mai nella seconda serie del cartone animato.

LE DIVISE: Genzo indossa ai tempi della New Team una maglia rossa con pantaloni della tuta nera (eh sì, nel cartone animato è una maglia arancione con pantalone rosso). Nell'Amburgo invece veste la casacca azzurra con maniche blu navy e le tre strisce adidas azzurre, pantalone della tuta blu navy, completo tipico delle squadre Adidas dei primi anni '80. Un…

I cinque portieri più forti di Capitan Tsubasa-Holly e Benji

Prendiamo in considerazione la versione italiana del manga che comprende anche i volumetti del World Youth.



Oltre 50 volumi di manga (quelli tradotti e importati in Italia), diverse trasposizioni in anime. Capitan Tsubasa è un fenomeno mondiale amato da tantissimi, bambini e adulti. Da appassionato di portieri, non potevo non cimentarmi nella classifica dei cinque migliori portieri.


L'escluso: Ken Wakashimazu (Ed Warner). Per molti questa mia esclusione può essere una nota dolente. Il portiere, idolo di molti per il suo look e per il suo stile da karateka tra i pali, in effetti da bambino rivaleggia alla pari con Genzo Wakabayashi-Benji Price. Al termine del terzo campionato delle scuole superiori, il distacco con il rivale è però marcato: Warner gioca in una squadra scolastica, Benji nel settore giovanile dell'Amburgo. Con la maglia del Giappone, Warner subisce spesso molte reti. Ad esempio: ferma il tiro infuocato di Schneider, ma solo quello calciato dall'area dell…

5 canzoni 'trash' del passato che sono diventate mito, la classifica

Oggi abbiamo Rovazzi, trash che vende dischi e che raccoglie milioni di click su youtube (con relativi introiti da click). Una volta avevamo personaggi di ben altra caratura: che non erano fenomeni mainstream usa e getta, ma erano comici, personaggi dello spettacolo. Non volevano certo scalare le hit parade. Eppure le loro canzoni in radio ci finivano, eccome.


5) Federico Salvatore - Azz




Federico Salvatore fu protagonista al Maurizio Costanzo Show, con simpatiche canzoni che gli diedero notorietà nei primi anni '90. "Azz" raccontava un divertente confronto tra due napoletani (con echi gaberiani): uno di buona famiglia e l'altro di famiglia modesta. Non teatro canzone, ma cabaret in musica. Ma Salvatore era anche un cantautore profondo. Anche incompreso, quando a Sanremo portò una canzone sull'omosessualità.

4) Pippo Franco - Che fico



"Mi scappa la pipì", canzone della mia infanzia che suonava spesso nelle feste dell'asilo, assieme al "Ballo …