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Cinema Horror: la Vendetta di Halloween

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Domenica sera post Fuorigioco. Italia 2 propone l'horror  "Trick n' Treat", tradotto miseramente in italiano come "La vendetta di Halloween". Film mai distribuito nei cinema italiano, per cui il primo pensiero è stato: "ok, allora è sicuramente degno di essere visto". Avevo ragione. Ok, il livello splatter è quasi da film per 14enne alla ricerca delle sue prime emozioni cinematografiche. Ok, la parte con la tre figone e la sorella di una delle tre, fa letteralmente ribrezzo se non fosse per la presenze delle suddette, ma si sa: la figa nei film horror in genere non trova il suo contesto naturale. Il ragazzino che le spia mentre indossano i costumi di halloween ha capito tutto dalla vita: e il regista non ha capito un cazzo perche' questo ben di dio, in particolare la pastorella "Moneca Delain", meritava di essere valorizzato. Mi sbaglio perché, inappropriato uso della figa a parte, il signore Michael Dougherty ci sforna un film decisamente gradevole, a partire dal soggetto: per evitare le solite pellicole americane del nuovo millenio, inconsistenti e noiose, interseca quattro diverse storie che si svolgono nella notte di Halloween, tra ragazzini alla ricerca di forti emozioni, morti viventi, licantropi (sigh), eremiti, presidi serial killer e quel simpatico pupazzetto arancione che vediamo muoversi sulla scena, portando un pesante sacco. Il minestrone è comunque misurato negli ingredienti e soprattutto le cucchiate più gustose arrivano alla fine, quando la scena ruota attorno all'eremita: momenti che regalano anche qualche brivido anche se la scena memorabile resta l'uccisione di un ragazzino ciccione, avvelenato da un dolcetto. Dopo aver vomitato letteralmente per circa un minuto, la sua testa finisce su un piatto. Sam Raimi, Peter Jackson e il sottoscritto hanno gradito molto.
(però che figa la pastorella)
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